Il volley sul tetto d’Europa: crescono le scommesse sulla pallavolo

Dopo l’exploit europeo della Nazionale italiana femminile anche gli uomini sono in semifinale. I bookmakers puntano sulla vittoria della nostra pallavolo.

127

Dopo la cocente delusione delle Olimpiadi di Tokyo la nostra pallavolo è grande protagonista del Campionato Europeo con la vittoria della nostra nazionale femminile. 

Il torneo che si è svolto in Serbia, Romania e Bulgaria dal 18 agosto al 4 settembre ha visto trionfare le nostre donne per la terza volta nella storia con una vittoria schiacciante sulle ragazze serbe. 

Nota di merito maggiore per l’impresa: la finale si è svolta a Belgrado proprio contro la Serbia, paese ospitante.
Tutto questo clamore e la vittoria delle italiane ha creato, ovviamente, grande entusiasmo nel mondo delle scommesse online sulla pallavolo. 

Anche per il campionato europeo maschile (ancora in corso) si può pensare di puntare sulla vittoria di questa o quella squadra stuzzicando l’interesse dei giocatori abituali nel piazzare la scommessa vincente. Per le scommesse sulla pallavolo basta consultare un sito come truffa.net e trovare i migliori suggerimenti su come e dove giocare.

La favola di Paola Egonu – Paola Egonu, da alcuni anni grande protagonista del volley al femminile, risponde attaccando alle accuse a lei imputate dopo Tokyo 2020. 

Paola, infatti, parla di grande delusione per come lei e le compagne di squadra sono state trattate dopo la brutta esclusione dal torneo olimpico. Lei, la nostra portabandiera, la schiacciatrice più forte degli ultimi anni, si è sentita poco tutelata. Le sue parole, però, cercano di puntare sull’importanza di credere sempre nello sport. Infatti dopo un fallimento c’è sempre una rivincita ed è quello che hanno dimostrato, lottando fino ai denti, come squadra e vincendo con tutto il pubblico contro in un trionfo inimmaginabile fino a pochi giorni prima. 

Paola, figlia di immigrati africani, è da sempre simbolo della nuova Italia, integrata e vincente. 

Nata a Cittadella in provincia di Padova nel 1998 a quasi 22 anni è la vera icona del volley femminile e con un palmares di tutto rispetto. Oltre al bronzo e all’oro europeo la pallavolista conserva anche il ricordo di un bellissimo argento ai Mondiali di pallavolo del 2018, kermesse che mise in mostra il suo immenso talento.

Il nuovo Italvolley maschile con il giovanissimo Michieletto.

Anche il nuovo corso della pallavolo maschile, dopo l’uscita ai quarti alle Olimpiadi, sta dando grande speranza a tutto il movimento. I ragazzi di Blengini, con l’infortunio di Zaytsev e il declino di un senatore come Osmany Juantorena, hanno perso in malo modo e senza lottare.

Il cambio di allenatore, con l’esordio in panchina del mitico Fefè De Giorgi, e una squadra piena di giovani come Michieletto (catapultato in prima squadra dalle nazionali juniores) hanno trascinato la nuova Italia all’impresa in questo campionato ancora in corso. 

Infatti il 18 settembre alle ore 21.30 l’Italia affronterà in semifinale la Serbia per tentare l’accesso alla finale. 

Se si pensa a quanto poco tempo sia passato dalle Olimpiadi questa squadra sembra completamente trasformata. Sfrontata e senza fronzoli questo è un team affiatato e giovane che si lascia trascinare dalle schiacciate di Michieletto e Galassi con un grandissimo alzatore come capitan Giannelli. 

La mitica pallavolo anni Novanta

Sono anni che, a fasi alterne, si cerca di creare in Italia un ciclo vincente come quello che nacque, in maniera improvvisa, negli anni Novanta grazie alla nazionale guidata dall’argentino Julio Velasco.

Quella generazione di fenomeni nasce, infatti, nel 1989 sotto Velasco e continua a vincere negli anni con Bebeto e Andrea Anastasi.

La prima vittoria è proprio del 1989 con il primo Campionato Europeo. Questa vittoria trascina poi il movimento pallavolistico a una serie memorabile che porta la nostra nazionale a vincere tre campionati mondiali consecutivi. 

Nello stesso periodo la nazionale italiana vince altri 3 ori europei e 8 World League. L’unica mancanza, se di mancanza vogliamo parlare, è l’oro olimpico. 

Questa nazionale collezionò, infatti, un quinto posto a Barcellona 1992, un secondo posto ad Atlanta 1996 e un terzo posto a Sydney 2000. 

Non possiamo non citare qualcuno di quei campioni che sono rimasti nell’immaginario come delle vere e proprie leggende: Lorenzo Bernardi, Andrea Giani, il compianto Vigor Bovolenta, l’alzatore Paolo Tofoli, Fabio Vullo, Andrea Zorzi, Andrea Anastasi, Luca Cantagalli, Marco Bracci. 

Ora non ci resta che sperare che questa squadra giovanissima possa essere solo all’inizio di una serie di vittorie altrettanto straordinarie che portino entusiasmo in tutto il settore e che permettano ai giovani di appassionarsi di nuovo a uno sport che crea squadra, è veloce, molto bello da vedere e spettacolare tra muri e schiacciate da veri campioni

Sostieni Volleyball.it