Kinderiadi TdR 2017: Il via a Rovereto, dove partì anche il viaggio della “Generazione di Fenomeni”

Nella foto Promovolley tratta dal libro “1946-1980 Il volley in Trentino” - la nazionale azzurra con l'esordio di Velasco a Rovereto prima dell'amichevole contro la Spagna

TRENTO – C’è un filo rosso, sottile ma molto resistente, che unisce Rovereto al grande volley.

Pardon, un filo azzurro. Perché la città che da lunedì 26 giugno sarà epicentro, insieme a Volano, Besenello, Trento e Folgaria, del “Trofeo delle Regioni – Kinderiadi” 2017 intreccia curiosamente la propria storia pallavolistica con quella della nazionale.

Correva l’anno 1989, era il 26 maggio per la precisione quando la società sportiva Promovolley di Trento, fondata due anni prima, riusciva ad organizzare un’amichevole della nuovissima nazionale italiana maschile.

Da poco, infatti, un tecnico argentino che aveva vinto tanto a livello di club a Modena si era seduto sulla panchina della nazionale. Il suo nome è Julio Velasco ed il suo esordio assoluto sulla panchina azzurra fu proprio a Rovereto, in una partita amichevole contro la Spagna, primo passo del cammino che avrebbe portato Lucchetta, il trentino Lorenzo Bernardi e compagni all’oro negli Europei di Svezia andati in scena nel settembre del 1989.

Quella sera, in Vallagarina, si sentì il primo vagito di un neonato che sarebbe cresciuto così bene da diventare la più grande squadra di pallavolo del Millennio.

Il resto è storia, divenuta leggenda grazie alla “Generazione di Fenomeni”. In quello stesso palasport dove iniziò l’epopea azzurra “griffata” Velasco adesso inizierà il cammino al “Trofeo delle Regioni – Kinderiadi” di tantissimi ragazzi e ragazze che di azzurro colorano i loro sogni.

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