Lega Femminile: La festa all’Italia Mundial 2002 per lanciare il campionato 2020/21

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La Lega Pallavolo Femminile presenta il campionato 2002/03... anzi no è quello 2020/21

BERGAMO – Sul palco del Teatro Sociale di Bergamo si è svolto stamane il rito (stanco?) della presentazione del campionato di A femminile.

Una presentazione surreale con il Sindaco bergamasco Gori che bacchetta la conduttrice sul rapporto Città/Atalanta nel periodo covid-19 (“in quei momenti non pensavamo a nulla”), un bel video wall con atlete del campionato di A1 e A2 collegate da casa in “ritardo” di almeno 1 minuto con relative sovrapposizioni che hanno reso incomprensibile ogni tentativo di interazione; la gioiosa celebrazione di Fabris per la maternità di Carli Lloyd (ma solo perché “il caso” è diventato un momento mediatico, la stessa considerazione non è stata riservata nel recentissimo passato dallo #Sceriffodeldopingamministrativo e dalla Legadonne ad altre mamme pallavoliste…) che va a “spoilerare” (sgarbo a Boselli Botturi, ex componente del CDA contrario alla politica dello Sceriffo?) i temi della conferenza stampa in programma poco dopo voluta dal club e dalla giocatrice;  lo stesso intervento di Fabris (ma anche dei vertici di Mastergroup Sport) che con la faccia da politico di lungo corso celebra senza smorfie la Supercoppa di Vicenza come il più grande successo di questa Lega per l’audience della domenica dimenticando però lo scempio della gestione della seconda semifinale del torneo, sospesa in tarda serata e rimandata alla mattina successiva su un campo nemmeno pronto per l’orario di gara fissato. 

Aspettando il video wall con i suoi ritardi di connessione

Fino al salto triplo all’indietro con l’ennesima celebrazione del titolo Mondiale 2002 dell’Italia usata come faro su un campionato 2020/21 di cui in realtà non si è minimamente parlato se si esclude il rimando a domenica prossima per la prima giornata (turno però diviso tra sabato e domenica e anche – non spiegato – con gare spalmate su più orari) e l’auto celebrazione di “Mangiparty” del proprio canale di streaming che va a sostituire i canali a pagamento di due anni fa e le piattaforme esterne gratuite dello scorso campionato. Una “rivoluzione” che è indice di come forse tutta questa decantata visibilità in passato non è stata raccolta se dopo due stagioni il prodotto è tornato in mano alla stessa Lega che ora online lo offre senza specificare – a quattro giorni dal via della stagione – se gratuitamente o a pagamento.

Un rito stanco, quasi dovuto ma non voluto,  in cui nulla si è detto delle 13 squadre di A1 e zero visibilità ai relativi sponsor, nulla si è detto della formula, nulla si è detto dei play off… Tra sovrapposizioni di voci e correzione dei contenuti tra i conduttori, jingle assordanti, nessuna valorizzazione del prodotto campionato ma nemmeno del Teatro Sociale di cui si è potuto godere solo dell’immagine del palco.

Quando si dice che la pallavolo deve uscire dalla sua auto referenzialità, forse è meglio di no… se questo è il prodotto finale.

Sul campionato – in fondo – dice molto di più il comunicato stampa redatto dall’Igor Gorgonzola Novara che traccia alcune linee guida della stagione:

In attesa che nuove disposizioni consentano l’accesso, seppur limitato al pubblico, sarà possibile seguire il campionato sui consueti “canali”: il sabato sera un match sarà trasmesso in diretta in chiaro da Rai Sport +HD, mentre tutte le altre sfide saranno trasmesse in diretta streaming da LVF TV. Al momento, per la prima giornata, la piattaforma avrà accesso gratuito con la possibilità di vedere i match in streaming semplicemente registrandosi al portale.

La formula della serie A1 prevede che al termine della Regular Season la tredicesima e ultima squadra in classifica retroceda in serie A2, mentre le formazioni dal dodicesimo al quinto posto si sfideranno in gara di andata e ritorno (con eventuale golden set in caso di parità di set vinti dopo la doppia sfida) per determinare le quattro formazioni che raggiungeranno, nei quarti di finale, le formazioni classificatesi dal primo al quarto posto. Quarti di finale e semifinali saranno poi al meglio delle tre sfide con l’eventuale “bella” in casa della squadra meglio qualificatasi, mentre la finalissima tornerà a essere al meglio delle cinque partite, sempre con “spareggio” in casa della meglio piazzata in stagione regolare.

A fine girone d’andata, invece, sarà definito il tabellone della Coppa Italia, con le prime otto che si sfideranno con tabellone tennistico (gare di andata e ritorno con eventuale golden set di spareggio) per definire le quattro qualificate alla Final Four in programma il 24-25 gennaio in sede da definire.

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