Mondiali: Polonia-Serbia 3-0. Serbia in semifinale, Polonia quasi

Pool J
Polonia – Serbia 3-0 (28-26, 28-26, 25-22) – il tabellinola classifica

TORINO – Altra serata da incubo per i colori azzurri al Pala Alpitour di Torino. La Polonia batte 3-0 la Serbia e quasi condanna la formazione di Blengini che per andare in semifinale dovrà battere la Polonia 3-0 e con almeno 15 punti di scarto. La Serbia è già in semifinale, alla Polonia basterà perdere 0-3 con non più di 14 punti di scarto.
Decisiva la rimonta polacca dal 18-21 del 1° set per affossare le speranze italiche ora ridotte veramente ad un lumicino.

PIU’ E MENO – Kurek veleggia su numeri eccellenti (15 punti,  68% in att., 2 ace), ma il migliore è Kubiak con 9 break point realizzati su un totale di 14 punti col 53% in att., 4 muri e 1 ace. Eccellente anche Bieniek partito dalla panchina e poi autore di 12 punti con l’83% in att., 4 muri e 3 ace.
La Serbia ci prova nei primi 2 parziali, ma il servizio non è affilato come ieri: ben 21 errori con soli 4 ace. Con la qualificazione praticamente già incamerata ieri la Serbia si limita a contenere lo scarto.

I SESTETTI – Nessuna sorpresa nelle formazioni. Polonia con Drzyzga-Kurek; Kubiak-Szalpuk; Nowakowski-Kochanowski e Zatorski. Serbia con Jovovic-Atanasijevic; Ivovic-Kovacevic; Lisinac-Podrascanin e Rosic.

LA PARTITA  
1° set: Due errori consecutivi di Kochanowski lanciano la Serbia sul 4-6, ma rispetto a ieri la Serbia mette meno pressione in battuta ed i biancorossi restano in scia con un ottimo Kurek: già 5 punti per lui sull’11-12. A metà set entra Bieniek per Kochanowski. Ci pensano comunque 2 ace consecutivi di Ivovic a portare la Serbia al +4: 13-17. Sul 16-19 doppio cambio di Heynen con gli ingressi di Lomacz e Schulz ed arriva un rocambolesco break point di Szalpuk: 17-19. Jovovic mura un contrattacco di Kubiak (18-21) ed il set sembra deciso ed invece la Polonia impatta con un muro su Lisinac (20-21) ed un ace di Bieniek su Kovacevic (21-21). Ivovic riporta a +2 la Serbia (21-23), ma poi viene murato da Kubiak: 23-23. La Serbia sciupa un set point sull’errore in battuta di Ivovic (24-24) e la Polonia passa avanti con un ace di Kubiak: 25-24. La Serbia annulla 2 set point, ma capitola sul terzo per il contrattacco di Szalpuk (28-26) propiziato dalla battuta di Kurek smorzata dal nastro. 6 punti per Kurek e Kovacevic, Polonia al 67% in att., 8 errori in battuta per la Serbia.

2° set: La Serbia parte bene con uno slash di Podrascanin (2-4) ed un contrattacco di Atanasijevic (3-6). Atanasijevic concede in attacco il 7-8, ma si rifà con l’ace dell’8-11. Non è però la Serbia inarrestabile di ieri: fallo in ricezione di Ivovic (12-13) e muro di Kubiak su Atanasijevic (13-13). Time out di Grbic, ma contrattacco di Kubiak e sorpasso: 14-13. Svarione di Atanasijevic e Polonia a +2: 16-14. Dentro Petric per Ivovic e Luburic per Atanasijevic. Kovacevic è il più efficace dei suoi e realizza il contrattacco del pareggio: 17-17. Si procede punto a punto sino al contrattacco di Kovacevic dopo il mezzo punto in battuta di Petric: 22-23. La Polonia non ci sta: annulla 2 set point e torna avanti con l’ace di Kurek: 26-25. Szalupk è bravissimo a realizzare il 27-26 e poi la Polonia si porta sul 2-0 con un contrattacco dell’ottimo Kubiak: 28-26.

3° set: Resta in panchina Atanasijevic, torna Ivovic. C’è anche Krsmanovic per Podrascanin. Kubiak ancora decisivo in fase break point: suoi il 5-4 ed il 6-4. Nella Serbia entra anche Kostic per Jovovic. Sull’8-6 ci sono scintille sotto rete e gil arbitri sventolano un rosso per parte: 9-7. Lisinac sparacchia out (10-7) e torna Atanasijevic. Il punto del 10-8 è quello della qualificazione matematica della Serbia che comunque ne mette in fila altri due con un errore di Szalpuk ed un muro di Krsmanovic: 10-10. Atanasijevic spara in rete il 13-11 e prende la murata del 15-13 “vanificando” il muro del pari di Krsmanovic (13-13). L’ace di Bieniek (17-14) sembra una sentenza sul match, anche perché il rientrante Jovovic sbaglia il servizio del 18-15. Un rarissimo errore di Kubiak (18-17) ed un ace di Kovacevic (18-18) illudono il pubblico azzurro, ma il finale è ancora di marca polacca: ace di Kurek (22-20), muro su Kovacevic (24-21) e punto di Bieniek (25-22).

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