La storia: Insegnare pallavolo nel campo profughi in Grecia. La rete creata con nastro adesivo

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Il campo di pallavolo nel campo profughi

MODENA – Bella storia di sport e pallavolo tratta dal portale Letskeeptheballflying.com.

“Lo sport ha il potere di cambiare il mondo.” Nelson Mandela ha detto 20 anni fa. Ma cosa significa per te lo sport, quando ti accampi con altri 250 uomini in una tenda? Un luogo dove hai dimenticato da tempo la parola privacy.
Un posto a cui non avresti mai pensato quando sognavi un futuro migliore. Un posto dove preferiresti restare addormentato, sperando di aprire gli occhi alla luce. Un posto dove fai del tuo meglio per rinfrescarti, con l’aiuto di uno dei pochi rubinetti. Un posto dove vivi, ma principalmente sopravvivi.
Let’s Keep The Ball Flying racconta la storia di Ruth Zijlstra, pallavolista olandese, un passato nel ruolo di libero, volontaria in Grecia, che sta facendo del suo meglio per apportare un cambiamento.

Ruth racconta di come nei campi profughi la pallavolo sia sempre stata un gioco popolare da giocare in questi campi. “Jacolien (come lei, uno dei volontari olandesi nei campi greci) ha creato una rete da pallavolo con del nastro adesivo e un gruppo di uomini ci giocava sempre. Si divertivano insieme, e in questo piccolo momento durante i giorni, c’è stato un breve periodo in cui tutto il dolore ha dato spazio al gioco, al divertimento e alla gentilezza. Non c’era tempo per pensare. Lo sport è un mezzo, una via d’uscita”.
Quando si è scoperta una vasta area (un punto pianeggiante con ghiaia dove poter fare sport) in cima ad una montagna, non hanno esitato un momento. Questo posto doveva essere il luogo in cui potevano praticare più attività sportive.

Lezioni di pallavolo femminile nel campo profughi

Ruth continua: “Abbiamo iniziato a proporre un programma e abbiamo scoperto che la pallavolo e il calcio erano molto popolari nel campo. Organizziamo così partite e allenamenti per uomini e donne in giorni e orari diversi nel corso della giornata. La pallavolo ci ha dato tanto nella vita: divertimento, competizione, salute e, soprattutto, amicizie. Vedere che il nostro sport restituisce tutto questo qui al campo profughi in Grecia ci dà una bella sensazione. Uomini e donne amano giocare a pallavolo. Tutte le persone di diverse nazionalità giocano insieme tra di loro. Al campo ci sono problemi significativi, qui in montagna relax e divertimento”.

Per questo progetto l’organizzazione olandese “Let’s Keep The Ball Flying” si è prodotta per una spedizione verso la Grecia con palloni, attrezzature e una rete da pallavolo (donati nell’ambito dell'”Happiness Project” dalla Stenden University e dai club olandesi VV Zaanstad e Spaarnestad). Con l’aiuto di diversi volontari guidati da Niek, sono stati installate le basi dove potrà essere installata la rete da pallavolo donata.

Oggi nei campi profughi sono stati programmati due giorni di allenamento di pallavolo per le donne e altri tre giorni di calcio e pallavolo per gli uomini. Mentre Ruth tiene corsi di pallavolo, descrive l’iniziativa con passione: “È stato un po’ difficile iniziare (soprattutto dopo gli incendi), ma vedere la felicità nei loro occhi quando giocano è incredibile! Adorano poter giocare, sono molto appassionati . Dopo l’allenamento, mi hanno chiesto: possiamo fare altre flessioni la prossima volta?”.

 

 

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Un post condiviso da Lesley de Jonge | LKTBF (@letskeeptheballflying)

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