Mondiali F.: Italia in semifinale con la Serbia. Giappone ko 3-2

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POOL G
Italia – Giappone 3-2 (25-20, 22-25, 25-21, 19-25, 15-13) – tabellino – classifica – Le emozioni della fine del tiebreak – VIDEO

NAGOYA – L’Italia di Davide Mazzanti (tanti auguri, oggi il ct compie 42 anni) supera il Giappone, inanella la decima vittoria consecutiva nella rassegna iridata giapponese, e conquista il pass per la semifinale del Mondiale, aprendo le porte della Final Four anche alla Serbia (qualificatasi quando le azzurre si sono portate sul 2-1) che proprio ieri aveva a sua volta battuto il Giappone 3-0.

Saranno quindi Cina, Olanda, Italia e Serbia le semifinaliste iridate, con Italia e Cina che si confermano quattro anni dopo il Mondiale 2014.

Dopo 44 anni (edizione di Mexico 1974) nessuna squadra americana nelle top 4.

Per le azzurre si tratta delle quarta semifinale iridata della propria storia dopo il 2002, 2006 e 2014.

Domani è in programma la sfida con la Serbia (ore 9.10 con diretta su RaiDue), anche lei già sicura dell’accesso in semifinale.

IN CAMPO – L’Italia si è schierata con la formazione tipo: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Bosetti, centrali Danesi e Chirichella, libero De Gennaro. Il Giappone è tornato a proporre Shinnabe (al posto di Nagaoka) opposta alla palleggiatrice Tashiro; Koga e Kurogo (sostituita nel finale del 1° set dall’oggi decisamente più efficace Ishii) in banda; Okumura ed Araki (gran partita la sua) al centro ed il solito doppio libero: Kobata per la ricezione ed Inoue per la difesa.

LA GARA – In avvio di gara Malinov ha puntato forte sui centrali azzurri e la coppia Chirichella-Danesi ha risposto presente (8-4). Per alcune fasi le padrone di casa sono rimaste a contatto, poi il muro italiano ha preso le misure e le ragazze di Mazzanti hanno allungato (18-14). Con il passare del gioco è cresciuto il rendimento di Egonu e Sylla e così l’Italia ha chiuso senza problemi (25-20).

Nella seconda frazione il Giappone è partito forte e le azzurre sono scivolate indietro (3-6). La formazione nipponica ha incanalato il set sui propri binari, azioni lunghe e tante difese che hanno fatto perdere ritmo a Chirichella e compagne (5-10). La ricezione azzurra non è stata brillante come nel primo parziale e di conseguenza l’attacco ha faticato ad essere efficace (9-14). A scuotere la squadra tricolore è stata una fiammata di Paola Egonu (9 punti), l’opposto azzurro ha trascinato le compagne sino al (15-16). Per più volte le ragazze di Mazzanti si sono portate a un punto di distanza, le asiatiche però hanno respinto tutti i tentativi e si sono imposte (22-25).

Nella terza frazione il Giappone ha tentato di ripetere la partenza lanciata, ma il muro dell’Italia ha sbarrato prontamente la strada alle nipponiche (9-7). L’Italia è sempre rimasta al comando, seguita a breve distanza dalle avversarie che non hanno mollato (16-14). A far cedere le padrone di casa è stata Paola Egonu: il numero 18 azzurro è stato inarrestabile in attacco con 10 punti messi a segno (23-19). Nel finale Malinov e compagne hanno gestito il vantaggio, fissando il punteggio sul (25-21).

Il quarto set è rimasto in equilibrio sino al (9-11), momento in cui ha aumentato il ritmo e con degli ottimi turni in servizio ha mandato in confusione le azzurre (10-14). Le ragazze di Mazzanti sono andate fuori giri e hanno commesso parecchi errori (10 nel set), mentre il Giappone ha incrementato sempre di più il proprio vantaggio (11-17). Nel finale è entrata in campo Pietrini per Bosetti, ma la nazionale tricolore non ce l’ha fatta a rientrare (19-25).

Nel tie-break il Giappone ha continuato a mettere in difficoltà con il servizio le azzurre, allungando (6-8). L’Italia per rimontare si è affidata ancora a Paola Egonu e ha trovato la parità sul (9-9). L’equilibrio (11-11) è stato spezzato dalla squadre tricolore con un gran muro di Sylla che ha finalmente fermato Araki (13-11). Ancora Sylla ha messo a terra il 14-11 prima di subire la murata del 14-13. Al terzo match point ci ha pensato un immarcabile Egonu a chiudere i giochi (15-13).

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