I sei tecnici alla vigilia della fase conclusiva di Tokyo – foto fivb
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TOKYO – Con il trasferimento nella capitale nipponica, la Grand Champions Cup entra nella sua fase decisiva, quella che assegnerà le medaglie e il ricco montepremi.

Gli azzurri sono attesi da tre match dalle caratteristiche diverse: il primo con gli USA, che si giocherà stanotte alle 04.10 italiane, è probabilmente il più importante, quello che ci farà conoscere quali sono le reali ambizioni e possibilità della squadra italiana in questo torneo che raccoglie il meglio dei vari continenti; poi la sfida con il Giappone padrone di casa, forse la squadra meno accreditata, infine domenica la sfida con il Brasile, un test di livello assoluto, che si spera possa divenire ancora più importante per la posta che ci sarà in palio.

Le gare non si giocheranno nel monumentale Yoyogi, ma nell’altrettanto maestoso Metropolitan, l’impianto che ospitò il primo torneo olimpico della storia nel 1964, a cui il volley italiano è piacevolmente legato per vari episodi tra cui la prima qualificazione per i Giochi della nazionale femminile nel 2000 e la celebre e indimenticabile rimonta della squadra maschile contro il Giappone che aprì le porte alla partecipazione a Pechino 2008 (vedi il video).

L’Italia ha trascorso la prima giornata a Tokyo con una doppia seduta di allenamento, concentrata, nella mattinata: prima l'”assaggio” del campo di gioco, poi quella nella sala pesi.