Intervista: Samantha Bricio. “La prima stagione all’Imoco? Strana. I College USA? Aiutano a prepararsi al professionismo”

MODENA – Messicana di Guadalajara, classe ’94, è tra le più promettenti atlete del panorama pallavolistico mondiale. Dopo due stagioni in Italia si misurerà nel campionato turco con la maglia del Fenerbahce. Samantha Bricio percorre insieme a Volleyball.it un excursus della sua seppur giovane, ma intensa carriera raccontando come ha superato i momenti bui degli infortuni e di quanto sia importante il gruppo in uno sport come la pallavolo.

Da dove deriva la passione per il volley? “Dalla mia famiglia, sia mio fratello che mia madre hanno giocato sin da quando erano piccoli; io non ho potuto far altro che seguire le loro orme ed appassionarmi a questo incredibile sport”.

Quanto ritieni che siano importanti i campionati universitari americani per lo sviluppo dei valori e del talento di un atleta? “Dare la possibilità ad uno studente/atleta di portare avanti due carriere, universitaria e sportiva, credo sia importantissimo. Giocare a pallavolo a livello collegiale e quindi partecipare ai campionati universitari aiuta molto le persone a prepararsi, sia in termini di livello e qualità sia di impegno, allo step successivo, quello professionista”.

Samantha Bricio ai Mondiali 2018

Nel 2016 arrivi in Italia, a Conegliano, e vinci subito la Supercoppa e il premio MVP. “L’aggettivo migliore per poter descrivere la mia prima stagione all’Imoco è strana. La squadra era fantastica e complessivamente ci siamo mosse bene su tutti i fronti. Io purtroppo non sono riuscita ad essere al top per tutta la durata della stagione ed ho dovuto affrontare diversi momenti ostici che mi hanno causato molta tristezza. Prima il virus che mi ha tenuto lontana dai campi da gioco per qualche mese, poi l’infortunio alla caviglia che ha messo definitivamente la parola fine alla mia stagione”.

Quanto è stato importante l’amalgama della squadra per cambiare il destino del Finale Scudetto contro Novara dello scorso anno? “Dopo Gara1 persa 3-0 ci siamo rese conto che dovevamo svegliarci, non avevamo alternative, era il nostro ultimo treno. In Gara3 si è infortunata Rapha (Raphaela Folie, ndr) ed è stato un brutto colpo per tutti perché lei era uno dei nostri principali terminali offensivi e stava vivendo, fino a quel momento, il match da protagonista. Fortunatamente abbiamo avuto immediatamente una reazione più che positiva trovando la motivazione in più, quella che ci era venuta a mancare, per vincere tutto, per lei. Siamo state brave, in particolare Laura (Laura Melandri, ndr) ha fatto un lavoro ottimo in sostituzione di Rapha ed è stato fantastico. Il finale lo conosciamo tutti, ci siamo cucite lo Scudetto sul petto”.

La prossima stagione indosserai la maglia Fenerbahce, cosa ti aspetti da questa esperienza? “Non vedo l’ora di iniziare, sono emozionata e nervosa allo stesso tempo. Il Fenerbahce è un grande club con tradizioni importanti ed io sono entusiasta di poter far parte di tutto ciò. Come sempre, l’allenatore, la squadra e tutto lo staff saranno di livello stratosferico e, ripeto, non sto più nella pelle per questa nuova esperienza”.

Bricio con la maglia del Messico dal 2009 ad oggi

Quali sono i ricordi di volley ai quali sei più legata? “Sicuramente i quattro anni trascorsi al college (University of Southern California, dal 2012 al 2015, ndr) e la scorsa stagione a Conegliano. Vincere il campionato è stato fantastico, soprattutto per la squadra ed il gruppo che siamo riuscite a creare. La chimica instaurata tra di noi e il divertimento si percepivano sia dentro che fuori dal campo”.

Se potessi portare con te una parte del Messico, cosa sceglieresti? “Nessun dubbio: la mia famiglia e il cibo”.

Quali aggettivi useresti per definirti? “Mi definirei come una persona tranquilla, mentalmente forte e determinata perché in qualsiasi situazione riesco sempre a mantenere la concentrazione e la calma. Non mi piace non affrontare i problemi ed aspettare che si risolvano da soli, per mia indole sono portata a cercare sempre la soluzione migliore”. 

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