Giani su Christenson:
Giani su Christenson: "Può essere il leader della squadra"

MODENA – Una settimana di festa in casa Leo Shoes Modena, il riposo “caduto” nel turno infrasettimanale è stato un toccasana per il team di Giani. 

Una settimana intera di allenamenti non capitava da tanto… “Con questo gruppo è la seconda settimana tipo – ricorda Giani -. Ci voleva perché dopo tante partite ci sono giocatori che devono lavorare fisicamente, oltre a recuperare. Abbiamo utilizzato questa settimana per caricare”

Monza, avversario difficile? “E’ un campionato difficile, si deve andare in campo con il proprio target e la giusta energia. Se affronti ogni squadra con poca energia, diventa una partita difficile da affrontare.  Monza è una squadra forte, tecnicamente e fisicamente. Ha un palleggiatore che mi piace molto Santi Ordina, va affrontata come grande squadra. Vietato abbassare il proprio livello”.

Modena ha reagito bene alla vittoria con Trento? “E’ una cosa importante, noi siamo una squadra forte però non siamo perfetti. Abbiamo giocato partite impegnative e queste ci hanno detto su cosa lavorare. Vincere o perdere cambia, gli scontri diretti sono importanti per quello che si fa come squadra, non solo per la classifica”.

“Fare questo tipo di partite davanti al proprio pubblico serve, le reazioni che abbiamo avuto sono giuste, devi gioire ma anche sapere che devi continuare a  crescere”.

Monza ti porta la sfida a Soli, tecnico con cui hai vinto una coppa europea… “Fabio Soli ha fatto una stagione molto bella qui, ha giocato tre mesi, si era fatto male Ricardo. Da gennaio in poi gioco lui, vincemmo la Challenge Cup e nel quarti di finale ce la giocammo con Trento. Sono contento per lui perché è una persona mi piace molto come ragazzo, come uomo”.

Torniamo alla squadra, dicembe sarà tempo di turnover? “Abbiamo giocato diverse partite facendo giocare un set ad uno o ad un altro. Non mi piace però cambiare 3/4 giocatori alla volta, la squadra è composta da 14 atleti, ma le partite vengono utilizzate anche per lavorare. Il carico di lavoro dipende anche da che tipo di partite fai, ci sono gare da 3-0 che si sviluppano in un’ora in cui il carico salti è inferiore a quelli degli allenamenti… Se i giocatori stanno bene li devi far ruotare ma non far giocare una partita e poi tenerli in panchina… Se stanno bene giocano”.