Il palasport conteso e il caso delle… 3 Castellana Grotte
MODENA – E’ una vicenda che abbiano nel cassetto da diverse settimane, ora merita una soluzione, anche grazie al nuovo Consiglio federale che di certo vorrà dare l’esempio sin da subito.

E’ una vicenda sulla pallavolo di Castellana Grotte (non la sola, a giorni una puntata su tesseramenti e alti – esagerati? – costi di svincolo) che merita chiarezza per non arrivare alla fine della stagione e nutrire dubbi sulla regolarità dei campionati di B1 e anche per fermare quello che – il molti addetti ai lavori – ci raccontano essere una prassi…

E’ un caso che merita chiarezza e che di certo ora che la Federazione ha anche un vice presidente nazionale (Giuseppe Manfredi), originario di quella terra, vera culla della pallavolo del sud, vedrà sicuramente raddoppiato l’impegno federale per risolvere dubbi e equivoci, guardando la chiarissima documentazione prodotta da avvocati, club, amministrazione comunale, visure camerali, etc. 

Il caso riguarda il passaggio del titolo sportivo (diritto, e “cartellini”) tra la Materdomini S.r.l. e la SSD Matervolley Castellana a r.l. .

Un caso che nasce nel bel mezzo di un contenzioso locale sull’uso del PalaGrotte di Castellana tra il club di A1 (Newmater Volley, più nota per chi segue la serie A1 come BBC-Nep) e il club di B1 (prima Materdomini ora Matervolley) della stessa città. Un contenzioso, forse una battaglia di quartiere, che però ha messo in luce qualche apparente incongruenza.

Tra la documentazione arrivata alla federazione, dopo un braccio di ferro che ha coinvolto come spettatore attivo anche l’amministrazione locale che attende ancora risposte dalla federazione nazionale, c’è un vuoto nella trasformazione societaria del club originario la Materdomini S.r.l. in SSD Matervolley Castellana a r.l. Un vuoto che di fatto renderebbe – se così non fosse – non corretto il passaggio automatico dei giocatori tra una realtà e l’altra e anche la partecipazione al campionato della nuova società, rispetto alla titolare del diritto Matedomini. Perché non si tratterebbe di semplice cambio di denominazione e ragione sociale dello stesso club come appare, bensì di vera e propria cessione del titolo sportivo tra due realtà con ragione societaria distinta: la seconda società è stata costituita il 25 maggio di quest’anno). Un passaggio che di fatto non consentirebbe nemmeno il passaggio del codice Fipav della prima società, ma una nuova affiliazione e rilascio di nuovo codice federale, la targa – personalissima – di ogni club.

foto
I più esperti sostengono che nel mondo della pallavolo nostrana la prassi è stratagemma diffuso e collaudato per aggirare le conseguenze della vendita del titolo sportivo.

Se così davvero fosse – noi propendiamo sempre per il disordine che non ha ancora fatto produrre la giusta documentazione – la Fipav ha l’obbligo morale di verificare questo caso nello specifico (anche per non perdere di credibilità nei confronti delle istituzioni locali alle quali: il 25 settembre la stessa Fipav ha distrattamente certificato al Sindaco di Castellana Grotte che la SSD Matervolley Castellana vanti attività quarantennale, confondendola con a precedente denominazione) e successivamente di creare norme più severe per questo genere di situazioni che non richiedano solo auto certificazioni magari, nel bel mezzo del bailamme estivo, non verificate poi in ambito di federazione nazionale. 

Anche perché se questi escamotage sono possibili grazie ad auto dichiarazioni, la realtà delle cose fa sì che atleti/atlete, creditori e altri non abbiano poi più alcun potere per veder riconosciute proprie istanze sulla società che, all’atto pratico, sotto l’aspetto giuridico è sostituita da una nuova ragione sociale.

Il caso si trascina infatti da oltre 4 mesi, con tempi di risposta rapidi in prima istanza, poi “da letargo” sulle richieste di verifica successiva alla federazione da parte del Comune di Castellana Grotte.

Se la Materdomini S.r.l. e la SSD Matervolley Castellana a r.l. sono legate da un filo rosso, da una storia di anni e anni di attività, la forma e la sostanza meritano un approfondimento, per la stessa equità dei campionati evitando magari ricorsi a fine stagione…