ITALIA-STATI UNITI 3-1
(25-17 26-28 25-19 25-19)
ITALIA: Bosetti 3, Anzanello 11, Lo Bianco 4, Aguero 17, Barazza 9, Ortolani 20. Libero: Cardullo. Croce, Secolo 2, Piccinini 9. Non entrate: Guiggi, Ferretti. All. Barbolini.
STATI UNITI: Akinradewo 18, Barboza 3, Tom 12, Bown 1, Berg 3, Nnanami 18. Libero: Sykora. Scott 9, Glass 7, Haneef, Davis. Non entrata: Ah Mow. All. Lang Ping.
ARBITRI: Koshiba (Jpn) e Ramirez (Mex)
NOTE – Spettatori: 7000. Durata set: 19, 27, 23, 23. Italia: bs 4, a 10, m 5, e 8, ric 65% (perf 47 %). Stati Uniti: bs 12, a 3, m 12, e 14, ric 53% (perf 32%).

YOKOHAMA (Giappone) – Si riscatta l’Italia di Massimo Barbolini, che supera per 3-1 gli Stati Uniti e torna in corsa per il podio. Un successo netto e meritato, giunto al termine di un match in cui è emersa la grande voglia di riscatto della squadra azzurra, dopo due giornate negative che avevano portato alle sconfitte con Brasile e Giappone.

Grandi novità in casa azzurra, con Tai Aguero schierata in avvio nel ruolo di martello in coppia con la giovanissima Bosetti, mentre Ortolani (buonissima la sua prova con 20 punti all’attivo) è stata impiegata come opposto in diagonale con Lo Bianco.

L’Italia è scesa in campo priva di Martina Guiggi, fermata 
 precauzionalmente, dopo il piccolo dolore ai muscoli addominali accusato nel terzo set del match con il Giappone.

La coppia di centrali era formata da Barazza ed Anzanello. Francesca Piccinini è stata tenuta inizialmente in panchina, poi nel corso del terzo set è entrata al posto di Bosetti ed ha dato il suo consueto apporto al successo.

La partita

Primo set – Le azzurre hanno giocato un’ottima prima frazione. Abbastanza incisive con il servizio, ordinate a muro, reattive in difesa efficaci in attacco. Il primo allungo è risultato subito decisivo, sono volate 9-3 ed hanno chiuso senza nessun problema 25-17. In evidenza Serena Ortolani, che ha sciorinato tutto il suo grande repertorio di colpi offensivi.

Secondo set – Si ricomincia sulla falsariga del primo set. Italia ancora avanti 9-3, ma questa volta le ragazze americane hanno una bella reazione, soprattutto per merito di Logan Tom e riducono lo svantaggio a sole due lunghezze (14-12). La ricezione italiana è meno precisa rispetto al primo set e questo crea qualche problema in fase di costruzione. Scott e Glass danno nuovo spinta agli Stati Uniti che operano il sorpasso 19-20. Il finale del set è molto combattuto e pieno di azioni prolungate. L’Italia arriva al 24-23, ma alla fine a decidere è un servizio vincente di Akinradewo, che segna il 28-26.

Terzo set – Azzurre ancora in vantaggio inizialmente (8-4). Sull’8-6 Barbolini inserisce Piccinini per Bosetti. Il set procede a fasi alterne, poi uno sprazzo della schiacciatrice toscana lancia le azzurre verso il 25-19.

Quarto set – Sono gli Stati Uniti che scappano via, prima 6-3, poi dopo una rimonta azzurra 11-8. Le squadre accusano un po la stanchezza ed alternano belle azioni ad errori evitabili. La squadra di Lang Ping rimane in vantaggio sino al 17-14, ma il ritorno delle azzurre è perentorio. C’è un parziale di 9-1 per l’Italia che poi s’impone 25-19.

Domani termina la Final Six, le azzurre hanno la possibilità di salire sul secondo gradino del podio battendo Cuba e facendo più punti delle caraibiche.