Focus: Road to Tokyo 2020. Una Superlega azzurro pallido

Gli italiani faticano a imporsi come titolari nel nostro campionato; ogni turno sono meno della metà nel 6+1 di partenza, solo un quinto tra gli opposti e gli schiacciatori. Padova unica realtà in controtendenza.

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MODENA – Lo svolgimento in questi giorni dei tornei continentali di qualificazione ai giochi olimpici di Tokyo 2020 è un’ottima occasione, proprio in ottica olimpica, per tracciare un bilancio sull’utilizzo da titolari dei giocatori italiani nelle prime 14 giornate di Superlega.

I dati alla base di questo resoconto e delle grafiche sono stati elaborati partendo dalle informazioni presenti nei tabellini degli incontri consultabili sul sito della legavolley.
Si sono analizzate tutte e 84 le gare disputate finora in campionato; poiché in ognuna di esse sono stati schierati 14 giocatori in avvio di partita (6+1 per ognuna delle due squadre coinvolte) le maglie da titolare assegnate sono state complessivamente 1176.
Tutte le squadre ne hanno assegnate 91 ad eccezione di Vibo Valentia che avendo disputato una gara in meno si ferma a 84.

Come noto ogni allenatore deve schierare per regolamento almeno 3 giocatori di nazionalità sportiva italiana nel 6+1 iniziale, per un totale di almeno 36 su 84 titolari ogni turno. 
Nelle 14 giornate finora disputate in 6 occasioni si è registrato il numero minimo consentito, 5 volte i titolari sono stati 37, 2 volte 38 e in un solo caso si toccata quota 39.
Questa evenienza si è verificata alla 2ª giornata, quando furono tre le squadre a schierare 4 italiani dall’inizio. Nella vittoria casalinga per 3-0 contro Vibo Valentia, infatti, l’allenatore di Padova Valerio Baldovin mandò contemporaneamente in campo Polo, Volpato, Travica e Randazzo. Nella sfida tra Perugia e Verona, invece, entrambi gli allenatori decisero di andare oltre il numero minimo di italiani. Gli umbri scesero in campo con Russo, Ricci, Lanza e Colaci mentre gli scaligeri proposero Marretta, Cester, Spirito e Bonami. Ad oggi questa gara è l’unica tra le 84 disputate nella Superlega 2019/20 ad aver visto 8 italiani titolari.

In totale gli italiani rappresentano il 43,9% dei titolari in questa prima parte di Superlega contro il 56,1% degli stranieri. Tradotto in termini pratici, i primi sono partiti dall’inizio un totale di 516 volte i secondi 660. Il rapporto si ribalta considerando i giocatori che subentrano (59,6% conto il 40,4%).

LE SQUADRE

Complessivamente sono state solo 5 le squadre ad aver superato la quota minima in almeno un’occasione. È Padova, compagine con la maggior percentuale di italiani in rosa dell’intero campionato, a farla da padrona; i bianconeri hanno schierato il già citato quartetto per ben 7 volte, dunque per più della metà delle partite disputate (13). A quota due gare si trova Monza che contro Sora alla 11ª e Vibo Valentia alla 12ª iniziò con Orduna, Beretta, Galassi e Goi. Tre sono invece le squadre che si sono affidati a quattro italiani titolari in una sola occasione: oltre a Perugia e Verona c’è Piacenza che proprio contro gli umbri alla 7ª scese in campo con Fei, Kooy, Tondo e Scanferla.

Riportiamo nel dettaglio il rapporto tra maglie da titolari assegnate agli italiani e agli stranieri per ognuna delle 14 squadre di Superlega:

Cisterna (39 italiani – 52 stranieri); Lube (39-52); Milano (39-52); Modena (39-52); Monza (41-50); Padova (46-45); Perugia (40-51); Piacenza (40-51); Ravenna (39-52); Sora (39-52); Trento (39-52); Verona (40-51); Vibo Valentia (36-48)*

* una gara in meno 

  • I RUOLI

A inizio stagione i liberi italiani nelle rose delle 13 squadre erano l’88,5%, i centrali il 68,9%, i palleggiatori il 65,4%, gli schiacciatori il 35,2% e gli opposti il 30,8%. Le poche operazioni di mercato a campionato in corso non hanno modificato la sostanza di questi numeri.
Analizzando il rapporto italiani/stranieri titolari ruolo per ruolo non sorprende dunque che gli atleti nostrani si impongano soprattutto tra i liberi (76,8%) dove però gli unici tre stranieri nelle rose delle 13 squadre (Danani, Kovacic e Grebennikov) sono titolari inamovibili. Azzurri in maggioranza tra i partenti anche nei palleggiatori (56,7%) e nei centrali (52,9%), molto più bassa la percentuale per opposti (21,9%) e schiacciatori (20,5%).

Esaminando le giornate nel dettaglio si può notare come i liberi titolari italiani siano almeno 9 su 12 ogni turno e tocchino il massimo di 10 nelle giornate di riposo di Padova, Ravenna e Trento. I palleggiatori sono in media 7 su 12 con il minimo di 6 alla prima giornata e un massimo di 8 raggiunto in 4 occasioni (4ª, 6ª, 8ª, 9ª). Gli schiacciatori sono in media 5 su 24 ogni turno con un minimo di 2 alla 4ª giornata (i soli Kooy e Lavia) e un massimo di 7 alla 2ª.
Solo tre squadre schierano opposti italiani titolari (Modena, Piacenza e Trento) che scendono a due nelle giornate in cui una di esse sconta il turno di riposo (8ª, 9ª, 11ª).
I centrali azzurri nel 6+1 di partenza sono stati invece più della metà in 11 turni su 14, con una media di 13 su 24 e il picco di 14 alla 4ª. Sono scesi sotto il 50% solo alla 3ª e alla 6ª (11), dividendosi perfettamente i posti con gli stranieri alla 13ª (12).

Il dettaglio dei titolari italiani ruolo per ruolo per ognuna delle 14 giornate di Superlega disputate finora.

– I GIOCATORI

Considerando le 65 formazioni schierate in queste 14 giornate dalle prime cinque squadre della classifica (Lube, Perugia, Modena, Milano e Trento), in 64 occasioni gli stranieri titolari (4) sono stati più degli italiani (3). A causa di infortuni e del turnover applicato dagli allenatori sono solo 9 gli azzurri delle top 5 ad essere scesi in campo da titolari in ognuna delle 13 gare: Balaso per la Lube, Colaci per Perugia, Mazzone, Rossini e Zaytsev per Modena, Sbertoli e Pesaresi per Milano, Giannelli e Vettori per Trento.
Ampliando il raggio di analisi alle altre 8 squadre, nel gruppo dei sempre presenti dall’inizio entrano anche Sottile e Rossi (Cisterna), Goi (Monza), Polo, Volpato e Travica (Padova), Kooy (Piacenza), Cortesia e Saitta (Ravenna), Caneschi (Sora), Bonami (Verona), Rizzo, Baranowicz e Mengozzi (Vibo Valentia, 12 gare).

Queste le altre presenze da titolari dei giocatori di nazionalità sportiva italiana:

  • 12 – Candellaro (Trento), Russo (Perugia), Di Martino (Sora), Scanferla (Piacenza)
  • 11 – Beretta (Monza), Cavaccini (Cisterna), Spirito (Verona), Lavia (Ravenna), Anzani (Lube), Gironi (Milano), Sorgente* (Sora)
  • 10 – Lanza (Perugia), Nelli (Piacenza)
  • 9 – Orduna (Monza)
  • 8 – Juantorena (Lube)
  • 7 – Birarelli (Verona), Cester (Verona), Randazzo (Padova)
  • 5 – Kovar (Lube)
  • 4 – Ricci (Perugia), Calligaro (Monza), Galassi (Monza)
  • 3 – Fei (Piacenza)
  • 2 – Alletti (Milano), Marretta (Verona), Diamantini (Lube), Rondoni (Cisterna), Mauti* (Sora)
  • 1 – Codarin (Trento), Scopelliti (Sora), Fanuli (Piacenza), Recine (Ravenna), Tondo (Piacenza), Cavuto (Ravenna), Biglino (Perugia) 

* alternanza ricezione-difesa, presenze stimate

– LE CLASSIFICHE DI RENDIMENTO

I numeri esposti nei paragrafi precedenti si riflettono anche nelle classifiche di rendimento di Superlega. Se analizziamo i migliori 5 italiani per ognuna di esse notiamo poche presenze nelle prime dieci posizioni complessive nelle graduatorie di punti, attacchi, battute e ricezioni mentre nei muri il numero aumento.

Ecco il dettaglio dei top 5 italiani nelle classifiche di rendimento del campionato in corso, fra parentesi la posizione nella graduatoria generale:

Punti totali: Kooy (7°), Zaytsev (8°), Vettori (12°), Lavia (19°), Nelli (27°)
Punti per set: Zaytsev (6°), Kooy (11°), Juantorena (15°), Vettori (16°), Lavia (18°)
Attacchi vincenti: Kooy (6°), Zaytsev (8°), Vettori (12°), Lavia (18°), Nelli (27°)
Attacchi vincenti per set: Zaytsev (8°), Kooy (11°), Juantorena (15°), Vettori (18°), Lavia (21°)
Battute vincenti: Kooy (5°), Vettori (11°), Zaytsev (15°), Nelli (17°), 28° (Lavia)
Battute vincenti per set: Nelli (7°), Kooy (10°), Zaytsev (13°), Juantorena (16°), Vettori (18°)
Muri vincenti: Cortesia (3°), Caneschi (6°), Polo (7°), Russo, Mengozzi e Beretta (11°)
Muri vincenti per set: Cortesia (3°), Caneschi (5°), Cester (7°), Russo (8°), Polo (9°)
Ricezioni perfette: Lavia (3°), Kooy (7°), Sorgente e Bonami (11°), Cavaccini e Balaso (14°) 
Ricezioni perfette per set: Lavia (2°), Sorgente (10°), Cavaccini (15°), Balaso (16°), Bonami (17°)