MODENA – Dopo il grido di allarme di Dragan Travica, palleggiatore italiano che ha denunciato di non aver ancora percepito il 100% degli stipendi dal Shahrdarai Urmia, e son passate due stagioni oramai, oggi l’accusa al movimento iraniano arriva dal padre, il tecnico Ljubo Travica, vecchia conoscenza del movimento pallavolistico italiano (da giocatore a Modena, Di.Po. Vimercate, Padova e Brugherio; da tecnico a Valdagno, Ferrara, Reggio Emilia, Spoleto, Catania, Brescia, Milano, Montichiari, Palermo, Parma, Piacenza, Latina, Castellana Grotte e Vibo Valentia) ha alzato la voce, sul suo profilo Facebook per i crediti vantati dal medesimo club del figlio.

“La FIVB deve agire contro i club che si rifiutano di pagare i loro giocatori, allenatori e staff. È ingiusto per i club che rispettano i loro obblighi e per coloro che lavorano sodo.

Shahrdarai Urmia è sotto sanzione della FIVB. Ma il club – così come altri 5 club iraniani – continua a giocare senza paura della FIVB e delle sue decisioni. La Federazione Iraniana e la Confederazione asiatica restano impotenti.

Come succede in altri grandi sport, i club di pallavolo devono essere soggetti a sanzioni nazionali come la sottrazione punti in classifica, in divieto di fare mercato, ecc. E nessuna partita di tornei internazionali come la VNL dovrebbero essere giocate nei Paesi di questi club inadempienti. Questo deve cambiare!”