Latina: Molducci, Mister rivelazione… ma non troppo

Sorpresa Icom. Parla Piero Molducci, il tecnico della più bella sorpresa del campionato LG Cup.

312

LATINA – La serenità fatta persona. Piero Molducci, tecnico romagnolo dell’Icom Latina si gusta i 18° di temperatura della zona pontina, gustando anche a centro Italia il sapore della sua Romagna, quando in primavera fanno capolino i sapori dell’imminente estate.

E’ di Cervia, ma in questo momento Latina con il mar Tirreno a pochi chilometri non li scambierebbe. Non li scambierebbe perchè Latina, quella targata Icom, oggi sembra un pezzo della Romagna che volava, sino a qualche tempo fa, nel gotha della pallavolo italiana.

“A casa mi hanno detto che la temperatura oggi è di 2°. Qui invece si sta troppo bene. Latina è una città piccola, di 120mila abitanti, ma c’è tutto e, al contrario, non c’è il caos delle grandi città.”.

Già, anche perché la pallavolo a Latina oggi è uno specchio che riflette i momenti pallavolistici più belli della sua terra. Calore del pubblico, risultati in serie… Tutto però con budget più contenuti e una squadra che doveva costituire una scommessa. Oggi vinta.

“Il segreto però non esiste. Me lo hanno già chiesto in tanti, ma non c’è. Si tratta di circostanze che tutte insieme hanno dato un mix sin qui vincente. La squadra è buona, l’entusiasmo dlela città è incredibile. Vengono tifosi anche a vedere agli allenamenti. Il palasport era stracolmo anche per la gara con Verona. Poi si può parlare di qualche giocatore, tutti indicano Torre e Biribanti come le vere sorprese, ma la società già lo scorso anno ne ha acquistato i cartellini. Insomma sorprese per dire…”.

Si aspettava questa classifica dopo 9. giornate?
“Ci si aspettava una squadra da 7°/8° posto, invece sino ad ora abbiamo giocato alla pari con tutte. Una delle caratteristiche migliori della squadra è quella di saper giocare meglio le palle nei finali di set che non all’inizio. Una dote che nel Rally Point System alla fine paga, soprattutto quando ci si gioca il parziale per uno, due palloni”.

Il segreto allora è nel calendario…
“Beh, vero che abbiamo ospitato le grandi Modena e Treviso qui a Latina, ma a Trento abbiamo vinto e a Milano perso solo per 3-2. Comunque il fattore campo aiuta anche gli avversari: qui a Latina, gasate dall’ambiente, corretissimo, anche Cuneo e Verona hanno detto la loro e Ferrara vinceva 2-1”.

La squadra è comunque solida e complessivamente quadrata. Il singolo che l’ha stupita maggiormente?
“Non c’è. Non si può parlare dei singoli. Torre e Biribanti li vedete tutti, Vujevic, Gerjc e Daquin non li scopro certo io. Molteni poi in ricezione sta dando ottime percentuali, ho fiducia in lui. Mi dispiace che ci sia poco spazio per Herpe e Cipollari. La nostra forza è comunque il gruppo”.

Mai vinto 3-0… Che significa?
“Che siamo una squadra che gioca tanto e sa stare in campo. Ci adattiamo alla partita. Le grandi squadre impongono il loro gioco, mentre noi abbiamo la capèacità di giocare un gradino sopra alle nostre possibilità con le fomazioni più blasonate e un gradino sotto con le squadre di media e bassa classifica”.

Obiettivi?
“Beh, il primo è prossimo. Se non sbaglio ci manca un punto per la matematica certezza d’aver conquistato l’accesso alla fase di Coppa Italia. Poi vogliamo giocare i play off. Per Latina sarebbe la prima volta”.

Ma così tornereste in trasferta anche per le partite casalinge, per problemi d’impianto…
“Sì, ma solo dal secondo turno. Il palasport il primo turno, quello dei quarti, lo può ospitare. Il Sindaco comunque si sta già adoperando per delle soluzioni che non ci facciano lasciare Latina”.

Anche perché altrimenti al ruolo di Sindaco di Latina sarà acclamato lei. Se continua così in campionato…
“No, no, io voglio solo allenare. Il Sindaco di Latina è uno dei nostri primi sostenitori. Geric è arrivato anche grazie a lui e alla Latina Ambiente. Con il suo attaccamento e Icom, uno degli sponsor più grandi della pallavolo, possiamo solo crescere”.

Il contratto di Molducci?
“Annuale. Era così anche a Parma e così anche a Ravenna”. 

Parma e Ravenna, un secolo fa. Rimpianti?
“Beh, a Parma ho lasciato tanti amici. C’è sono un gruppo di tifosi parmigiani che ogni estate viene a Cervia e invita me e la mia famiglia a pranzo con loro. Mi dispiace che la pallavolo in quella città abbia chiuso così. Ravenna? Me ne andai in contrasto con un dirigente, di cui ho rimosso anche il nome. Mi ricordo che pretendeva cose assurde, voleva parlare negli spogliatoi alla squadra intervenendo prima delle partite… Una volta ci disse che voleva che ci allenassimo alle 7 del mattino perché i suoi operai a quell’ora erano già in fabbrica a lavorare. Lo mandai via dallo spogliatoio e così tra dicembre e gennaio me ne dovetti andare… Con Brusi sono rimasto amico e di Pasini, il presidente d’allora, posso dire che era un vero principe”.

Piero Molducci
nato a Cervia (RA) il 27/09/55.
CLUB
1991/93 Moka Rica Forlì A2
1993/94 Gierre Valdagno A2
1994/95 Samia Vicenza A2
1995/96 Samia Montecchio A2
1996/97 Auselda Roma A1
1997/98 Mirabilandia Ravenna A1
1998/99 Valleverde Ravenna
1999/00 Maxicono Parma A1
2000/01 Maxicono Parma A1
2001/03 Icom Latina Volley A1

I PREMI

PIERO MOLDUCCI ha ricevuto per tre volte il riconoscimento di miglior allenatore, il prestigioso premio di Lega intitolato agli allenatori “Costa – Anderlini”. 
Il tecnico romagnolo l’ha vinto nella stagione 1995/96 come tecnico di A2 alla guida del Samia Montecchio e nelle stagioni 1996/97 e 1999/2000 per la serie A1 rispettivamente guidando Auselda Roma e Maxicono Parma.