Lega Femminile: Atlete ancora una volta senza tutele. Basta il 70% (60% in A2) per iscriversi

Il restante 30% (A1) e 40% (A2) non pare tutelato dalle norme di iscrizione al campionato sin qui citate dalla comunicazione ufficiale. Non sarà così? Le Legadonne lunedì tornerà etica tornando a garantire il 100% alle atlete a settembre?

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MILANO – Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 17 aprile, in video conferenza, il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile. Il CdA ha fissato per lunedì 27 aprile la prossima Assemblea del Consorzio, durante la quale, tra le altre cose, i Club saranno chiamati ad approvare il Regolamento di Ammissione ai Campionati 2020-21. 

In conseguenza delle dimissioni del Presidente Mauro Fabris e conseguentemente del CdA – in osservanza delle norme previste dallo Statuto della Lega Pallavolo Serie A Femminile – si è inoltre provveduto a fissare per il 12 giugno prossimo l’Assemblea elettiva

Il CdA ha infine deciso di avanzare formale richiesta alla Federazione per la restituzione delle tasse già versate dai Club per gare non disputate a seguito della decisione della Fipav di dichiarare conclusa la stagione sportiva. 

E’ proseguito poi il confronto tra la Commissione Congiunta di Lega e i rappresentanti dei procuratori delle atlete. Le parti in causa hanno valutato le reciproche proposte, individuando punti di condivisione:
la tutela delle atlete con contratti inferiori a una soglia minima;
la distribuzione alle atlete, da parte dei Club, di una percentuale (fino al 50%) degli eventuali contributi statali ottenuti in relazione all’emergenza sanitaria;
i termini di presentazione delle liberatorie attestanti il 50% – a fine aprile – e il 70% per la Serie A1 e il 60% per la Serie A2 – all’atto dell’iscrizione ai Campionati 2020-21 – dei compensi pattuiti per la stagione in corso. 

Il Presidente Fabris si è impegnato a sottoporre alla prossima Assemblea del 27 aprile, in cui si approveranno le norme di Ammissione ai Campionati 2020-21, la possibilità di utilizzare la fideiussione, obbligatoria per i Club all’atto dell’iscrizione, a favore dei tesserati in caso di inadempienze delle Società. 

Nei prossimi giorni Lega e procuratori torneranno a riunirsi con l’auspicio di poter concludere un’intesa valida per tutti i Club e le tesserate della Serie A Femminile. 
 

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(l.muzz.) Anche in questo comunicato la Lega Femminile lascia senza risposte la questione del saldo del 100% dei compensi della stagione precedente prima dell’inizio della stagione successiva, fino ad un anno fa a Settembre. In buona sostanza ogni singola atleta che percepirà solo il 70% dell’annata dovrà trovare accordi individuali per il restante 30% senza che nessuna norma sportiva possa obbligare i club al saldo. Per buona pace delle parole dello Sceriffodeldopingamministrativo Mauro Fabris che – se avvallerà davvero questa situazione – si dimostrerà come colui che il doping amministrativo lo ha perpetrato con regole che hanno premiato le società meno virtuose, mai scomparse. Per un pugno di voti e una poltrona.    

Paradosso: In A2, dove ci sono ingaggi minori, basterà certificare il pagamento del 60% per iscriversi.

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