Milano: La Powervolley saluta le vette piemontesi. Terza settimana in città

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MILANO – Ritorno a Milano per l’Allianz Powervolley dopo due settimane di ritiro pre season a Cuneo. La squadra guidata da coach Piazza ha infatti ultimato il primo periodo di preparazione atletica in vista della stagione 2020/21 che si è svolto nella città piemontese, divenendo il primo atto ufficiale del gemellaggio che lega Powervolley a Cuneo Volley.

Sono state due settimane importanti per il team meneghino che ha iniziato a lavorare tra sala pesi e palestra, ricaricando le energie per il nuovo campionato. Quattordici giorni in cui la nuova Powevolley targata Allianz ha avuto modo di cementare in maniera significativa il nuovo gruppo, con le sole assenze di Stephen Maar e Yuki Ishikawa, ancora nei propri Paesi d’origine ed impegnati negli allenamenti con le rispettive nazionali, e del libero classe 2003 Matteo Staforini in ritiro a Lecce con la nazionale U18.

Il primo contatto con il campo è stato significativo, soprattutto perché si è trattata di una vera e propria ripartenza della pallavolo dopo il blocco delle attività degli scorsi mesi causato dal COVID-19. A commentare queste prime due settimane di ritiro è il preparatore atletico Giovanni Rossi, custode dei muscoli dell’Allianz Powervolley: “Il lavoro programmato si è sviluppato in maniera completa ma soprattutto con la giusta gradualità. Abbiamo avuto modo di valutare bene il livello dei ragazzi, verificando lo stato dei lavori svolti durante il lockdown. C’è stata poi man mano una progressione del carico per evitare che si verificassero problematiche fisiche: da questo punto di vista i ragazzi hanno risposto in maniera assolutamente soddisfacente. Completeremo ora questa prima fase di risveglio muscolare con la terza settimana che faremo qui a Milano, mentre poi dalle prossime settimane ci sarà più spazio per esercizi con più pallavolo, sempre con l’attenzione ad un bilanciamento equilibrato, cercando di ottimizzare sempre la forma atletica”.

Oltre alla fatica in palestra, tuttavia non sono mancate le occasioni per promuovere l’affiatamento tra gli atleti ed il feeling tra staff e squadra. I giorni liberi, infatti, sono stati dedicati ad attività di team building, come la visita ad alcune cantine del Piemonte o l’escursione a Rocca La Meja con una camminata complessiva di 19 km con un dislivello di 1121 m, con la squadra che ha raggiunto quota 2585 mt. Il commento finale su questo ritiro è invece affidato alle parole del capitano Matteo Piano, tornato ad allenarsi con la squadra dopo l’infortunio dello scorso anno, che sulle pagine di Tuttosport afferma: “Mi sto godendo il presente, come mi sono goduto i miei compagni in ritiro. Avverto una bella energia dentro di me, ho molta voglia di stare in campo a lavorare. Mi sento il prodotto di tutto quello che mi è capitato e che ho addosso: un uomo di 29 anni che porta con sé un baule pieno delle sue esperienze, sofferenze. E sono cento chili da portare, ma lo voglio fare perché non mi pesa. Se fosse un fardello, anche solo dieci chili sarebbero troppi. Ora guardo avanti, come Milano”.

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