Mondiali: La Serbia straccia l’Italia e prenota la semifinale

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Pool J
Italia – Serbia 0-3 (15-25, 20-25, 18-25) – il tabellinola classifica

TORINO – Comincia nel peggiore dei modi la F6 della nazionale azzurra. Con una prova monstre al servizio e molto efficace negli altri fondamentali (da segnalare diverse difese clamorose) la Serbia straccia l’Italia in 3 set quasi senza storia e mette un piede e mezzo in semifinale. Per gli azzurri ci sono 48 ore per riordinare le idee e ritrovare l’efficacia del servizio in vista del match con la Polonia che potrebbe ancora valere l’accesso in semifinale. Nel mezzo agli azzurri gioverebbe una vittoria della Serbia sulla Polonia, ma agli uomini di Grbic basterà raccogliere 54 punti in 3 set per arrivare in semifinale.

PIU’ E MENO – Serbia straripante al servizio con ben 10 ace (4 Ivovic e 3 Lisinac) a fronte di 16 errori. Per l’Italia un solo ace ed una ricezione sempre in affanno così l’attacco latita e chiude al 37% contro il 58% della formazione ospite. Solo 36% e su appena 11 palloni per Juantornea, 29% (e 13% di eff.) su 24 per Zaytsev, Lanza comincia bene con un paio di punti e poi va in crisi, ma l’ingresso di Maruotti non cambia granché. Serbia con 4 uomini in doppia cifra ed Atanasijevic top scorer con 19 punti, il 57% in att. e 3 muri.

I SESTETTI – Formazioni senza sorprese. Italia con Giannelli-Zaytsev, Juantorena-Lanza, Anzani-Mazzone e Colaci libero. Serbia con Jovovic-Atanasijevic, Ivovic-Kovacevic, Podrascanin-Lisinac, Rosic libero.

LA PARTITA
1° set: Serbia avanti di due al primo time-out tecnico grazie ad altrettanti break-point: tocco a rete di Atanasijevic (5-6) su pasticcio azzurro ed attacco out di Juantorena (6-8). Ivovic incremente con un ace su Lanza (6-9) e viene imitato da Lisinac (impreciso Zaytsev): 7-11. Mazzone sparacchia out il 10-15 e Blengini spende un time-out, ma arriva l’ace di Podrascanin: 10-16. L’Italia resta paralizzata a 0 break point in un primo set completamente da dimenticare mentre la Serbia ne aggiunge altri 4: muro su Juantorena (12-19), contrattacco di Kovacevic (12-20), ace di Ivovic (12-21) ed ace lungolinea di Kovacevic su Colaci (15-25). Da registrare il vano ingresso di Maruotti per Lanza sul 12-21. 5 ace a 0 per la Serbia che attacca col 63% contro il 35%. 9 punti con un mostruoso 89% in att. per Atanasijevic.

2° set: Lanza torna in sestetto e firma il primo break point azzurro del match con un muro su Atanasijevic (1-0), ma viene subito impallinato in ricezione da Lisinac: 1-2. La Serbia si esalta in difesa, mentre su un comodissimo primo tocco Lanza va a scontrarsi con Colaci: 4-6. L’Italia ritrova la parità con Zaytsev (6-6), ma è la Serbia ad essere più in palla. Lanza è sistematicamente difeso in attacco da posto 4 ed è fuga degli ospiti: invasione di Zaytsev su contrattacco di Kovacevic (7-9), contrattacco un po’ accompagnato di Lisinac (7-10) e palletta di Kovacevic (7-11). Mazzone ferma Lisinac (9-11), ma è un fuoco di paglia e l’Italia sprofonda di nuovo a -5: ace fortunoso di Lisinac (9-13), ricezione negativa e attacco in rete per Lanza (9-14). Un turno di battuta dello Zar frutta un primo tempo di Mazzone (11-14), un ace diretto (12-14) ed un contrattacco che però lo stesso Zaytsev manda lungo: 12-15. La Serbia fa break point con facilità: 12-16 a firma Kovacevic. Dentro Maruotti per Lanza. Sul 14-17 entra Candellaro in battuta per Mazzone ed arrivano due muri di Anzani su Atanasijevic, ma il secondo è vanificato da un’invasione a rete: 15-18. Un muro di Zaytsev su Atanasijevic in posto 4 (18-19) riaccende le speranze azzurre, subito però spente dal turno di battuta di Ivovic che mette nel mirino Juantorena: mezzo punto chiuso da Kovacevic (18-21) ed ace (18-22). La Serbia chiude al primo tentativo con un muro su Maruotti: 20-25. L’Italia migliora a muro (4 a 1), ma continua a pagare dazio in battuta (1 ace e 6 errori contro 3 ace e 4 errori).

3° set: Resta in campo Maruotti. Il set si apre nel modo peggiore con l’ace fortunoso di Ivovic (0-1), ma stavolta l’Italia non si fa staccare subito. Mazzone mura Podrascanin (3-2) e parità sino al 6-6, poi la Serbia è brava e fortunata nel vincere 2 scambi lunghi in cui succede di tutto: alla fine un muro su Zaytsev (6-7) e un contrattacco di Atanasijevic (6-8). E’ assolutamente serata di grazia per la Serbia: altra sassata in battuta di Ivovic e Lisinac ringrazia (7-10). Mazzone trova un muro su Kovacevic (9-10), ma ne fa uno anche Atanasijevic (9-12). Dentro Baranowicz per Giannelli, ma è sempre il servizio serbo ad avere la meglio sulla ricezione azzurra: contrattacco facile per Ivovic (11-15), ace di Podrascanin su Colaci (12-17). Il muro di Atanasiejvic su Maruotti (rientra Lanza) è una sentenza: 13-19. Finisce 18-25 con attacco di Kovacevic.

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