Guerra Russia/Ucraina: Effetti. Russia senza stranieri? Volley mercato, salta il gioco al rialzo senza la Gazprom?

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MODENA – Ecco come potrebbe cambiare già nell’immediato – siamo bel bel mezzo del volley mercato 2022/23 – il panorama della pallavolo mondiale per effetto della guerra che la Russia ha portato in Europa invadendo l’Ucraina.
Diversi gli effetti a cascata dovuti a questa situazione belligerante. La Russia, isolata dal mondo, con sanzioni economiche, problema ad accedere nel Paese da parte degli stranieri e divieti del mondo dello sport volti a sanzionare le attività sportive nazionali e internazionali dei russi potrebbero portare a ripercussioni a doppio senso.
Anche a calmierare il mercato italiano, grazie ai giocatori di ritorno e alla mancanza di aste al rialzo con una “dopante” sponda russa da sempre forte delle risorse messe sul campo da Gazprom e c….

VERSO L’ESTERO – Sono 123 i transfer per il trasferimento all’estero di giocatori russi per la stagione in corso, mentre per la Bielorussia il numero si riduce a 63.
4 i transfer russi rilasciati verso il campionato di serie A1 femminile, nessuno al maschile.
Si tratta di Sofya Kuznetsova (Cuneo), Tatyana Kosheleva (Vallefoglia), Yana Shcherban (Casalmaggiore) e, ultima in ordine di tempo dopo la revisione del suo status, quello di Ekaterina Antropova (Scandicci).
3 i transfer bielorussi, due nel massimo campionato femminile e uno maschile. Si tratta di Hanna Klimets (Roma) e Hanna Davyskiba (Monza) per l’A1 femminile, Uladzislau Davyskiba (Monza) nella Superlega.
Questi giocatori il prossimo anno riceveranno ancora transfer e, dove necessario, visti? In una fase di negoziazione per le prossime stagioni che è già avviata, i club attuali eviteranno rinnovi nell’incertezza?

FUGA DALLA RUSSIA – Tra maschile e femminile sono quasi 50 i transfer internazionali rilasciati dalla FIVB per andare a giocare nei tornei russi, di cui 6 dall’Ucraina. Oltre a quella che può essere anche una valutazione morale ed etica individuale di ciascun atleta se andare o meno a giocare in un Paese che dichiara guerra ad una libera democrazia, ad oggi c’è da chiedersi se ora per la prossima stagione ci sarà mercato in direzione russa o tutto rallenterà con effetti anche per il volley mercati di casa nostra.
Con la crisi economica attuale, le sanzioni, ma anche – questione meramente tecnica – la difficoltà a percepire stipendi e inviarli dalla Russia ai paesi d’origine (situazione che peraltro potrebbe verificarsi già da ora per i giocatori attualmente ingaggiati in club russi per il blocco di molte banche russe dal mercato europeo e globale), i giocatori guarderanno (o potranno guardare) a quel campionato? Anche solo come sponda per giocare al rialzo con altri mercati europei? Probabilmente no.

NOMI – Ecco che quindi al momento attuale decade il rumors di un Nimir Abdel Aziz liberatosi da Modena (ha esercitato il diritto di buyout di 150.000€) per un possibile approdo a San Pietroburgo. Il giocatore (ma in realtà è un problema del procuratore) si ritrova improvvisamente nell’impossibilità di giocare al rialzo con i club italiani che potrebbero desiderare il forte opposto.

Ma oltre a lui ecco che dalla Russia potrebbero tornare sul mercato – tra i tanti – l’americano Micha Christenson (Zenit Kazan), lo sloveno Tine Urnaut (Zenit San Pietroburgo), il serbo Nema Petric (Belogorie Belgorod), il bulgaro Tsvetan Sokolov (Dinamo Mosca), il canadese Gordon Perrin (Lokomotiv Novosibirsk), il croato Tsimafei Zhukouski (Fakel Novi Urengoy), il libero francese Jenia Grebennikov (Zenit San Pietroburgo), il polaco Bartosz Bednorz (Zenit Kazan), altri serbi cone Nikola Jovovic, Marko Ivovic, ma anche campionesse come la bulgara Elitsa Vasileva (Dinamo Mosca), la croata Samantha Fabris (Dinamo Kazan) o la messicana Samantha Bricio (Dinamo Kazan), fino all’olandese Laura Dijkena (Leningradka) o la polacca Malwina Smarzek (Lokomotiv Kaliningrad).

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