6^ giornata: Serie C Maschile, girone B.

AGORA’ SPORT STUDIO – OLIMPIA ZANE’ 3-1 (25-20; 25-22; 22-25; 25-23).

TRIVIGNANO – Al Palasport di Trivignano va in scena il big match della sesta giornata del girone B della Serie C Maschile; in terra lagunare arriva l’Olimpia Zané, unica squadra, al pari con il Tognetto Costruzioni, a non aver mai perso. E proprio come per il Tognetto, che esattamente una settimana prima aveva inferto il primo ko ai veneziani, il sesto turno si rivela fatale; l’Agorà conquista la quinta vittoria riprendendo il dicorso interrotto a Campiglia dei Berici e si porta a quota 15, spedendo a -4 gli avversari di serata, attesi sabato da un altro scontro esaltante contro il Fresko Est Volley secondo in classifica e sempre capace finora di raggranellare punti preziosi. Nel primo set le due formazioni si temono, si rispettano e si studiano; ne esce un punto a punto deciso solo al tramonto del parziale, quando l’Agorà riesce a stillare qualche punto fondamentale dal servizio, scavando un solco decisivo. La storia si ripete pressoché identica nel secondo periodo, mentre nel terzo i vicentini sono bravi ad approfittare di un momento di appannamento dei padroni di casa: Zané scappa, imbottisce il cuscino a sufficienza per attutire il rientro lagunare e si porta sul 2-1. Nel quarto va in scena il set più combattuto: l’Agorà fa valere una miglior battuta e una buona fase di cambio palla, l’Olimpia un’ottima correlazone muro-difesa. La spunta, di misura, la formazione di Scaggiante: 25-23, 3-1 e testa solitaria della classifica a +2 sul Fresko Est, che 9 giorni fa cadde al tie break a Belluno contro la Dolomia; guarda caso proprio la prossima tappa dell’Agorà.

Luciano Scaggiante (allenatore Agorà Sport Studio): «Eravamo consapevoli di avere di fronte una squadra forte, sia per i nomi di cui dispone, sia per la “tradizione” pallavolistica della società; e penso che questa consapevolezza fosse reciproca. È stata una gara ad altissima intensità, in cui noi abbiamo messo in mostra una buonissima fase di cambio palla, con una ricezione su ottime percentuali, fatto salvo quel momento di sbandamento nel terzo set. Avere una ricezione buona significa poter giocare veloci al centro e di gestire a proprio piacimento la costruzone del gioco. Un altro aspetto positivo è stata la continuità; perché è vero che nel terzo periodo ci siamo complicati la vita, ma abbiamo reagito nel finale gliel’abbiamo fatto sudare in ogni caso, cosa che è stata utile anche per iniziare bene il set successivo. Inoltre, verso la fine del match gli scambi si sono allungati, e i miei ragazzi hanno tenuto bene. Rimangono questi momenti di rilassamento mentale, già visti in altre occasioni, da evitare; comunque è stato un bell’incontro. Adesso ci attende la trasferta di Belluno; dovremo essere cauti e concentrati, perché tutte le squadre del girone sono di buon livello; sta a noi dare continuità nei risultati».

Ugo Soliman (allenatore Olimpia Zané): «Sono un allenatore molto esigente e parecchio critico verso le squadre che alleno; premetto che abbiamo giocato contro la miglior squadra incontrata finora, con un ottimo organico ed un valore aggiunto che è il loro allenatore, persona molto lucida nella gestione delle gare: pertanto credo che siano una delle maggiori candidate per fare un campionato di vertce. Detto questo, nella mia squadra ho visto tante cose positive a livello tattico, quante negative su quello tecnico; in particolare, dobbiamo migliorare un servizio molto poco efficiente, che sabato ha offerto un coefficiente punti/errori negativo, e i fondamentali di seconda linea: ricezione, difesa, copertura, ma anche l’alzata su rigiocata, tutte cose indispensabili per giocare meglio. C’è poco da dire, l’Agorà ha interpretato bene la partita e ha meritato di vincere, anche perché nel terzo set sono stati più loro a scendere di livello che non noi a crescere; sì, forse abbiamo limitato un po’ gli errori, mentre loro, dopo i primi due set giocati a ritmi altissimi, hanno avuto un calo “umano”. Ora arriva un altro big match con il Fresko; non ho la sfera di cristallo, non so che gara sarà. Mi interessa che la squadra cresca, che diventi più concreta; se poi gli avversari saranno più forti, lo dimostreranno sul campo. In ogni caso, andremo lì per giocarcela, col massimo dell’impegno».