Intervista: Anastasia Guerra, via ai play off francesi. Il motto: “Bruciare sempre spegnersi mai”

MULHOUSE – Questa stagione è dovuta passare velocemente da “buongiorno” a “早上好” e infine a “bonjour”. Come ci ha confidato, la voglia di ricominciare a scrivere il libro della sua carriera è tanta.
La grinta c’è, la volontà e il tempo anche. Anastasia Guerra, schiacciatrice azzurra classe ‘96, è tosta e, a testa alta, prosegue il suo cammino nella pallavolo senza mai mollare. A noi di Volleyball.it non resta che augurarle il meglio.

Siamo arrivati alla fase calda della stagione. Una stagione che non è stata delle più semplici, fatta di aerei presi, aerei mai decollati, valigie da fare e disfare. Come la riassumeresti? “Questa stagione per me è stata una grande prova a livello mentale perché non è stato assolutamente semplice affrontare i problemi che si sono presentati, ma allo stesso tempo la mia vita pallavolistica ha subito grandi mutamenti. Ho deciso di apportare alcuni cambiamenti per quanto riguarda le figure professionali che mi seguono da vicino sia per motivi personali sia perché ho voluto mettere un punto definitivo a questa annata per me complicata. Ho voglia di poter ricominciare a scrivere il mio libro, da capo. Sono giovane, ho una voglia immensa di dimostrare tante cose, in primis a me stessa, perché so che ho tutte le capacità per poterlo fare, per questo motivo non vedo già l’ora di cominciare la prossima stagione”.

Da Casalmaggiore a Shangai, il salto è bello tosto. Cosa ti aveva convinta a provare l’esperienza cinese? “Sicuramente a livello geografico il salto è stato notevole, solo un continente più là diciamo, ma questi son dettagli. Scherzi a parte, era un’opportunità di crescita credo sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto personale. Prima di partire mi ero detta che, a prescindere da come sarebbe andata, sarebbe stata un’esperienza di vita e così è stato. Tutto serve e insegna, è così che si fa bagaglio personale”.

Come sta procedendo a Mulhouse? “A Mulhouse procede più che bene, abbiamo chiuso la regular season prime in classifica e ora ci tuffiamo a pieno nei play off. Non vedo l’ora di giocarli soprattutto perché aspiriamo a far bene, le aspettative sono alte… e questa cosa mi piace”.

Ogni avventura porta con sé anche tanto spirito d’adattamento. Tu sei una ragazza che fatica ad adattarsi a nuove abitudini oppure sei stimolata questo tipo di sfide? “Io sono una ragazza che solitamente si adatta a qualsiasi cosa, mi piace davvero molto vivere esperienze di diverso genere e tipo perché, come detto, prima aiutano a crescere. Non mi pongo limiti. Per quanto riguarda la pallavolo voi datemi una rete, una palla, 81 metri quadrati di campo e io mi riterrò più che soddisfatta”.

Cosa ha rappresentato per te l’esperienza al Club Italia? “L’esperienza al Club Italia la porto nel cuore, per me ha tutt’oggi molto valore. Sono maturata molto in quel periodo come giocatrice e dirò sempre grazie alla Federazione per avermi dato questa opportunità di crescita”.

Il 30 aprile 2016, sul tuo profilo Instagram hai postato un’immagine ritraente la parola Karma, accompagnata da questa didascalia “Il mio migliore amico! #laruotagirapertutti #tempoaltempo #maiauguraredelmaleaglialtri #tornatuttoindietro”. È questa la tua parola chiave? “Sarò onesta, son passati tre anni da quel post e non ricordo bene il momento. Ad ogni modo credo fortemente nel cosiddetto Karma. Penso che le buone azioni e il duro lavoro prima o dopo vengano sempre ripagati con soddisfazioni, indipendentemente dalle persone e dalle situazioni che ci circondano”.

C’è un aforisma, un motto o una frase nella quale ti rispecchi? “Il mio motto è ‘bruciare sempre spegnersi mai’. Nella vita capiteranno sempre momenti difficili che ti butteranno giù, ma credo che la vera forza stia nel reagire a questi momenti e accoglierli come opportunità di cambiamento e crescita. Niente succede per niente”.

Cosa ti infastidisce di più al mondo e perché? “Le due cose che più mi infastidisco sono le bugie e le persone ipocrite”.

Se potessi decidere di rivivere una giornata, quale sceglieresti? “Credo che non vorrei rivivere nulla, perché ciò che è stato è stato. Sono una persona che ama vivere nel presente con un piccolo sguardo curioso verso il futuro”.

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