Lutto: La palleggiatrice Federica De Biasi cede alla malattia, ci lottava da 5 anni

PADOVA – La pallavolo nel cuore, e una grande determinazione nella lotta alla malattia, ma alla fine si è arresa Federica De Biasi, 32 anni, palleggiatrice per alcune stagioni della Volley Loreggia, club della provincia di Padova. Vinta dalla leucemia, la ragazza si è spenta venerdì sera, a Santa Giustina in Colle (Padova), dove viveva con i genitori e le tre sorelle.

E questo, oltre alla famiglia, ha gettato nel dramma la società sportiva in cui aveva militato dal 2009 al 2010 e dal 2014 al 2015. Un dolore che la Loreggia Volley ha voluto condividere con gli appassionati di questo sport in un toccante messaggio lasciato sul sito on line della società: “E’ con grande dolore che annunciamo la morte di Federica De Biasi. Federica ha giocato col Volley Loreggia come palleggiatrice della prima squadra negli anni dal 2009-2010 al 2014-2015. Lascia in tutti noi un grande vuoto e un grande dispiacere per questa morte prematura. Ciao Federica, riposa in pace”.

Federica, ‘Chicca’, come la chiamavano amici e compagne di squadra, giocava come palleggiatrice. Ma il ruolo che aveva assunto negli ultimi anni era piuttosto quello di chi sale a muro contro gli attacchi avversari. Nel 2014 aveva ricevuto infatti la diagnosi di linfoma di Hodgkin, una forma leucemica che ha tentato di vincere con coraggio. Sulla sua pagina Facebook sono molti i post in cui soprattutto le sorelle la invitano a non arrendersi. “Quando ce ne siamo accorti la malattia, un linfoma di Hodgkin – ha detto il papà al ‘Mattino di Padova – era già avanti”. “Mesi di terapie, tanto che a un certo punto – spiega il genitore – aveva deciso di sospenderle, facendo qualche cura alternativa. Poi aveva prevalso la volontà di guarigione e si era affidata ad un valente oncologo, che ha saputo seguirla e consigliarla, e che l’adorava”. “Voleva guarire e ce l’ha messa tutta – aggiunge una sorella – il suo essere sportiva le ha dato tanto coraggio”.

I funerali di Ffederica si svolgeranno lunedì 5 agosto, nella chiesa della frazione di Fratte. (ANSA).