Italia – Brasile 0-3 (16-25 17-25 17-25)
Italia: Bosetti 8, Lo Bianco 3, Anzanello 3, Piccinini 9, Gioli 9, Guiggi 5. Cardullo (L); Garzaro, Ferretti. Non entrate: Leonardi, Barcellini, Crisanti. All. Barbolini.
Brasile: Dani Lins 3, Mari 2, Thaisa 17, Sheilla 13, Pequeno 6, Fabiana 12. Fabi (L); Natalia, Tandara, Fernanda 6, Fabiola. N.e.: Juciely.. All. Zè Roberto.
Arbitri: Hafez (Egy) e Kang (Kor).
Note: durata set: 21, 21, 21. Italia: battute vincenti 2, batture sbagliate 2, muri 5, errori 13. Brasile: ace 4, bs 3, muri 12, e 7.

di Giuseppe Maddaluno

MACAO – Comincia nel peggiore dei modi la Final Eight delle azzurre che a Macau subiscono una vera e propria lezione di volley a opera delle campionesse olimpiche in carica della Selecao di Zé Roberto, capaci di vincere con un secco 3-0 pur non disputando la propria miglior partita.

Faccia a faccia tra allenatori che hanno adottato scelte completamente diverse: una formazione ben definita e con pochi esperimenti, quella brasiliana, una che ancora fatica a trovare una propria identità, vittima di continui cambi e variazioni di sestetto. Il campo, per ora, premia Zé Roberto e il suo Brasile.

Il cammino azzurro verso le semifinali è ora tremendamente in salita: domani contro gli Stati Uniti servirà un successo o per le azzurre sarà “girone di consolazione”.

gioli_attacca_brasile_400IL TEMA – Un’Italia troppo brutta per essere vera, molle e approssimativa nell’approccio alla gara e incapace di offrire, se non molto sporadicamente, una vera e propria resistenza allo strapotere verdeoro. Come se ciò non bastasse, è anche la qualità del gioco a essere profondamente diversa: il Brasile dà spettacolo alternando attacchi da prima e seconda linea e forzando il colpo al centro, per un gioco veloce e vario, mentre l’Italia si limita a un gioco noioso e scolastico, non a caso facile da leggere per il muro-difesa avversario (ben 12 in appena tre set).

LA MIGLIORE – Il Brasile non è una macchina perfetta, lo dimostra la serata non certo esaltante del reparto schiacciatrici, ma ha il gran pregio di riuscire a mascherare ogni sbavatura trovando costantemente un fattore d’eccellenza. Ciò detto, è il motore a far la differenza: Dani Lins abbina fantasia, precisione e una buona dose di coraggio come dimostra forzando il gioco al centro per sopperire alla scarsa vena dei martelli, limitandosi a servire in quattro palloni facili da mettere a terra e facendo, così, entrare in partita anche le sue schiacciatrici: la sua prestazione è un capolavoro di tecnica e tattica.

NON E’ ANDATO – Purtroppo va in scena l’ennesimo atto di quanto già visto nel corso delle fasi di qualificazione, non appena l’avversario delle azzurre fosse solido e credibile: la ricezione ballerina imbriglia il gioco azzurro e l’attacco di palla alta è, eufemisticamente, ancora poco affidabile. Gioli segna il suo primo attacco sul 24-16 del primo set e si limita ad andare a segno solo con la fast per tutto il resto dell’incontro. Allo stesso tempo, Piccinini e Bosetti vacillano continuamente in ricezione, accusando il colpo anche in termini di insicurezza poi in attacco.

cardullo_difesa_brasile_400LA PARTITA

1° set – L’avvio di partita è subito segnato dall’ottimo impatto sulla gara di Thaisa che, sul 5-2 (ace su Piccinini), sigla già il suo quarto punto personale. L’Italia sbanda in ricezione e fatica davanti (8-4 al time-out tecnico con due muri di Fabiana) e il Brasile non perdona, scappando 11-4 dopo l’errore di Gioli e il muro su Bosetti. Barbolini chiama tempo e le sue rispondono bene, sfruttando il turno in battuta di Lo Bianco per accorciare 11-9. Stavolta è Zè Roberto a fermare il gioco e il Brasile riprende la marcia: 14-10 con la solita Thaisa e 20-13 con l’ennesima murata su Bosetti. Time-out Barbolini ma è tardi: finisce 25-16.

2° set – Per la prima volta Italia in vantaggio sul 2-3 (Piccinini) e break successivo di Gioli (3-5) cui risponde la solita Thaisa che prima pareggia e poi piazza l’allungo con un servizio insidiosissimo (8-5 con due ace). La rimonta subita taglia le gambe all’Italia, Fabiana mura Lo Bianco (13-7) e il bolide di Sheilla da posto due vale il 16-9 per le verdeoro. In campo non c’è Mari, sottotono, ma Fernanda Garay e la musica non cambia: Dani Lins manda fuori giri il muro italiano e Paula allunga ancora (18-12, poi 21-12). Si arriva al set ball con un gran muro di Sheilla su Piccinini (24-14) e al quarto tentativo chiude Fabiana in fast, 25-17.

3° set – Non c’è Mari che lascia il campo per un infortunio muscolare agli addominali. Parte però ancora forteil Brasile con Sheilla che scherza col muro di Piccinini, ben imbeccata da Dani Lins (4-1) e Barbolini che chiama subito tempo. Piccinini accorcia e poi sorpassa 5-6 ma è un errore della stessa azzurra a valere l’8-6 al primo tempo tecnico. Un gran muro su Gioli (12-7) chiude di fatto la partita in anticipo. Il resto è accademia brasiliana: Bosetti si prende un altro muro, Thaisa scappa 16-10 e poi chiude la porta in faccia a Gioli per il +8 brasiliano. Nel finale è l’ennesimo errore di Gioli su palla alta a regalare nove match-ball al Brasile (24-15), poi è un’invasione della stessa opposta azzurra a concludere l’agonia sul 25-17.

foto Ryutaro Makino