Superlega: Milano sbanca Vibo Valentia. Nishida non basta, Patry e Jaeschke trascinano gli uomini di Piazza

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Nishida in attacco contrastato da Jaeschke

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – Allianz Milano 0-3 (20-25, 29-31, 23-25)
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Saitta 3, Borges Almeida Silva 4, Resende Gualberto 8, Nishida 16, Correia De Souza 9, Gargiulo 2, Condorelli (L), Basic 1, Rizzo (L), Partenio 0, Candellaro 5. N.E. Bisi, Nicotra. All. Baldovin.
Allianz Milano: Porro 0, Ishikawa 10, Chinenyeze 7, Patry 19, Jaeschke 13, Piano 8, Staforini (L), Pesaresi (L), Daldello 0, Maiocchi 0, Mosca 2. N.E. Djokic. All. Piazza. ARBITRI: Cesare, Caretti. NOTE – durata set: 26′, 41′, 30′; tot: 97′.

VIBO VALENTIA – L’Allianz Milano sbanca Vibo con un 3-0 meno netto di quello che potrebbe far presagire il risultato. Gli uomini di Piazza infatti nel secondo parziale, dopo esser stati a lungo in svantaggio, annullano ben sei set point che avrebbero dato la parità ai calabresi e chiudono al loro secondo tentativo.
Nonostante ciò i ragazzi di Baldovin lottano punto a punto anche nel terzo parziale vinto anch’esso al fotofinish dai meneghini. Nel complesso una partita godibile, belle difese da una parte e dall’altra, qualche breve passaggio a vuoto da ambo i lati specie al servizio, ma Milano ha dimostrato che, in questo momento, è più solida in tanti piccoli aspetti, soprattutto nel sistema di muro e difesa tanto caro a coach Piazza. Vibo da parte sua ha avuto il grande merito di rimanere in partita fino alla fine e ha evidenziato un bell’impianto di gioco. In estate ha cambiato parecchio e quindi ha bisogno di qualche tempo in più per assemblarsi al meglio.
Milano, e questa è una curiosità, sfrutta al meglio la regola dell’Under, che permette cambi illimitati tra i giovani. Nel secondo set infatti Mosca, che subentra a Porro a muro, è decisivo nell’annullare un set point sul 24-23, poi sei rotazioni dopo chiude il parziale sempre a muro.

I PIU’ E I MENO Patry è una sentenza, il più costante di quelli scesi in campo. Non soltanto in attacco, dove firma un 62% di palle in terra, ma anche a muro e in battuta. Jaeschke  è il suo perfetto scudiero, 13 punti finali con tanta qualità. L’incrocio nipponico se l’aggiudica Ishikawa. Non che Nishida sfiguri, anzi è proprio lui a tenere a galla Vibo specie nell’equilibrato finale di secondo set, però lo schiacciatore di Milano confeziona una prestazione concreta. Riceve molto bene (è il più cercato dai servizi avversari ma risponde con quasi il 70% di positività) e in attacco specialmente in pipe risponde sempre presente. Il primo scontro tra due giapponesi nel campionato italiano se lo aggiudica lui. Bella anche la sfida in regia tra Porro e Saitta, che tra l’altro si sono “cercati” a vicenda quando l’altro è in prima linea. Il giovane regista di Milano può appoggiarsi ora sull’uno ora sull’altro dei laterali, oggi ha qualcosa in meno da Chinenyeze in primo tempo rispetto al suo standard stratosferico. Il capitano di Vibo invece si deve barcamenare di più, perché gli investimenti su Borges e il suo sostituto Basic ripagano poco, solo Nishida alla lunga è una garanzia ma da solo non può bastare.

LA PARTITA – Lo spartiacque del match è il secondo set e allora è giusto raccontarlo subito. Vibo parte meglio e accumula un tesoretto, grazie al suo opposto e con Saitta che sfrutta i centri e addirittura si permette un muro da centrale per il 12-9. Gli uomini di Baldovin arrivano anche a +5 (20-15), da segnalare un muro rumoroso di Candellaro a Chinenyeze. Esce però fuori l’organizzazione difensiva di Milano, che ferma prima Candellaro e poi Nishida e si riavvicina. Il turno al servizio di Ishikawa ricuce quasi lo strappo grazie anche a una magia di Patry in contrattacco (“spazzolata” di mancino sul muro avversario), Vibo si aggrappa a Nishida che traghetta i suoi fino al 24-22. Il primo set point lo annulla Patry, il secondo il neoentrato Mosca a muro su Douglas. Ne consegue uno spettacolare punto a punto, con Milano che annulla altri 4 set point, l’ultimo è di vitale importanza perchè Borges ha il contrattacco in mano ma Patry lo stoppa a muro. Piano e Mosca sugellano il parziale ancora a muro (31-29).
Prima di questo c’era stato un primo parziale che era proceduto a strappi, ma nel complesso sempre condotto dagli ospiti con un Jaeschke straripante mentre Vibo ha fatto fatica a reggere il ritmo di Porro e soci. Il terzo set invece mostra una Vibo mai doma. La Tonno Callipo esce meglio dai blocchi ma l’Allianz la riagguanta a quota 10 fermando due volte Douglas. Baldovin aveva optato per Basic su Borges, ma nella realtà è il solo Nishida (16 punti finali per lui) la ciambella di salvataggio per Saitta. Milano ha un paio di occasioni per dare lo strappo finale ma non le sfrutta, si arriva così alla volata finale che premia i meneghini con l’errore di Flavio in primo tempo (23-25)

 

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