Questi signori non vogliono farci lavorare… Carnevali (Mastergroup), Fabris (legadonne) e la responsabile della comunicazione ed eventi di legadonne
MODENA – In data 7 ottobre, con il consueto rispetto di tempi e modalità, come già in passato, la testata Volleyball.it ha fatto richiesta di accredito per l’All Star in programma domenica inviando la domanda all’indirizzo email di Master Group indicato nella pagina ufficiale della manifestazione (al fianco di quello di legadonne).

La scelta dell’indirizzo email di Master Group si è resa necessaria perché l’ufficio stampa di legadonne non risponde più nè alle nostre email, nè alle nostre telefonate.

Nella giornata di Venerdì, ieri, doveva arrivare la risposta alla richiesta di accredito stampa per la manifestazione di domenica, ma per la prima volta negli ultimi 20 anni, la lega pallavolo serie A femminile non ci ha degnato di nessuna risposta.

Volleyball.it prende atto della nuova politica della lega dell’ex onorevole Mauro Fabris che – impotente di fronte alle critiche per la sua discutibile gestione del movimento (oltre ad averci intentato una causa tutt’ora in corso in cui la richiesta di danni alla nostra testata ammonta all’incredibile cifra totale di 2.000.000 euro) ora preferisce non concedere accrediti alla nostra testata per le conferenze stampa (vuoi mai che si facessero domande) e, da oggi, nemmeno più per gli eventi.

Ricordiamo che Volleyball.it è una testata giornalistica registrata all’albo dalla stampa dal 2000 e il suo direttore – il sottoscritto – è un giornalista iscritto dal 1999 all’Albo dei Professionisti.

Solo per evitare che Fabris tenti di giustificare il mancato accredito di questa testata ai “suoi” eventi sminuendone la rilevanza, per cercare invece di celare il suo gesto per quello che in realtà è chiaro e sotto gli occhi di tutti, ovvero fare la voce grossa con una realtà giornalistica che non è supportata da un grande gruppo editoriale, gli ricordiamo che negli ultimi anni il portale Volleyball.it è stato accreditato dal CIO alle Olimpiadi di Pechino e Londra, dalla FIVB ai Mondiali 2002 in Germania, 2006 in Giappone, 2010 Italia e Giappone, dalla Cev a Europei in serie e Final Four di Coppa Campioni.

Ringraziamo di questo le società di A1 e A2 femminili che condividono – stando silenti – la nuova “coraggiosa” politica di legadonne che – non potendo zittire la nostra voce con argomentazioni reali ci vuole togliere il diritto a svolgere il nostro lavoro; ringraziamo la FIPAV che concede a questa associazione la libertà di “arroganza” contro chi contribuisce da oltre 13 anni a promuovere la pallavolo.

Ci scusiamo con i lettori per queste puntualizzazioni. Non è una battaglia personale ma il voler difendere il nostro diritto al lavoro che ci viene negato.

Domenica la nostra testata sarà su qualche campo maschile…