Modena: Catia Pedrini sulle “manette” di Piano. “Si ricordi quando abbiamo investito su di lui, permettendogli di crescere”

Catia Pedrini

MODENACatia Pedrini, presidente di Modena Volley, “scende in campo” per i play off in vista della sfida alla Revivre Milano. Il numero uno modenese riabbraccia Andrea Giani, campione lanciato come tecnico proprio da lei nella prima “tornata” come proprietaria del club. Un richiamo anche a Matteo Piano, centrale di proprietà del club emiliano, che nei giorni scorsi aveva parlato del suo vincolo sportivo con Modena Volley (società che l’ha rilevato dalla proprietà di Piacenza) paragonandolo a “manette d’acciaio ai polsi”... 

“La sfida dei play off con la Revivre Milano è per noi una gara affascinante, con tanti motivi di richiamo, non ultimo alcuni ricordi della storia modenese contro l’allora Gonzaga. C’è poi Andrea Giani in panchina che stimo ed a cui voglio molto bene e che proprio Antonio Barone ed io accreditammo come allenatore qui a Modena, dove mosse i primi passi nel ruolo; c’è Abdel Aziz uno delle più belle rivelazioni della Superlega”.

Su Piano: “Sì, c’è anche ‘Teo’ Piano, centrale di nostra proprietà a cui spero le “manette d’acciaio ai polsi” di cui parla in questi giorni riferendosi al vincolo che lo lega alla nostra società non gli creino difficoltà nel gioco. Mi rattrista sentirlo parlare così, quando il suo vincolo con noi – una società che gli ha favorito una crescita che lo ha lanciato anche in nazionale, fino a Rio2016 – è stata la nostra dimostrazione di quanto credevamo in lui quando ancora muoveva i suoi primi passi – quelli veri – a Città di Castello, lì “parcheggiato” da Piacenza, essendo vincolato al club di Molinaroli. Allora andava bene che lo liberassimo da quel legame – a costo di importanti sforzi economici – ora invece il vincolo con noi è un peso. Lo abbiano sempre sostenuto, anche quando non ha potuto rendere al meglio… A Matteo augurerò sempre il meglio, ma da lui vorrei coerenza di giudizio e sentimento”

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