Il caso: Pietrini risponde piccata alle domande sulla Nazionale, quando basterebbe così poco…

SCANDICCI – La Savino del bene Scandicci perde con Cuneo in casa nella seconda giornata di A1 femminile al termine della gara – trasmessa in diretta Raisport – il giornalista inviato per la telecronaca del match Marco Fantasia intervista in diretta la giovane Elena Pietrini,  schiacciatrice del club toscano al centro – nella scorsa estate – di un caso mai chiarito che l’ha vista protagonista nei confronti della Nazionale di Mazzanti.

Caso con molti non detti, troppi si dice, molti mugugni da entrambe le parti.

Di fronte alla giocatrice – con estremo garbo e partecipazione verso i colori azzurri – Fantasia dopo altri quesiti non si è potuto esimere da una domanda sul futuro azzurro della giocatrice. Lecito, giornalistico, fatto con garbo, nessuna aggressività.  Il no piccato ed irremovibile di Elena Pietrini lo potete vedere nel video.

Siccome il caso dell’estate è molto più semplice e meno complicato di quanto immaginato dai più, forse da parte dell’entourage dell’atleta – per non farle pesare troppo e ulteriormente l’ingenuità commessa – sarebbe opportuno mettere la parola fine al tutto raccontando la verità sul perché Mazzanti (che successivamente alla mancata convocazione e alla concordata versione ufficiale, incolpevole, ha dovuto mandare giù qualche rospo per il comportamento della giocatrice) è stato indotto a non convocarla per l’Europeo, anche in rispetto alle compagne di squadra.

Un problema di date sul volo di rientro dalle vacanze in conflitto con quelle del collegiale azzurro, con tutto quello che ne è scaturito dopo, nonostante la Federazione si sia spesa in maniera più che propositiva e attivamente per cercare comunque di tutelare la ragazza in ben due fasi, non può diventare un tormentone e, allo stesso tempo, nemmeno autorizzare la giovanissima a rispondere con quei toni a chi fa semplici, cortese e dovute domande.

Famiglia, agente o club dovrebbero mettere fine alle attese sulla verità del caso che durante tutto l’Europeo è stata taciuta per il bene della Nazionale impegnata nel torneo.