Legadonne vs Conegliano, è guerra aperta. I tifosi diserteranno gli eventi?

MODENA – A Nord Est soffia il vento della rivoluzione.  A Conegliano c’è tensione verso la Lega Pallavolo femminile dell’inamovibile presidente Mauro Fabris, lo Sceriffodeldopingamministrativo.

Nei giorni scorsi sui quotidiani Il Gazzettino di Treviso e la Tribuna di Treviso sono usciti servizi in cui si commentavano negativamente le decisioni della Lega volley femminile di scegliere un campo neutro per la finale di Supercoppa (Milano) anticipando che per la Coppa Italia si starebbe puntando su Catania o Perugia.

Per la Supercoppa – si evidenzia in Veneto – verrebbe così a mancare la consuetudine (non regola) di giocare la manifestazione in casa della squadra campione d’Italia.  Una decisione che ha fatto indispettire gran parte dei 5000 tifosi delle Pantere.

Ieri la Lega ha replicato all’articolo dei media veneti con una nota stampa di precisazione in cui si evidenzia che non era ancora stata valutata “alcuna ipotesi in merito alla sede delle Finali di Coppa Italia”  e che la scelta delle sedi cadeva su sedi che “fossero in grado di combinare l’opportunità di portare il volley rosa di vertice in piazze ‘prive’ di una squadra di alto livello, al fine di diffondere ulteriormente l’immagine del movimento, e che fossero geograficamente ‘comode’ per le formazioni – e le relative tifoserie – impegnate”.

Oggi da Treviso sale la protesta dei 5.000 e più tifosi dell’Imoco. Sul Gazzettino si riporta la la minaccia dei tifosi: “Scioperiamo”. “I sostenitori dell’Imoco sono pronti a una clamorosa protesta nel caso in cui venga confermata Milano come sede della finale di Supercoppa, molto più vicina alla casa delle rivali di Novara che a Conegliano”

Nell’articolo odierno di Luca Anzanello si legge che: Dopo i numerosi “mal di pancia” tra tifosi delle pantere per la scelta della Lega femminile di fare giocare a Milano la Supercoppa del 16 novembre tra Novara (detentrice della Coppa Italia, sede a 50 km) e Imoco (campione d’Italia, 320 km),

“Master Group Sport – puntualizza Piero Garbellotto, presidente Imoco sempre su Il Gazzettinoha il diritto di organizzare la Supercoppa dove vuole e dove meglio crede, è previsto dal regolamento di Lega e lo accettiamo. Posso capire che i tifosi non lo accettino, perché vorrebbero vedere le loro beniamine al Palaverde. La trasferta, si sa, è più scomoda. Non essendo felici della scelta fatta, i nostri tifosi dimostrano quindi l’amore per la squadra. Per quanto concerne i privilegi al nordest, noi abbiamo sempre messo a disposizione le nostre strutture, poi Lega e Master Group hanno scelto in base alle loro opportune considerazioni. Facciamo parte della Lega, quindi ne accettiamo sempre le scelte. Tuttavia capiamo chi ama le pantere e vorrebbe vederle giocare in casa almeno una finale. Certo, la sede di Milano è sicuramente più comoda per Novara. Avremmo preferito Montichiari o Verona, che sono a metà strada”.

Intanto si fa strada ta i tifosi di fare attuare uno “sciopero del tifo” in curva sud nel primo set di Imoco – Saugella Monza, la partita di cartello della prima giornata del campionato di serie A1 che si giocherà sabato 12 o domenica 13 ottobre in un Palaverde ammodernato.

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