Mondiali: Parlano Ct e Capitani. Grbic: “Siamo una squadra psicologicamente più forte e un pericolo per ogni avversaria”

Nikola Grbic (SRB),John Speraw (USA), Gianlorenzo Blengini (ITA), Renan Dal Zotto (BRA), Sergei Shliapnikov (RUS) e Vital Heynen (POL)

TORINO – Si è tenuto ieri pomeriggio il Media Meeting al quale hanno partecipato i sei allenatori e i capitani delle squadre partecipanti alla Fase Finale.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti…

Italia
CT-Gianlorenzo Blengini: “La Serbia è fortissima, piena di veterani e di stelle della Superlega. Neppure la Polonia ci sorprende: è meritatamente tra le prime sei, come comunque si pensava a inizio torneo quando si sapeva che di sette squadre solo una sarebbe stata eliminata al secondo round. Siamo fiduciosi perché sentiamo il calore di un’intera nazione dietro di noi.”  
Capitano-Ivan Zaytsev: “A Torino chiediamo di regalarci una bolgia, un piccolo inferno per i nostri avversari, che ricordi loro chi gioca in casa. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi più che mai”.

Brasile
CT-Renan Dal Zotto: “Cominciamo la Final Six con lo spirito giusto: tanta voglia di vincere e di giocare al meglio. Sappiamo di arrivare qui in un momento speciale, di forma e anche di condizione psicologica. I due gironi sono molto equilibrati: i più forti, tolta la Francia, sono tutti qui”.
Capitano-Bruno Rezende: “Sono carico e felicissimo di essere qui: il primo obiettivo è raggiunto, e poi ci troviamo nel contesto magico dell’Italia con i palazzetti pieni e tutta questa passione per il volley. Ora ci servono due cose: duro lavoro e… un pizzico di fortuna.”

Polonia
CT-Vital Heynen: “Mi sento stanco, vecchio e stupido. Stanco perché siamo reduci da dodici ore di viaggio, stupido perché dei sei coach qui sono l’unico a non parlare la lingua del Paese per cui lavora, e vecchio perché sono l’unico dei sei a disputare il secondo Mondiale consecutivo”.
Capitano-Michal Kubiak: “Noi giocatori viviamo per partite simili. Siamo anche contenti del sorteggio, perché sentiamo di poter battere sia la Serbia che l’Italia.”

Russia
CT – Sergei Shliapnikov“La fase finale è la parte più dura del torneo perché composta di squadre altrettanto forti. Vogliamo giocare bene indipendentemente dall’avversario, e siamo pronti a cominciare dal Brasile”. 
Capitano-Sergey Grankin: “Siamo ottimisti perché sappiamo di aver cominciato il Mondiale in condizioni non ottimali, che poi abbiamo raggiunto lungo la strada. Oggi riteniamo di avere possibilità contro ogni avversario.”

Serbia
CT-Nikola Grbic: “Siamo tra le sei più forti del Mondo e, se mi chiedete di scegliere un avversario che preferisco, vi rispondo che per vincere il Mondiale non bisogna guardare in faccia a nessuno. Oggi siamo una squadra psicologicamente più forte e un pericolo per ogni avversaria.”
Capitano Serbia – Nemanja Petric: “La nostra vera forza è nella strada che abbiamo fatto per arrivare fin qui: lunga e difficile all’inizio. Poi abbiamo cominciato a giocare sempre meglio e adesso ci sentiamo più forti e fiduciosi.”

Stati Uniti
CT-John Speraw: “Quella sulla difficoltà dei gironi è una discussione classica prima delle fasi finali di un torneo, ma credo che i due gruppi siano equilibrati. Italia e Serbia stanno giocando benissimo, non ho visto molte partite della Polonia ma se Kubiak è caldo sono guai per tutti. Il nostro girone è duro, ma può aiutarci a migliorare”.
Capitano-Taylor Sander: “Arrivare alla Final Six da imbattuti non significa niente: abbiamo zero vittorie adesso, e dobbiamo ricominciare a giocare come abbiamo sempre fatto sin qui”.

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