I tre tesseramenti delle Under22 di Novara, poi cancellate d’imperio dalla Fipav
MODENA – Come anticipato già ieri dal quotidiano La Prealpina, lunedì, nel corso dell’Assemblea delle società della Lega Pallavolo Serie A Femminile svoltasi a Bologna, i club hanno approvato all’unanimità un documento (seguono i principali punti) inviato alla Fipav su cui le Società di vertice della pallavolo femminile italiana chiedono un serio confronto.

Altro capitolo: come annunciato da qualche tempo e riportato dal quotidiano lombardo, via libera ufficiale all’accordo con Mastergroup che garantirà mezzo milione di euro l’anno di introito alla Lega e potrà trovare sponsor per il campionato e guadagni per sé stessa (uffici marketing, comunicazione e altro si trasferiranno a Milano?). Sempre alla società milanese l’organizzazione degli eventi: Supercoppa tra MC-Carnaghi e Foppapedretti, calendariata per il 16 febbraio a Monza (sarà la volta buona?), e Coppa Italia.

Il documento

I principali temi dell’articolato documento approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Club di Serie A Femminile riuniti a Bologna il 21 novembre 2011.

Riforma dei campionati dalla base fino alla B che privilegi la formazione di squadre giovanili, lavorando meglio in particolare nei settori giovanili delle società di A che si presuppone abbiano allenatori e staff tecnici più qualificati.

Vietare ai procuratori (il cui strapotere andrebbe in ogni caso limitato) la possibilità di rappresentare le atlete italiane Under 18, così da tutelarne un armonico processo di crescita concordato tra giocatrice, familiari, Federazione e società. (Qui gli unici che possono limitare quei procuratori che operano con ingordigia, non tutti, sono gli stessi club e lo potrebbero fare facendo cartello, invece di avere commistioni con gli stessi… La Fipav li ha formalmente disconosciuti, eliminando la loro figura dallo statuto, ndr)

Rimozione del limite per i club italiani al tesseramento di atlete straniere Under 22, il che consentirà ai Club di abbattere ulteriormente i costi.

– Protocolli operativi che regolino al meglio la necessaria sinergia fra i Club e le Nazionali, a cominciare da Schede Atlete sullo stato di salute delle giocatrici redatte da preparatori atletici, medici, fisioterapisti della Nazionale e dei Club di cui si debbono conoscere i relativi nomi e cognomi, proseguendo poi con le modalità di convocazione (nella forma scritta), definizione dei tempi di impiego delle giocatrici in nazionale e delle relative tutele assicurative. A questo proposito deve essere introdotto da parte della Federazione uno strumento assicurativo flessibile, sulla base di un valore medio di mercato delle singole giocatrici, per risarcire i Club, almeno parzialmente, nel caso di infortunio di una atleta. Per le atlete straniere convocate nelle rispettive nazionali sarebbe opportuno che la Fipav sollecitasse l’applicazione di tale tutela anche da parte delle altre federazioni estere.

– In caso di infortunio prolungato il Club danneggiato deve poter disporre all’occorrenza di una wild card per la sostituzione dell’atleta in ogni momento (oppure introdurre le stesse regole della Lega maschile).

– Richiesta alla FIVB per una razionalizzazione dei calendari internazionali.

Snellimento burocratico delle pratiche federali per il tesseramento di atlete italiane e straniere. Per questo suggeriscono l’adozione di una corsia dedicata per la verifica e il controllo del tesseramento, prevedendo che il previsto nulla osta al tesseramento delle atlete sia comunicato con congruo anticipo (15/30 giorni). Chiedono inoltre che la Fipav favorisca l’introduzione presso le Federazioni estere per il rilascio delle liberatorie per mezzo del silenzio-assenso passati 7 giorni dalla richiesta.

Invito alla Cev di migliorare la visibilità e ridurre i costi delle competizioni europee per Club, le quali hanno una potenzialità enorme, considerata la larga diffusione del volley nel continente, ma non sono promosse e gestite con efficacia e dinamicità: conferenze stampa internazionali, piani di comunicazione e marketing, diffusione media, programmazioni televisive. Dalla Cev arrivano solo regole e nessun progetto, senza che siano mai coinvolti in nessuna maniera i Club.