Lega Femminile. Critiche da Novara, Chieri e Scandicci. “L’apertura alle straniere va posticipata per non falsare il mercato”

2015
Enrico Marchioni

NOVARA – Battono i pugni sul tavolo i club di Novara, Chieri e Scandicci. Il DG dell’Igor Enrico Marchioni, in una intervista alla Stampa, critica la proposta dell’Assemblea di Lega Pallavolo Femminile ­(che dovrà comunque essere approvata dal Consiglio federale che si riunirà il 18 maggio) di eliminare – da subito –  il limite delle giocatrici straniere da inserire a referto dal prossimo campionato e del vincolo delle due atlete della stessa federazione. In parole povere, ci potranno essere anche fino a dieci straniere in organico (fino a quest’anno il limite era di 6) fermo restando il vincolo delle tre italiane in campo.

In merito Novara, assieme a Chieri e Scandicci, ha immediatamente inviato una lettera alla Lega volley femminile. “Abbiamo spiegato che accetteremo la nuova norma, ma chiediamo che tutte le società vengano messe sullo stesso piano, a parità di trattamento -­ dice il dg Igor, Enrico MarchioniE cioè che la nuova norma entri in vigore quantomeno da gennaio, cioè dalla prima finestra di mercato a stagione in corso. Perché in caso contrario sarebbero svantaggiati i club che hanno già chiuso il mercato”.

“Se il Consiglio federale approverà la proposta, si può parlare, senza remore, di mercato completamente falsato -­ commenta ancora Marchioni ­- Intendiamoci, è da anni che chiediamo di eliminare il vincolo delle straniere, non siamo contrari, noi come altre società, alla nuova norma, ma che si parta da gennaio 2023, non nell’immediato”.

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