VERONA –  E’ arrivato ieri il comunicato della CAF in merito al ricorso presentato dalla BluVolley Verona e dal suo legale avvocato Stefano Fanini, in merito alla squalifica di quattro giornate comminate al coach Emanuele Zanini dopo la gara con la Fiorese Bassano.

L’avvocato Fanini ha così dichiarato: “Si confidava nella serenità ed obiettività di giudizio della CAF e così è stato. Va fatta innanzitutto una premessa di natura tecnica regolamentare per comprendere le motivazioni del provvedimento. Delle quattro giornate inizialmente comminate al sig. Zanini, una era automatica essendo già in diffida prima della gara di Bassano a causa di precedenti sanzioni durante il presente campionato e quindi insindacabile. Pertanto sarebbe stato, in ogni caso, squalificato per una giornata. Per le restanti tre giornate di squalifica, comminategli per i fatti che si sarebbero svolti nel post partita, va detto che, considerata la giurisprudenza della CAF e la natura di prova qualificata del referto arbitrale di cui la stessa ha necessariamente dovuto tener conto nella propria decisione, la riduzione ad una giornata ci soddisfa perché ha significato l’accoglimento dell’appello con rifusione delle spese, ovvero il miglior risultato possibile in tale circostanza. I fatti descritti nel referto arbitrale sono stati drasticamente ridimensionati dal provvedimento della CAF e ciò a dimostrazione che la valutazione degli stessi era manifestamente sproporzionata ed oltre modo vessatoria, anche in considerazione di precedenti in circostanze analoghe”.

Zanini ha commentato: “Innanzitutto devo ringraziare l’avv. Stefano Fanini per aver difeso con professionalità e determinazione i miei diritti sia nel ricorso, sia durante la discussione orale alla quale abbiamo partecipato giovedì a Roma avanti la CAF. Consapevole che una giornata di squalifica mi era automatica per l’ammonizione che ho ricevuto durante la gara, anche se a mio avviso del tutto ingiustamente per aver visionato un’azione di gioco su un monitor presente a bordo campo, mi rendo altresì perfettamente conto che per la CAF cancellare integralmente le ulteriori tre giornate, sarebbe equivalso a rinnegare di fatto il referto arbitrale. Mi solleva che la riduzione al minimo, dimostri che quanto inizialmente addebitatomi era iniquo, così come espressamente poi riportato nella motivazione della sentenza. Ciò non toglie che mi resti un po’ di amarezza perché non ritengo che quanto avvenuto a fine gara fosse meritevole di alcuna sanzione. Spiace soprattutto che considerata l’iniziale gravità della sanzione, chi non era presente, possa aver pensato ad un mio atteggiamento aggressivo, che non mi appartiene. Tengo in ogni caso a ribadire, come detto nei giorni scorsi, che quanto accaduto non va certo ad intaccare la mia profonda stima nella classe Arbitrale Italiana che ho sempre rispettato e continuerò a rispettare”.