La popolarità della pallavolo in Italia

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È ormai comune anche da noi chiamarla volley, ma il termine italiano, visto che vogliamo parlare della popolarità che questo sport ha da noi, è “pallavolo”. Si tratta di uno sport che da noi si pratica da tempo immemore, poco dopo la sua nascita che gli esperti fanno risalire al 1895. Dove? Negli Stati Uniti d’America. Ma non bisogna pensare che noi italiani abbiamo ereditato l’amore per la pallavolo perché inculcateci dai soldati americani. Ecco, soldati, guerra, perché tocchiamo questi argomenti. Beh, dovete sapere che la diffusione della pallavolo in Italia ha molto a che fare con l’ambiente militare. Questo sport ha iniziato ad essere praticato prima della Seconda Guerra Mondiale e appunto, in ambito militare. Pensate, il primo campionato ufficiale di pallavolo ci fu nel 1923 e fu vinto dalla Guardia di Finanza. Da quel giorno non passò molto prima che nascesse la FIPAV, ovvero, la Federazione Italiana di Palla a Volo (e non pallavolo). Il giorno della fondazione della FIPAV è l’1 gennaio 1929. Da quella data la popolarità della pallavolo è cresciuta tantissimo, tanto è vero che in molti scommettono sulle partite di questo sport. Per vedere l’articolo clicca qui e potrai leggere tutto sul mondo delle scommesse sportive in Italia.

Quando si comincia a parlare di Pallavolo in Italia e non di Palla a Volo?

Come abbiamo visto nel corso del tempo il nome di questo sport è cambiato da Palla A Volo a Pallavolo. Le differenze sono minime. Ebbene si parla ufficialmente di Pallavolo a partire dal 31 marzo 1946 quando nasce la nuova Federazione Italiana Pallavolo. L’anno seguente la federazione aderisce al CONI. Sempre nel ‘47 la federazione è tra i membri fondatori della FIVB, ovvero, la Federazione Internazionale. Nell’anno 1948 la Federazione organizza a Roma il primo campionato Europeo di Pallavolo. Il torneo si disputa sui campi del Foro Italico e richiama tantissimi appassionati e curiosi.

Un successo Nazionale

Dal dopoguerra  ad oggi n’è passato di tempo, ma il vero boom di appassionati per la pallavolo c’è stato a partire dagli anni 80. Dall’Argentina arriva in Italia un certo Julio Velasco che dopo due anni sulla panchina del Latte Tre Valli Jesi, passa alla Panini Modena dove riporta lo scudetto e difende il titolo per quattro campionati di fila dal 1985/86 al 1988/89 vincendo anche tre Coppe Italia. In quel periodo tantissimi Italiani si avvicinano  questo sport proprio grazie alla fama acquisita da Velasco. Una fama che lo porta a guidare la Nazionale Italiana, vincendo subito l’oro ai Campionati Europei di Svezia nel 1989. Le imprese della squadra nazionale di Pallavolo in Svezia sono seguite in TV da moltissime persone, anche da gente che prima non si era mai appassionata alla pallavolo. Tanti tifosi ma anche moltissimi praticanti come rivela l’ultimo bilancio della Federazione che vanta ben 4579 società affiliate e 346000 tesserati. Di questi, c’è da aggiungere che 250000 sono donne.

Il fattore scuola

L’importanza dei successi sul campo della Nazionle di Pallavolo sono importantissimi per l’aumento dei tifosi e appassionati ma va riconosciuto il giusto merito anche alla scuola. È attraverso essa che, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la FIPAV organizza giochi sportivi studenteschi dedicati alla pallavolo e programmi specifici nella scuola primaria di primo e secondo grado. Queste attività coinvolgono 250000 studenti senza contare i quattro campionati universitari che contano più di 2600 tesserati. Infine, in Italia ci sono 7000 impianti sportivi che ospitano i match dei campionati federali.

 

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