Grecia: Panathinaikos campione dopo 14 anni! Olympiacos ko (3-1) anche in gara 2

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Finale: Gara 2 (9 luglio)
3° vs. 1°: Panathinaikos – Olympiacos 3-1 (22-25, 25-22, 25-15, 25-13) Serie: 2-0
Panathinaikos: Jacobsen 2 (2/4 att.), Cacic 10 (8/17 att., 1 muro, 1 ace, 50% ric. pos., 21% ric. prf.), Pelekoudas 7 (7/9 att.), Raptis 19 (17/34 att., 1 muro, 1 ace), C. Andreopoulos 9 (6/13 att., 2 muri, 1 ace, 55% ric. pos., 50% ric. prf.), Lucas Rangel 9 (4/9 att., 5 muri), Zisis (L, 30% ric. pos., 20% ric. prf.); Pantaleon 8 (100% in att., 3 muri, 1 ace. Non entrati: Mouhlias, Meliggiotis, Roussopoulos, Barbounis, Palaiologos, Sonakis (L). All: D. Andreopoulos.
Olympiacos: Tervaportti 3 (1/2 att., 2 ace), Gergye 8 (8/26 att., 41% ric. pos. – 26% ric. prf.), Voulkidis 2 (0/5 att., 1 muro, 1 ace), Aspiotis 9 (8/17 att., 1 muro), Husaj 8 (7/14 att., 1 muro, 43% ric. pos. – 35% ric. prf.), Petreas 8 (5/6 att., 3 muri), Kokkinakis (L, 71% ric. pos. – 64% ric. prf.); Rizopoulos 2 (2/6 att.), Stivachtis 0, Andreadis 3 (2/3 att., 1 muro), Koumentakis 7 (7/23 att.). Non entrati: Papalexiou, Tziavras (L). All: Fernando Munoz Benitez.

ATENE – Con 19 punti dell’MVP Raptis (spostato da schiacciatore ad opposto in questi play off dato il rientro in Serbia di Starovic) il Panathinaikos vince anche gara 2 (in rimonta dallo 0-1 e 16-19 nel 2° set) e si laurea campione di Grecia per la 19° volta nella sua storia (la società se ne accredita 25 contando anche il 1921, 1944, 1951, 1952, 1959 e 1960 che però dai più non vengono ufficialmente conteggiati come titoli nazionali). L’ultimo scudetto risaliva però, senza dubbi, al lontano 2006. Flop totale per l’Olympiacos (in stagione battuto anche in Coppa di Lega al Golden Set) che dopo il brutto finale di secondo set non si è quasi presentato in campo negli ultimi due parziali.

PIU’ E MENO – La squadra di Munoz paga l’assenza di Finger (il ceco non recupera il problema alla caviglia rimediato in gara 1 e non è nemmeno a referto) dato che Aspiotis dopo un buon avvio chiude solo col 12% di eff. in att. e Koumentakis che lo sostituisce in corsa fa persino di peggio (-13%). Dall’altra parte l’opposto Raptis chiude invece col 50% di vinc. e il 38% di eff. Da segnalare anche il buon ingresso dalla panchina di Pantaleon: 8 punti, 0 errori col 100% in att., 3 muri e 1 ace. Sotto zero l’attacco dell’Olympiacos negli ultimi 2 set: -5% di eff. nel 3° set, addirittura -14% nel 4° mentre il Panathinaikos guidato in regia da Jacobsen fa registrare il 53% di vinc. e il 41% di eff. nel match.

LA CRONACA
1° set: L’Olympiacos parte con Aspiotis e Gergye al posto di Finger e Koumentakis. I biancorossi partono bene: contrattacco di Gergye (0-1), ace di Tervaportti (1-3) e contrattacco di Aspiotis (3-6). Voulkidis aggiunge l’ace del 3-7 poi Raptis attacca out: 3-8. Gergye concede il 6-9, Tervaportti riporta i suoi a +5: 7-12. Sul turno di battuta di Jacobsen il Panathinaikos pareggia: contrattacco di Cacic (9-12), contrattacco di Raptis (10-12), errore di Aspiotis (11-12) e contrattacco di Cacic (12-12). P1 ostica per il Panathinaikos con Jacobsen che non trova Pelekoudas (12-14), ma Voulkidis spreca una ghiotta occasione per il +3: 13-14. L’Olympiacos tiene comunque il break e sul 15-17 propone il doppio cambio con Stivachtis e Koumentakis al posto di Aspiotis e Tervaportti. Un bel muro di Petreas su Rangel vale il +3: 15-18. Sul 16-19 entra anche Rizopoulos per Husaj (giro dietro). Andreopoulos vince uno scambio prolungato (19-20). Pelekoudas ha la palla del pari, ma viene murato: 19-21. Il muro dei biancorossi (1-4 il conto dei vincenti nel set) funziona anche su Raptis: 20-23. Husaj, decisamente più in palla rispetto a gara 1, conquista tre set point (21-24), Raptis sbaglia il servizio del 22-25.

2° set: Primo break del Panathinaikos sfruttando una ricezione lunga: 1-0. Andreadis (entrato al posto di Voulkidis) ferma Rangel (3-4), Andreopoulos attacca out: 3-5. Petreas mura Pelekoudas per il nuovo massimo vantaggio ospite: 6-9. Aspiotis subisce la murata del 9-10. Il videocheck svela l’ace di Raptis che vale il pari: 11-11. Cacic spreca regalando un fallo di secondo linea: 11-13. Aspiotis allunga ancora in contrattacco: 11-14. Non arrivano break point ed Husaj è bravo a trovare il mani e out del 15-18. Un diverbio sottorete tra l’albanese e Jacobsen vale un rosso per parte: 16-19. Munoz ripropone il doppio cambio, ma è il Panathinaikos a trovare un break con due contrattacchi di Raptis: 19-19. E’ il momento in cui gira completemante la partita. L’Olympiacos spreca in due circostanze l’occasione per tornare a +2 (20-20 e 21-21) e Koumentakis prende la murata del sorpasso: 22-21. Pasticcio di Petreas che attacca di prima una palla vagante e viene murato da Pantaleon (da poco entrato al posto di Pelekoudas): 23-21. Tornano Tervaportti ed Aspiotis, ma arriva un altro break point di Pantaleon: 24-21. Il maldestro slash in rete di Aspiotis (ostacolato da Petreas) su ricezione lunga regala il 25-22.

3° set: Restano in campo Andreadis da una parte e Pantaleon dall’altra. Il momento no dell’Olympiacos prosegue: subito 3-0 con 2 muri e un contrattacco (a 2 mani) di Andreopoulos. Aspiotis manda out il 4-0. Sul 6-1 Aspiotis, in crisi in attacco, lascia il posto a Koumentakis che però parte male concedendo l’invasione dell’8-2. Cacic firma il nuovo massimo vantaggio con un ace: 12-5. L’errore di Andreopoulos (12-7) non riapre il set dato che poi sbagliano Gergye in attacco (14-7) e Tervaportti in palleggio: 15-7. Il black out dei biancorossi prosegue con l’attacco in rete di Koumentakis: 16-7. Tervaportti trova l’ace su Andreopoulos (16-9), Rangel concede un’invasione (16-10), ma il set è comunque ormai segnato. Jacobsen riporta i suoi a +8 (19-11) e il Panathinaikos dilaga chiudendo 25-15 con Andreopoulos.

4° set: Resta in campo Koumentakis nell’Olympiacos. Raptis in contrattacco firma subito un break point: 1-0. Husaj pasticcia in ricezione (3-1), Gergye non trova le mani del muro in attacco (4-1), Koumentakis non fa meglio: 5-1. Il time out di Munoz non schiarisce le idee dei suoi: muro di Rangel su Petreas (6-1) e cartellino rosso (7-1). Gergye si fa trovare pronto su una ricezione lunga (7-3), ma Husaj attacca sull’asta: 10-4. L’albanese lascia il posto a Rizopoulos, ma i biancorossi ormai hanno spento la luce: Rangel firma l’11-4, Andreopoulos l’ace del 12-4, Koumentakis subisce la murata del 13-4, Cacic affonda il colpo del 14-4, Koumentakis sbaglia ancora (15-4). Entrano Stivachtis ed Aspiotis, poi sul 16-6 tornano Tervaportti e Koumentakis. L’Olympiacos arriva a -8 (16-8), ma poi il Panathinaikos piazza altri 4 punti consecutivi (20-8) e vola verso lo scudetto. Finisce con un pesantissimo 25-13 (muro su Koumentakis).

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