Lutto: Ci ha lasciato Bebeto, il CT azzurro mundial 1998

Il tecnico brasiliano era stato apprezzato in Italia per i cinque anni alla Maxicono (2 scudetti ed un gioco meraviglioso) e le due stagioni azzurre culminate con il titolo iridato del 1998

RIO DE JANEIRO – All’età di 68 anni è morto oggi Bebeto de Freitas, il ct azzurro dell’Italia campione del mondo 1998, allenatore della Maxicono Parma della “pallavolo totale”, ex presidente del Botafogo, allenatore della “generazione d’argento” della nazionale brasiliana.

Il tecnico ha accusato un malore durante un appuntamento del club calcistico dell’Atletigo MG di cui era direttore a nulla sono serviti i tentativi dei medici di rianimarlo per 50′.

Come giocatore di pallavolo, Bebeto ha vinto 11 titoli brasiliani per il Botafogo e faceva parte della squadra brasiliana ai Giochi Olimpici del 1976 a Montreal (CAN). Il suo principale risultato in verdeoro è stato ottenuto come Ct del Brasile d’argento a Los Angeles 1984. Arrivato in Italia nel 1990 è restato sulla panchina della Maxicono Parma fino al 1995. Portò un volley bello da vedere, veloce, “totale”, efficace.

Con i colori del club parmigiano ha messo in bacheca 2 Scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Coppe Cev. Dal 1997 sulla panchina azzurra, ha vinto la World League 1997, il bronzo all’Europeo 1997 e il titolo Mondiale del 1998, il terzo consecutivo degli azzurri dopo la doppietta 1990/1994 di Velasco.

I numeri di Bebeto sulla panchina azzurra

Esordio: Roma, World League, 17/05/97 ITALIA vs JUGOSLAVIA 3-0
Ultima gara: Tokio, Mondiale, 29/11/98 ITALIA vs JUGOSLAVIA 3-0
Gare totali: 71
Vittorie: 52
Sconfitte: 19

I numeri di Bebeto sulla panchina della Maxicono – Stagioni: dal 1990/91 al 1994/95
Gare totali:
175
Vittorie: 125
Sconfitte: 50

 

– (l.muzz.) Era gentilezza e cordialità, conoscenza dello sport e, per noi italiani, innovatore. La sua Maxicono era imbottita di talenti ma anche di promesse e gregari. Me la ricordo come una squadra imprevedibile, dalle mille soluzioni, dal gioco veloce dove tutti potevano tutto, dove a tutti riusciva a tutto. Trasmetteva sicurezza. Era un Signore e a chi ama la pallavolo ha regalato tante gioie. Incontrato pochi anni fa ad una delle tante sentite celebrazioni della pallavolo italiana in quel di Modena, mi ha regalato una intervista dove la passione per la pallavolo si percepiva in ogni parola. Da ricordare l’aneddoto …. “dell’acqua dalla pietra”

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