Intervista: Berruto, “Ct azzurro anche gratis”. Idea Iran?

Mauro Berruto da Londra a Tokyo2020? Idea Iran?

MODENA – In una lunga intervista su Tuttosport, rilasciata a Diego De Ponti, l’ex ct azzurro Mauro Berruto racconta il periodo di lockdown tra video clip sportive e voglia di pallavolo…

Nel racconto Berruto ha parlato di pallavolo… La sua unica clip sul volley – condivisa anche su Volleybal.it – è una di quelle più viste.

“Nel caso del volley ho voluto raccontare proprio quello che ritengo il passaggio cruciale della nostra partecipazione ai Giochi di Londra 2012. Erano i quarti di finali, una partita decisiva alle Olimpiadi e davanti a noi avevamo i campioni olimpici uscenti, gli Usa. Avremmo potuto portarci sul 24-22 nel primo set ma sbagliammo. Ci fu quella battuta che si vede nel video con la palla smaccatamente fuori ma il punto attribuito agli avversari. Potevamo perderci ma non lo facemmo. Superammo quel momento e dominammo la partita. Quella forza aveva le sue radici in un allenamento all’ingiustizia che avevo organizzato tempo prima con i miei ragazzi e che mi aveva permesso di prepararli a ciò che non è controllabile, l’imponderabile che ci può arrivare contro in qualsiasi momento”.

Al volley ha dedicato un solo video racconto però la risposta è stata entusiasta. Segno che ha lasciato una traccia profonda? “Evidentemente sì e mi ha fatto molto piacere”.

Ma non avrebbe voglia di tornare ad immergersi in questo mondo? “In verità non ho mai detto che non sarei tomato. Io non ho mai dato un addio definitivo. Tutto quello che ho fatto, e ho avuto in vita mia, lo devo al volley e per sempre lo ringrazierò. Un ritorno potrebbe certamente succedere ma deve accadere in un contesto in cui si possa riaccendere una fiamma che avevo dentro di me quando allenavo. Le proposte in questo periodo sono state tante. Soprattutto all’estero. Sono convinto che dopo aver condotto la Nazionale italiana, al livello di passione raggiunta, sia difficile trovare altre opzioni. Mi mancano enormemente alcune cose. Mi mancano i raduni, il lavoro in palestra, la pianificazione”.

Ma se venisse questa chiamata per l’Italia cosa direbbe? “Io direi di sì in 30 secondi. Con un’unica condizione: farlo gratuitamente. E’ tale il mio debito nei confronti del volley che mi sembra l’unica cosa possibile. Mi intristiscono un po’ i dibattiti sul taglio degli stipendi oggi. E poi abbiamo davanti a noi un anno per arrivare alle Olimpiadi di Tokyo. Quell’appuntamento sarà un tale momento di rilancio per tutto il mondo che sarebbe incredibile esserci e esserne parte. Come sarebbe fantastico che gli azzurri portassero un trionfo in dono all’Italia. Immaginiamo che valore simbolico avrebbe per tutto il Paese”.

Berruto ha già allenato le nazionali di Finlandia e Italia… Si apre l’ipotesi Iran?

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