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CUCINE LUBE CIVITANOVA – ZENIT KAZAN 3-2 (25-12 25-23 12-25 20-25 10-15) – tabellinoclassifica

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BETIM – La sciagurata formula di questo Mondiale per Club rende la sfida tra due dei più quotati club dell’Europa, massima espressione pallavolistica mondiale, una sfida inutile, dal pessimo contenuto tecnico, tattico e agonistico.

Dopo il 2-0 iniziale per la Lube vince Kazan al tie break. Un risultato che lascia soddisfatte entrambe le squadre, soprattutto la Lube.

Kazan può sorridere per il successo, seppur inutile, la Lube di contro – certa del primo posto nel girone dopo il successo nel primo set arrivato con un 25-12 senza discussioni schierando i titolari-, è di certo più soddisfatta di questo risultato che di  una vittoria per 3-0… Sfruttando la pessima formula, i due set conquistati da Kazan (contro le riserve della Lube) rendono impossibile la riproposizione della sfida in semifinale con i campioni d’Europa. Qualunque sia il risultato del match tra Sada e Al-Rayyan.

La partita

Fefè De Giorgi riparte ancora da Bruno-Rychlicki, Simon-Bieniek, Juantorena-Leal, Balaso libero. Per Verbov in campo Butko-Sokolov, Volvich-Kononov, Mikhaylov-Ngapeth, Golubev libero.

Primo break di marca Cucine Lube con il servizio di Bieniek che picchia duro sulla ricezione russa (3-6) mentre Rychlicki da posto quattro e a muro scava il +5 (5-10). I biancorossi dominano anche dei nove metri con Leal che si scatena con tre ace consecutivi (8-16): la sua serie prosegue per altri 5 servizi, Juantorena concretizza in contrattacco e i biancorossi volano sull’8-21. Kazan è alle corde e il set che già regala il primo posto nel girone alla Cucine Lube finisce 12-25 nonostante la girandola di cambi inutilmente tentata da Verbov. Quattro ace e 75% in attacco per i campioni d’Europa.

De Giorgi cambia praticamente tutta la squadra nel secondo set: in campo D’Hulst-Rychlicki (Ghafour è fermo per un problema alla schiena), Diamantini-Anzani al centro, Kovar-Massari in banda, Marchisio libero. La Cucine Lube parte bene con Massari (3-6) e Kovar (5-9) in attacco ma il Kazan reagisce grazie al turno al servizio di Ngapeth che ribalta la situazione (12-10). Il francese con due errori però rilancia in biancorossi (15-17 e 16-19: i cucinieri tengono il break (20-23) e chiudono 23-25 sfruttando i 13 errori punto dei russi.

Il Kazan prova a reagire nel terzo set guidato da Ngapeth (7-5 e 12-8), Volvich fa buona guarda a muro (14-8) e la Cucine Lube Civitanova fatica in attacco rispetto ai set precedenti, con i russi meno fallosi in ogni fondamentale. I biancorossi non si ritrovano e il Kazan allarga nettamente il break fino al 25-12 finale crescendo anche in attacco (70%) e al servizio. Ngapeth 100% in attacco.

La Cucine Lube Civitanova regge meglio l’impatto con la voglia di rimonta del Kazan nel quarto set: Anzani si fa sentire a muro e in attacco (6-5), Kovar aggancia due volte (8-8) e (15-15) e i campioni d’Italia restano attaccati al parziale fino al 20-20. Poi Sokolov e Ngapeth prendono le redini del gioco e trascinano la sfida al tie-break (25-20).

Il Kazan trova il primo strappo nel tie break con Sokolov (5-3), Anzani è ancora attento a muro (5-5): l’equilibrio è spezzato da un’invasione di D’Hulst su palla a filo rete (9-7), lo Zenit non molla la presa e chiude 15-10 con break di 3-0 nel finale.