Intervista: Milena Rasic, campionessa di tutto… “Un paio di giorni per capire il successo iridato… Ho dato vita ai miei sogni”

La centrale della Serbia, originaria di Pristina, oggi capitale del Kosovo, negli ultimi anni ha collezionato premi individuali e di squadra in serie con il club e nazionale a livello nazionale, continentale e mondiale. Il segreto: "Non abbandonare mai i tuoi sogni. Stabilisci degli obiettivi e vai avanti, qualunque cosa accada nel mezzo. Perché i sogni diventano realtà, se ci credi davvero"

ISTANBUL – La crescita esponenziale compiuta in questi anni è sotto gli occhi di tutti e i risultati raggiunti ne sono la conferma. Milena Rasic, classe 1990, è ormai una pedina inamovibile della nazionale serba, neo campione del mondo. La centrale del Vakifbank Istanbul svela le emozioni dell’oro mondiale e condivide i suoi pensieri con Volleyball.it.

Da vice campionessa olimpica a campionessa del mondo. Qual è stato il tuo primo pensiero quando è caduta l’ultima palla? “Nel momento in cui siamo diventate campionesse del mondo non riuscivo nemmeno a pensare. Ho iniziato a piangere, a correre per il campo e ad abbracciare le mie compagne di squadra. Questo è il classico momento in cui non hai idea e non ti rendi conto di ciò che stai facendo. Alcune cose accadute non le ricordo nemmeno dall’emozione che avevo addosso. Ho avuto bisogno di un paio di giorni in più per capire e metabolizzare che avevamo davvero conquistato il mondo”.

Cosa rappresenta per te il premio come Best Middle Blocker vinto in Giappone? “Per me è stato un riconoscimento dall’enorme valore. Essere votata come miglior centrale in questo tipo di competizione, dove puoi trovare moltissime giocatrici valide, è qualcosa che può solo aumentare la mia motivazione e portarmi a lavorare e migliorare di più”.

Come avete festeggiato al rientro in Serbia? “I festeggiamenti sono partiti in aeroporto, appena sbarcati a Belgrado. C’era molta gente che ci aspettava accanto alle nostre famiglie e ai nostri amici. È stato tutto veramente emozionante. Come da tradizione, siamo andate sul balcone della nostra ambasciata e, sotto di noi, migliaia di persone a celebrarci. Questo rimarrà un momento indimenticabile, sarà per sempre impresso nella nostra memoria. Sfortunatamente, non abbiamo avuto molto tempo per festeggiare come ci sarebbe piaciuto perché alcune delle ragazze dovevano partire subito per il club il giorno dopo il nostro ritorno dal Giappone”.

Sono più i sogni realizzati della “piccola” Milena o le vittorie inaspettate? “Diciamo che ci sono sempre nuovi sogni e nuovi obiettivi. Non ho mai pensato fino a dove arriverò ma, come direbbe ogni atleta, non ne ho mai abbastanza. C’è sempre più spazio e voglia di nuovi successi e nuovi trofei”.


Quali erano i tuoi sogni da bambina? 
“Dal momento in cui ho iniziato a giocare a pallavolo, il mio sogno è stato quello di raggiungere il livello professionale per ottenere la convocazione in nazionale. Quando sono stata convocata, il mio sogno è diventato andare alle Olimpiadi e salire sul podio: sogno realizzato. Allora mi mancava diventare campionessa del mondo; eccomi qui. Avere la possibilità e la fortuna di poter giocare competizioni di questo calibro e, per di più, riuscire a portarsi a casa medaglie così importanti credo sia il sogno di qualsiasi atleta. Io sono stata fortunata perché fino ad ora sono riuscita a dare vita ai miei sogni”.

C’è mai stato un momento in cui avresti voluto abbandonare la pallavolo? “Ci sono stati molti momenti di questo tipo. Ogni volta che non mi sono allenata bene o non sono riuscita a giocare come avrei voluto. Per fortuna questi momenti di down sono passeggeri e non durano così a lungo. Credo sia normale avere una giornata o una settimana storta; l’importante è avere una mentalità positiva e sapere che alla fine tutto andrà bene e tornerai ad essere nuovamente in pista” (sorride).

Quale aspetto di te vorresti che i piccoli atleti di oggi prendessero come esempio? “Posso dire qualcosa di molto semplice ma molto vero. Non abbandonare mai i tuoi sogni. Stabilisci degli obiettivi e vai avanti, qualunque cosa accada nel mezzo. Perché i sogni diventano realtà, se ci credi davvero”.

Spesso non si tiene conto del sacrificio che un’atleta fa ed ha fatto per raggiungere un obiettivo ma si giudica il mero risultato sportivo. Qual è il percorso da affrontare per arrivare a questi livelli? “Bisogna sacrificarsi molto se si vuole diventare un’atleta professionista. Prima di tutto, devi essere cosciente che per la maggior parte del tempo sarai lontano dalla tua famiglia e dai tuoi amici più cari. Devi abituarti ad entrare in qualcosa di completamente nuovo da solo, senza nessuno al tuo fianco. Poi devi mettere in conto che rinuncerai a tanti momenti come compleanni, matrimoni a causa degli allenamenti o delle partite. Non è semplice, ci vuole molta forza di volontà e positività nell’animo, anche perché, a tempo debito, ti ci abitui in qualche modo”. 

Fatti una domanda e datti una risposta. “Milena, quando hai intenzione di crescere? Mai. Continuerò a tenere quell’animo da bambina dentro di me”.

Fatti un in bocca al lupo: cosa ti auguri? “Desidero rimanere in buona salute perché, quando sei sano, tutto è possibile”.

 

TURCHIA, GLI ANNI DELLA CONSACRAZIONE DI MILENA RASIC

Nelle ultime 4 stagioni con il passaggio dal Cannes (4 scudetti e 4 coppe di Francia) al Vakifbank Istanbul Milena, già campionessa d’Europa nel 2011 (21 anni, riserva della nazionale serba), ha raggiunto il culmine della propria carriera sportiva. 

Con la nazionale ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016, l’oro all’Europeo 2017 (dopo l’argento 2015), l’oro al campionato Mondiale 2018. Tra una rassegna e l’altra con la nazionale – trofei nazionali a parte (2 scudetti, 1 Coppa e 2 Supercoppe di Turchia) – vanta due Champions League e il Mondiale per Club 2017 sempre con il Vakifbank di Guidetti 2016/17 e 2017/18.  

A titolo individuale, sempre nelle ultime stagioni, quelle della consacrazione, Miglior centrale nella Champions League 2015, Olimpiadi 2016, Mondiale per Club 2016, Champions League 2017, World Grand Prix 2017, Champions League 2018, Campionato del Mondo 2018…

 

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