Lo striscione esposto ieri a Trento sulla parete lato curva Gislimberti foto © Tarantini, riproduzione vietata
MODENA – Grandissimo striscione ieri (stampato con stampanti su carta, non realizzato a spray su tela) a Trento, esposto sulla parete alta della Curva Gislimberti, quella riservata ai tifosi di casa.

Destinatario del lungo contenuto Dragan Travica al centro della diatriba  sulle “naturalizzazioni”, il caso Juantorena-Italia e tutto quello che ha contribuito a far innervosire l’ambiente sulla via Macerata – Trento, con forti tinte azzurre…

Oggi il “Drago”, regista della Lube e dell’Italia bronzo alle Olimpiadi e argento agli Europei, interviene sul merito nel suo blog su Panorama.

Eccolo…

Avrebbe dovuto essere spettacolo e spettacolo è stato. Trento micidiale all’inizio, poi noi, che risorgiamo come la fenice, infine il tiebreak vinto dai padroni di casa. In campo si è visto grande sport.

Pongo l’attenzione sullo striscione chilometrico esposto al gremito PalaTrento che credo molti abbiano visto. Non lo riporto per intero perché non vorrei commettere errori, non me lo ricordo con precisione e non voglio nemmeno rispondere. Per ora. Verrà il momento giusto. Però, lascio un piccolo – ma enorme – appunto per chi vuole sapere la verità. Una millimetrica parte della verità. Io non sono stato “naturalizzato nel 2004″, come recitava lo striscione: ho indossato per la prima volta la maglia azzurra nella selezione pre juniores della Nazionale italiana di pallavolo all’età di 15 anni!!! Inoltre, non ho mai, ripeto mai, inoltrato richiesta a chissà quale organo giuridico per diventare cittadino italiano. Sulla questione verrà fatta luce, come dicevo sopra, al momento giusto, se mai ci sarà. Step by step! L’Italia è un paese democratico e chiunque ha il diritto di avere un’opinione; secondo me, addirittura, spesso dovrebbe sentirne il dovere! Ovviamente, sempre  espressa con educazione.

Concludo con la cosa più importante: sono fiero della squadra, della Lube e soprattutto del comportamento e della sportività che ha dimostrato in campo… e fuori. Un grande team (e non parlo di chi la domenica indossa maglietta e pantaloncini) si vede soprattutto in queste situazioni e noi, lo dico con grande egoismo, lo siamo.

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