Bonitta, Ct azzurro campione d’Europa – foto fivb
IZMIR – Tempo di ottavi di finale per la Nazionale U21 maschile che oggi, alle ore 12.30 italiane, affronterà la Serbia.

Un avversario ostico  che ha chiuso il proprio raggruppamento con quattro vittorie in altrettanti incontri nella prima fase: “Loro sono degli atleti di assoluto valore – ha dichiarato il Ct Marco Bonittache hanno fatto molto bene fino ad ora; ma ora arrivano le gare in cui bisogna dare tutto. Sono certo che i miei ragazzi giocheranno con la stessa grinta e determinazione mostrata contro la Russia”.

L’ANALISI – Il tecnico analizza poi il percorso della sua squadra fino ad ora: “Tutto sommato sono soddisfatto di ciò che ho visto, soprattutto nell’ultima gara. Il nostro Mondiale è cominciato con un cambio di formazione della vigilia dovuto a un problema fisico che ci ha impedito fino ad ora di utilizzare il nostro opposto titolare. Chiaramente questo fattore ha influito nel rendimento dei ragazzi nelle prime due gare che sono sempre le più difficili in una manifestazione come questa; credo però che la gara vinta contro la Russia abbia dato alla squadra una buona iniezione di fiducia in vista della prossima partita. Dei ragazzi ho apprezzato la grande capacità di reazione dopo i primi difficili giorni, hanno dimostrato una notevole forza morale”.

SERVE COSTANZA – Bonitta però sa bene dove la sua squadra deve migliorare e cosa serve per avere ragione della formazione balcanica: “Mi aspetto di vedere una maggiore costanza di rendimento; ho visto buone cose alternate a fasi di gioco non brillanti. Per andare avanti sarà importante mantenere sempre lo stesso livello durante l’arco di tutta la gara giocando con la testa libera da pensieri. Credo che il nostro girone, proprio insieme a quello della Serbia fosse molto duro con squadre potenzialmente in grado di vincere una medaglia; è stata una buona palestra e proprio per questo mi aspetto lo stesso atteggiamento e attenzione ai particolari affrontando con coraggio il match e giocando ogni palla con la giusta sfrontatezza”.