Modena: Nulla di fatto tra Pedrini e Stoytchev. Il tecnico bulgaro rifiuta la transazione proposta dal club

MODENA – Da il Resto del Carlino Modena, a firma Alessandro Trebbi.

Si è conclusa con un nulla di fatto la prima udienza relativa alla vertenza di lavoro tra Modena Volley e Radostin Stoytchev, svoltasi ieri mattina presso il tribunale di Modena.

Uno stallo che forse Catia Pedrini e i suoi non si aspettavano, soprattutto dopo che il giudice, facendo seguito all’ascolto delle parti e alla lettura delle carte, aveva proposto una mediazione transattiva all’ex tecnico di Modena Volley.

Transazione rifiutata da Stoytchev e dai suoi legali, che non si sono nemmeno presi il tempo di una riflessione ma hanno dato immediatamente responso negativo.

Non si conoscono le cifre esatte proposte dal giudice, ma è logico pensare che la mediazione includesse le mensilità della stagione 2017/2018 non pagate a Stoytchev dopo l’esonero di aprile e forse qualche migliaio di euro in più.

E ADESSO? Il nulla di fatto allunga oltremodo la pratica: ciò significa che Modena dovrà lottare duramente e per parecchio tempo al fine di far valere le proprie ragioni, ma anche che la società di Catia Pedrini non dovrà pagare nulla, almeno oggi, se non per le spese legali; e semmai sarà costretta a versare ciò che il giudice deciderà solo tra quattro o cinque anni. A meno che Stoytchev non ci ripensi. L’udienza infatti è aggiornata a data da destinarsi, si dovranno ascoltare tutti i testimoni coinvolti nella vicenda e controinterrogarli in un dibattimento classico, si sceglieranno i capitoli di prova. Insomma, se Stoytchev dovesse tenere ancora duro, e visti i tempi medi della giustizia italiana, si tratta di almeno altri tre o quattro anni di lavori processuali. Considerando poi i probabili ricorsi, in Appello prima e in Cassazione a Roma poi, della parte non soddisfatta dalla sentenza, per arrivare al pronunciamento definitivo potrebbe davvero trascorrere un lustro o più.

LA STRATEGIA scelta da Stoytchev e dai suoi legali è stata quella della fermezza, una sorta di `o tutto o niente’, coerente con le dichiarazioni sempre rilasciate dal bulgaro dopo l’esonero nell’aprile dell’anno scorso. Non essendo giunta a conclusione la vertenza di lavoro, rimarranno allora aperte anche le querele sporte da Stoytchev nei confronti dei giocatori che a `Barba e Capelli’ ne hanno criticato (secondo il tecnico in maniera diffamatoria) l’operato.

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