Recine difende Baranowicz e Kovar
MACERATA – Di ritorno dalla Polonia, dove l’altro ieri la Cucine Lube Banca Marche ha presentato ufficialmente il nuovo schiacciatore Bartosz Kurek, il ds Stefano Recine è entrato nel merito della questione delle convocazioni azzurre che hanno visto escludere Baranowicz e Kovar dai 14 nomi chiamati per la Final Six di World League.

“Le convocazioni del ct vanno sempre rispettate – dice Recine – anche se naturalmente in questo caso, dovendo difendere le nostre scelte e quindi il nostro operato, per quanto ci riguarda siamo molto dispiaciuti e in totale disaccordo con le decisioni di lasciar fuori Baranowicz e Kovar”.

“Nel primo caso si tratta del palleggiatore rivelazione della passata stagione, è giovane e rappresenta presente e futuro nel suo ruolo, questo è inconfutabile. Ecco perché abbiamo puntato decisi su di lui per affidargli la regia di una squadra importante e ambiziosa come la nostra. In riferimento a Kovar, invece, non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando dello schiacciatore che ha ricevuto il premio di MVP della finale scudetto 2012”.

“Jiri, escluso dalla Nazionale per il terzo anno di fila alla vigilia dell’appuntamento più importante, per noi è indiscutibilmente un fuoriclasse, non a caso gli abbiamo appena rinnovato il contratto per altre tre stagioni. E tra l’altro ha pienamente recuperato dall’infortunio, lavorando duro quotidianamente pure dopo la conclusione del campionato, prima con il nostro staff e poi con quello della Nazionale, che ce lo ha espressamente richiesto. Per quello che ci riguarda è insomma incredibile che due giocatori di questo calibro non vengano portati alle finali in Argentina, ancor più dopo aver lavorato con il gruppo azzurro per due mesi. Ma ripeto, il ct è pagato anche per fare una selezione, il fatto che abbia idee molto diverse dalle nostre vuol dire che una delle parti in causa sbaglia. Non abbiamo nulla contro la Nazionale, anzi, ne siamo i primi tifosi e questo sia chiaro, indiscutibile però che in futuro vorremo più chiarezza sulle modalità con cui vengono gestite situazioni che riguardano i nostri giocatori. Deve esserci massima collaborazione e trasparenza da entrambe le parti”.