Mercato: Kim Yeon-Koung dice no a Pechino e torna in patria?

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Kim Yeon-Koung esulta nel match delle qualificazioni olimpiche contro la Thailandia

KOREA – Nella giornata odierna sono fioccati sui media coreani gli articoli che parlano di un possibile ritorno in patria dopo 11 stagioni tra Giappone, Turchia e Cina della stella della nazionale Kim Yeon-Koung che anche per i timori post covid e per ridurre il numero di viaggi nella stagione olimpica potrebbe rifiutare la ricca offerta arrivatale dal Pechino.
Ci sono però diversi ostacoli economici sul suo possibile ritorno all’Heungkuk Life Pink Spiders (squadra a cui sarebbe ancora legata in caso di ritorno alla Kovo League).

Il primo è che l’ingaggio massimo per una giocatrice in Kovo League è di 700 milioni di won (circa 514000 euro) e stando ai si dice è meno della metà dell’ultimo ingaggio all’Eczacibasi (e dell’offerta di Pechino).

Il secondo è che il monte ingaggi totale di una squadra non può superare i 2.3 miliardi won e le Heungkuk hanno già speso 1 miliardo per le gemelle della nazionale Lee Da-Yeong e Lee Jae-Yeong. Difficile pensare però che tutto il resto della rosa possa contentarsi di 0.6 milioni di won.

Una delle alternative possibili ipotizzate è che dopo aver raggiunto l’accordo l’Heungkuk rivenda il contratto ad un’altra formazione.

Si attendono sviluppi. Termine ultimo per la chiusura delle rose del campionato coreano è il 30 giugno.

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