Modena: Astarita torna sulle fidejussioni di Giaveno e Crema

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MODENA – Non si placa il confronto tra Rino Astarita, patron della scomparsa Universal Modena, e la lega pallavolo serie A femminile, in merito alla fidejussione di alcuni club iscritti al campionato – Astarita continua a puntare il dito verso Giaveno.

Questo l’intervento di replica di Astarita alla nota stampa di legadonne.

di Rino Astarita – Universal Volley Modena

Vorrei rispondere al comunicato emesso dalla Lega a seguito delle mie dichiarazioni durante la trasmissione Barba & Capelli nonchè alla nota ufficiale emessa dal club di Giaveno.

Per rispondere tecnicamente nel merito, non mi sono limitato ad assumere sommarie informazioni ma mi sono recato presso un noto studio legale che tra gli associati professionisti ha esperti in materia bancaria e creditizia.

Da quel che leggo dalle dichiarazioni di Fabris (presidente di legadonne, ndr) e di Ricci (presidente del Giaveno, ndr), probabilmente o non sono sufficientemente informati o fanno finta di non sapere.

Le garanzie fideiussorie da presentare in sede di ammissione al campionato della stagione 2012/13, potevano essere prestate soltanto ed esclusivamente da banche e da compagnie di assicurazioni autorizzate all’esercizio del ramo cauzioni. In sede di apertura delle buste, quando tutti i clubs di A1, noi compresi, avevano presentato garanzie fideiussorie nel completo rispetto del regolamento e quindi, solo rilasciate da banche e assicurazioni, due clubs provenienti dalla serie A2, Crema e Giaveno, probabilmente impossibilitati a reperire le garanzie richieste dal regolamento, per non essere esclusi, hanno comunque presentato garanzie fideiussorie emesse da un soggetto diverso che non è né una banca né una compagnia di assicurazione. La Lega che in sede di
assemblea non ha voluto approfondire l’abnorme differenza sostanziale tra un
soggetto e l’altro, ha comunque deliberato di accettare quelle garanzie
fideiussorie in danno a tutti gli altri clubs che si sono dovuti invece
impegnare anche rilasciando garanzie personali pur di ottenere le garanzie
richieste dal regolamento.

Il soggetto che ha rilasciato le garanzie fideiussorie che la Lega impropriamente chiama “finanziarie”, è definito dal testo unico bancario (D.Lgs. 01/09/1993 n. 385) – INTERMEDIARIO FINANZIARIO NON BANCARIO EX ART. 155 COMMA 4 TUB, ISCRITTO NELL’ELENCO GENERALE EX ART. 106 TUB.

Questi “soggetti finanziari”, in primo luogo hanno un capitale variabile difficilmente individuabile e godono di limitazioni di patrimonio di vigilanza minimo comunque ampiamente inferiore a quello degli altri iscritti nell’elenco ex art. 107 TUB, che al contrario subiscono la vigilanza prudenziale e sostanziale integrale (identica a quella delle banche), esercitata dalla Banca d’Italia. In sostanza, le società finanziarie e i consorzi di garanzia collettiva fidi, possono entrambi essere iscritti nell’elenco ex art. 106 o nell’elenco ex art. 107 o in tutti e due gli elenchi (dipende dai volumi di patrimonio e dal rapporto tra indebitamento e patrimonio di vigilanza).

Nel nostro caso, le garanzie prestate da Crema e Giaveno, sono state prestate da soggetti iscritti nell’elenco ex art. 106 e come tali, questi soggetti, non sono autorizzati a rilasciare garanzie nei confronti del pubblico ovvero di qualunque beneficiario come ad esempio la Lega Pallavolo Serie A Femminile.

Infatti, i soggetti iscritti nell’elenco ex art. 106, possono rilasciare garanzie fideiussorie esclusivamente nell’ambito dell’attività di garanzia collettiva dei fidi che consiste nella prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie volta a favorire l’accesso delle piccole e medie imprese associate al credito di banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario (art. 13, comma 1, del D.L. n. 269 / 2003 convertito in Legge dalla L. n. 326 / 2003).

In poche parole, questi consorzi finanziari di cui la Lega è beneficiaria di garanzie “di dare a prima semplice richiesta”, hanno emesso un documento che può facilitare unicamente l’accesso di piccole e medie imprese al credito bancario.

E’ COME ANDARE A CACCIA MANEGGIANDO UN ARMA DA FUOCO PRIVI DI LICENZA DI CACCIA MA MUNITI DI UNA LICENZA DI PESCA.

Tutta questa spiegazione, non è un’interpretazione mia ma è un’interpretazione univoca della Banca d’Italia Divisione Vigilanza, alla quale ho inviato la presente e-mail per conoscenza tant’è, che interrogando proprio il sito internet della Banca d’Italia al link
http://www.bancaditalia.it/vigilanza/regolamentati/albi-elenchi/art-106/consultazione-elenco chiunque potrà leggere i nomi dei soggetti abilitati a prestare garanzie nei confronti del pubblico: NESSUNO, SOTTOLINEO NESSUNO !!!  

Infatti, non esiste nessuna società iscritta nell’elenco ex art. 106 che possa prestare garanzie fideiussorie nei confronti del pubblico come quelle richieste dallo schema inserito nel regolamento di ammissione ai campionati predisposto dalla Lega in sede di ammissione alla stagione in corso.

Ci dirà Fabris eventualmente, se ad oggi ha avuto successo ad escutere ed incassare la fideiussione rilasciata da Crema. Per quanto riguarda Giaveno, dico solo che essendo un club che ad inizio campionato aveva gli stessi diritti nostri e degli altri club, ha beneficiato di una delibera che gli ha consentito di iscriversi al campionato.

Tengo a precisare che, Crema e Giaveno sono due club provenienti dalla serie A2 e che Ricci, è stato nominato consigliere di Lega all’inizio della stagione in corso … non aggiungo altro, fiducioso che a breve giungano considerazioni da parte della Banca d’Italia.

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