Fipav: Sitting Volley. Il consigliere Pasciari presenta il settore. “Il sogno? Due squadre alle paralimpiadi”

Il consigliere nazionale Guido Pasciari, ex ct della nazionale femminile di sitting volley, parla del nuovo settore della Fipav. Nei comitati territoriali e regionali aperto il tesseramento e delegati per promuovere le attività su tutto il territorio nazionale

Guido Pasciari ai tricolori per società

ROMA“Il sitting volley, per me che sono un vecchio pallavolista, è la cosa più bella”. Così Guido Pasciari, consigliere federale Fipav, ex Ct azzurro della prima nazionale italiana del sitting volley femminile, parla di quella che può essere quasi etichettata come una sua creatura. “Mi ci sono avvicinato per puro caso, ho partecipato ad un corso per tecnici perché nasco come allenatore prestato alla politica da qualche anno. La disciplina mi ha affascinato e ho iniziato a far fare attività di sitting volley nella mia Nola”.

Il consigliere federale Guido Pasciari ci parla del settore a 360°.

La panchina azzurra… – “Quando la Fipav ha deciso di aderire al movimento para Olimpico, varando la nazionale maschile nel 2013, io sono stato nominato Ct azzurro della neo costituita nazionale femminile”.  

Nazionale femminile di sitting volley
Nazionale femminile di sitting volley

Qualificazioni olimpiche – “La selezione maschile aveva partecipato agli Europei per la prima volta, noi con la femminile abbiamo tentato subito la Qualificazione alle Paraolimpiadi di Rio2016, una vera missione impossibile… Siano andati in Cina con un gruppo di 12 donne fantastiche, con varie storie di vita alle spalle e che, anche attraverso lo sport, hanno ritrovato il sorriso”.

La prima vittoria – Qui abbiamo vinto la nostra prima partita internazionale con l’Egitto e perso con squadre fortissime come Russia, Olanda e Giappone, ai vertici del Paravolley. Una sola vittoria che però ci ha permesso di attirare attenzione internazionale… Tanto che la Cina campione para olimpica lo scorso anno ci ha chiesto di venire in collegiale in Italia. Siano rimasti sorpresi dal fatto che i cinesi che fanno attività a tempo pieno, professionisti anche nel sittingvolley, si erano spaventati dei nostri traguardi raggiunti in così poco tempo”.

Una volta conclusa la carriera da Ct è stato tempo di elezioni federali e con l’incarico in Consiglio. Un cambio di “casacca” che non l’ha tenuta lontano dal settore. “No, assolutamente. Ho infatti ricevuto l’incarico di referente nel Consiglio, individuando da subito in Amauri Ribeiro (ex giocatore del Brasile del volley, ha giocato anche a Falconara negli anni ’80, e anche presidente della federazione brasiliana paraolimpica) il direttore tecnico delle squadre nazionali e primo allenatore della nazionale femminile”. “Un personaggio che ci aiuterà a crescere e capire, formulando con noi programmi e formazione. Nella nazionale maschile la panchina è di un’altra vecchia conoscenza della pallavolo, Emanuele Fracascia”.

Tra gli altri passi del sitting volley c’è stata l’indizione del 1° campionato per società. “Sì, questa volta riservato per società 10 squadre maschili e 6 femminili.  Stiamo lavorando per allargare il numero di atleti che già svolgono attività sportiva ma ancora non si sono avvicinati al movimento federale. Stiamo già lavorando sull’edizione 2018”.

Nazionale maschile di sitting volley
Nazionale maschile di sitting volley

Doppio europeo – “Una grande soddisfazione immediata è l’aver avuto la possibilità di andare con entrambe le nazionali a Porec, ai campionati Europei di Sitting Volley in calendario dal 6 al 12 novembre prossimi. Giocheremo in due gironi di ferro, ma noi andremo con la voglia di far bene. Ci stiamo allenando, abbiamo programmato collegiali a Chieri e al Pavesi e torneo di preparazione all’estero”.

Riconoscimento internazionale – “Ultima cosa anch’essa importante, come Federazione noi non abbiamo nessuna nostra rappresentanza nella federazione europea e mondiale del Paravolley, per cui stiamo pensando di farci rappresentare a questi livelli. Il 5 novembre ci sarà l’assemblea elettiva della confederazione europea di Paravolley, saremo presenti anche noi della Federvolley”.

Il Sitting Volley in Italia – “Come Federazione siamo su tutto il territorio nazionale e questo vale anche per il sitting, il beach… Ogni comitato regionale ha i suoi referenti, così come i comitati territoriali. Stiamo promuovendo l’attività affinché ci si possa avvicinare per creare associazioni e creare attività”.

Fipav & CIP – Tramite il CIP (Comitato Italiano Paralimpico, ndr) e i buoni rapporti con il suo presidente Luca Pancalli abbiamo attivato tavoli di lavoro per entrare anche nelle scuole”.

Pari dignità – “Questo consiglio federale ha voluto che anche le nazionali di sitting volley facciano parte del settore squadre nazionali, con tanto di preparazione olimpica. Vogliamo dare la giusta valenza al lavoro svolto da questi ragazzi e ragazze, persone meravigliose. Un sogno? qualificarci alle Paraolimpiadi”.

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