di Giuseppe Maddaluno

ITALIA-BRASILE 1-3 (23-25 26-24 18-25 18-25)
ITALIA: Rondon 2, Del Core 9, Anzanello 9, Ortolani 13, Costagrande 15, Arrighetti 14. Libero: Leonardi. Bosetti 3, Barcellini 1, Crisanti. Non entrate: Ferretti, Garzaro. All. Barbolini.
BRASILE: Paula 14, Fabiana 13, Dani Lins 2, Mari 15, Thaisa 18, Sheilla 9. Libero: Fabi. Natalia, Tandara 8, Fernanda 1. Non entrate: Adenizia, Fabiola. All. Ze’ Roberto.
ARBITRI: Sobral (Por) e Nijim (Isr)
Spettatori: 3000. Durata set: 26, 29, 23, 26.
Italia: bv 3, bs 5, mv 10, et 14.
Brasile: bv 6, Bs 4, mv 15, e 15.

ALMATY – Si chiude con una sconfitta l’esperienza kazaka della nazionale di Massimo Barbolini che, grazie ai quattro punti conquistati, si mantiene tranquillamente tra le sette qualificate per la final eight cinese. Contro le verde-oro campionesse olimpiche in carica, l’Italia mette in mostra netti progressi rispetto alle due uscite precedenti, a partire dall’impatto sulla partita subito attento e determinato. Non bastano, però, due set di alto livello per impensierire le brasiliane che, sornione, vengono fuori sulla distanza sfruttando nel migliore dei modi tutti gli sbandamenti della seconda linea azzurra.

IL TEMA – Oltre a una caratura tecnica mediamente superiore, il Brasile mette in mostra una correlazione servizio-muro-difesa più solida di quella italiana e sfrutta al meglio ogni errore delle azzurre. A far la differenza, dopo il secondo parziale perso, è la maggior aggressività in battuta con la ricezione azzurra incapace a quel punto di trovare le giuste contromisure e di mettere così in condizione Rondon di variare a dovere il gioco.

LA MIGLIORE – Non perde occasione Paula per dimostrare tutta la propria classe e ribadire, dall’alto del titolo di MVP conquistato alle ultime olimpiadi, la propria presenza di diritto tra le migliori al mondo nel suo ruolo. Tiene in seconda linea, in attacco è la più continua delle sue, a tratti devastante. Tra le azzurre torna al top Costagrande, ma non può bastare.

NON E’ ANDATO – Due le problematiche di fondo che hanno causato la sconfitta italiana. Da un lato la ricezione ballerina che ha costretto, in determinate fasi dell’incontro, Rondon a limitarsi a un gioco scolastico e facilmente leggibile dal muro avversario (che non a caso ha piazzato 14 stampate), dall’altro la gestione dell’errore assolutamente da migliorare, fattore già evidenziato peraltro nelle prime due uscite kazake. A livello individuale, luci e ombre da capitan Del Core che, dopo un avvio positivo, non riesce a entrare definitivamente in partita, rivelandosi discontinua in attacco e molto più fragile del consueto in ricezione. Da rivedere anche Rondon, migliorata in fase di distribuzione del gioco ma non ancora precisa a dovere nel servire le sue attaccanti.

LA PARTITA

1° set – Italia in campo con novità nel pacchetto centrale, che vede Anzanello al fianco di Arrighetti; invariato il resto: Ortolani opposta a Rondon, Costagrande e Del Core bande, Leonardi libero. Primo sprint verde-oro su turno al servizio di Mari: 3-6. Barbolini ferma il gioco e le azzurre riagguantano il pari premendo al servizio e grazie ai mani-fuori di Del Core (6-6). Dopo il primo break tecnico (7-8), squadre ravvicinate fino all’uno-due a muro di Thaisa e Sheilla che vale il 13-16. L’Italia si rifà sotto con Arrighetti, ma ancora una volta il turno in battuta di Mari è fatale (15-19). Cresce il muro-difesa azzurro, Del Core raccoglie i frutti e guadagna il pari a quota 21. Squadre incollate, Mari trova l’angolino che vale il set-ball; intanto, Tandara sostituisce Fabiana e Crisanti Anzanello. Una ricezione non ottimale costringe Costagrande contro il muro di Thaisa: 23-25, 1-0 Brasile.

2° set – Avvio di gran carriera a muro per l’Italia, Ortolani e Costagrande a segno (3-0); la risposta verde-oro è tutta affidata a Thaisa (4-2). Sheilla lascia il campo per Tandara, mentre Paula riporta sotto le sue (5-4). Arrighetti forza al servizio mettendo in difficoltà la fase di costruzione avversaria; Del Core affonda il colpo e porta le squadre dai rispettivi allenatori sul 8-4. Il Brasile non permette distrazioni: quelle di Ortolani e Anzanello ci puniscono con il 10-10. Costagrande sprinta, Ortolani si rifà in ace, il Brasile perde la testa e l’Italia vola 16-11. E’ Tandara show nella metà campo brasiliana: tripletta e servizio pungente per il 19-17, Barbolini ferma il gioco. Battaglia su ogni pallone a muro, ma la spunta il Brasile (23-23). Tandara serve out e regala il set-ball, Paula recupera. Ai vantaggi serve tutto il sangue freddo di Del Core, che appoggia con delicatezza una palla millimetrica sul muro avversario: 26-24.

3° set – Parte forte il Brasile: 0-3. Il servizio verde-oro mette a dura prova la manovra azzurra, Thaisa e Paula trovano l’ace e l’Italia scivola 4-8. Si tenta la riscossa dal centro con Anzanello (8-11), ma il Brasile non sbaglia nulla e torna lontano (10-16). Il coach azzurro inserisce Bosetti su Costagrande e Barcellini su Del Core. Le verde-oro tengono il ritmo con continuità, lasciando all’Italia solo le briciole: 18-25, si torna a inseguire.

4° set – Squadre incollate fino al muro di Dani Lins su Del Core che agevola la fuga verde-oro (3-5). Sheilla e Paula cannoneggiano il 4-8. E’ ancora il muro il fondamentale che scava il maggior solco avversario: Mari e Thaisa su Ortolani e Anzanello firmano il +6. Cala in ricezione il Brasile, subito l’Italia l’approfitta con Anzanello e Arrighetti (10-13). Thaisa sparacchia out dal centro, viene stampata da una scatenata Arrighetti e le azzurre sono a un passo (12-13); subito Paula ci mette una pezza (doppietta, 12-16). Bosetti entra in battuta per Ortolani e va subito segno (14-16), Thaisa risponde per le rime (15-20). Fabiana firma con una doppietta l’allungo decisivo (18-24); è la stessa centrale, a muro su Anzanello, a chiudere l’incontro 18-25.