Mondiale per Club: Conegliano parte alla grande. 3-1 all’Eczacibasi

Pool A
Imoco Volley Conegliano – Eczacibasi Vitra Istanbul 3-1 (25-20, 25-22, 22-25, 25-21) – il tabellino

SHAOXING – All’esordio nella manifestazione iridata l’Imoco Volley Conegliano parte nel migliore dei modi battendo 3-1 l’altra corazzata Eczacibasi Istanbul nel big-match fra le due formazioni sulla carta più forti della Pool A (e forse non solo, Tianjin e Vakifbank permettendo).

Incontenibile Paola Egonu (29 punti e 64% in att.) che ha praticamente doppiato la pari ruolo Boskovic (solo 14 punti e 34% in att.), favorita anche dalla migliore qualità delle alzate di Wolosz che ha ovviamente vinto il confronto con Lloyd prima ed Alikaya Kilic (in campo da metà 3° set) poi.

SESTETTO – Il sestetto di coach Santarelli non offre sorprese, dentro dall’inizio Wolosz-Egonu, Sylla-Hill, De Kruijf-Folie, libero De Gennaro. Dall’altra parte l’ex Carli Lloyd con lo spauracchio Boskovic, Kim-Natalia, Gibbemeyer-Guveli, libero Akoz.
LA PARTITA – Il primo set vede le ragazze di coach Santarelli partire a spron battuto, galvanizzate dal banco di prova mondiale e con tanta concentrazione fin dai primi palloni. Il muro dell’Imoco è attentissimo sulle bocche da fuoco stellari della squadra turca, De Gennaro mostra le sue qualità, Egonu picchia forte quando c’è da chiudere i punti importanti. E’ il muro la chiave del successo nel primo set (saranno 13 a 5 alla fine della gara i “blocks” a favore di Conegliano), con la cerniera centrale che lascia pochi spazi alla batteria micidiale delle attaccanti turche e una difesa che permette ricostruzioni vincenti al gioco veloce di Wolosz per Egonu e compagne. Il 25-20 finale è la giusta testimonianza di un primo set dove l’Imoco fa vedere tutte le sue qualità contro una squadra fortissima che viene sorpresa dalla velocità di gioco e dal ritmo delle campionesse d’Italia, dirette benissimo da capitan Wolosz in cabina di regia.
Nel secondo set si alza l’intensità del match, la fisicità delle squadre è impressionante, così come la potenza degli attacchi. Egonu (29 punti alla fine) e Boskovic (14) è una sfida a distanza da leccarsi i baffi, ma ha la meglio stavolta l’azzurra. De Kruijf non passa in attacco (finirà con 0/7), ma è implacabile a muro (anche 2 aces). La squadra di coach Santarelli proprio con il muro (5 De Kruijf, 3 di Sylla e Folie alla fine) e una grande strategia difensiva riesce a limitare per i primi due set la mancina serba, tenuta ben sotto il 40% in attacco. Invece Paola Egonu è inarrestabile (chiuderà con 29 punti e un fantastico 27 su 42 in attacco!) e con 9 punti personali mette un bel mattone nel successo 25-22 nel secondo, combattutissimo, set che spiana la strada alla squadra gialloblù.
Continua la battaglia nel terzo set (mentre Istanbul cambia il palleggiatore) con il livello del gioco che, se possibile, si alza ancora. L’Eczacibasi ci prova con la potenza dei suoi martelli, Boskovic sembra in ripresa e con le bordate di Natalia le turche arrivano al 4-6. Il sestetto di coach Santarelli stringe le maglie e con Kim Hill in battuta, una Paola Egonu che fa gli straordinari anche in difesa, e il muro di Folie, le gialloblù (oggi in un’inedita tenuta bianca) tornano in vantaggio 8-7. Rapha Folie blocca Boskovic a muro, ma Gibbemeyer risponde e le due squadre viaggiano a suon di “cambi palla” quasi perfetti. Wolosz continua a smarcare a turno tutte le sue compagne, dando pochi riferimenti al muro turco: Sylla a segno in parallela, Egonu con il pallonetto, ma di là c’e’ Boskovic e si resta appaiate 11-11. Il duello di bomber tra Egonu e Boskovic ricorda quello della finale mondiale, le due se le danno di santa ragione mostrando colpi spettacolari. La squadra di coach Motta prova il tutto per tutto e allunga 14-16 con la brasiliana Natalia, c’è il time-out di Conegliano. Un ace fortunoso di Kim regala il +3 all’Eczacibasi, poi Sylla di forza piazza la doppietta del -1 (16-17) ma le turche forzano ancora il servizio e tornano a +3 (16-19). La brasiliana Natalia è caldissima, suo il 17-20, ma ancora una grintosissima Sylla ricuce il gap. C’è Geerties in seconda linea, poi Botezat per la battuta dopo il 19-21 di Hill, ma Boskovic, rinata, continua il suo martellamento (20-23). L’Eczacibasi trema per i due set point annullati dalle Pantere da 20-24 a 22-24, ma chiude con Boskovic 22-25 e dimezza il gap.
Anche nel quarto set con la potenza della mancina serba l’Eczacibasi prova subito a scappare (4-6) approfittando di un attacco che ora fatica ad essere contenuto dalla correlazione muro-difesa di Conegliano. Kim Hill delizia la platea con le sue parallele (13 punti alla fine), ma i contrattacchi di Natalia e Kim fanno male, le turche scappano ancora 5-8 e coach Santarelli chiama time out. Wolosz e compagne provano a ritrovare il loro ritmo, ma ora è più difficile contenere i missili avversari. Ci pensa Folie con un bel muro a pareggiare 9-9, ma Kim in pipe allunga ancora. Ora Wolosz sceglie di puntare su Paola Egonu e l’opposta azzurra risponde alla grande mettendo a ferro e fuoco la difesa e il muro di Istanbul, Conegliano torna avanti con suoi tre punti in fila, più un mezzo miracolo di Kim Hill per il 15-13. Il minibreak di vantaggio è un toccasana per le Pantere che ritrovano smalto: De Gennaro e Sylla difendono, Egonu concretizza e l’Imoco vola a +3 (17-14). Lle turche tornano minacciose a -1 (18-17) ma il muro-difesa delle campionesse d’Italia ha ritrovato i suoi automatismi e l’Imoco con una bordata di Sylla (14 punti, 3 muri, bene in ricezione) dopo una veloce rigiocata ritorna a +3 (20-17). Time out di coach Motta, ma al rientro Natalia frana sulla rete ed è fuga-Conegliano 21-17. La coreana Kim, ultima ad arrendersi (17 punti, 2 aces, 2 muri) va a punto con il muro, Robin De Kruijf, attentissima, vince uno scontro sotto rete e tiene la squadra veneta salda in testa 23-20. Il 24-21 è una veloce di Rapha Folie, il punto della vittoria è addirittura un ace della neo entrata Alexandra Botezat, emblema di un’Imoco Volley che gioca e vince “di squadra” al suo esordio nel Mondiale, contro una delle corazzate più forti come l’Eczacibasi.

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