Mondiali: Vittorie pesanti per Polonia, Brasile e Argentina. Italia prima nella pool

Vince anche l'Australia che va alla 2° fase con 2 vittorie

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MODENA – Anche senza Italia è stata una serata ricca di partite incerte ed importanti ai Mondiali e soprattutto la formazione di Blengini ha di che festeggiare senza nemmeno essere scesa in campo: la rimonta dell’Argentina sulla Slovenia regala già agli azzurri il primo posto nel girone. Dando poi un’occhiata alla composizione delle pool della 2° fase che si va ormai delineando (e le relative classifiche) se l’Italia farà sua la partita anche domani c’è un autostrada spianata verso Torino per gli azzurri.

Pool A (Firenze)
Argentina – Slovenia 3-2 (25-18, 22-25, 27-29, 25-17, 15-13) – il tabellino
Sestetto ormai solito per l’Argentina (ancora panchina per De Cecco) mentre Kovac parte con Ropret e Sket (i 2 che avevano firmato la rimonta al Belgio), ma per la terza volta in quattro partite la Slovenia approccia male l’incontro e perde il primo set. Sket non demerita, ma è il primo ad uscire (dentro Cebulj), poi tocca anche a Vincic e Ropret e la Slovenia diesel sale di tono vincendo il secondo 22-25 e poi uno spettacolare 3° set 27-29 con il muro finale di Cebulj su Lima. Velasco pesca in panchina Zanotti e Crer per Conte e Loser (già entrati nel corso del 3° set) e la partita ricambia volto con la Slovenia che si spegne e cede quasi senza lottare il 4° set.
Il tie-break è invece vibrante. L’ace millimetrico di Pajenk per il 4-5 (dopo l’iniziale 2-0) sembra certificare che per l’Argentina il mondiale è stregato, invece i sudamericani non si perdono d’animo ed una lunga sequela di “cambipalla” viene interrotta da un “megarally” chiuso da Zanotti: 11-10. Sul 12-11 De Cecco entra al servizio (con Ramos a muro) e trova l’ace corto su un colpevole Urnaut: 13-11. L’alzatore di Perugia torna in panchina dopo il punto di Cebulj (13-12), ma il suo è il break decisivo perché Zanotti (14-12) e Poglajen (15-13) condannano la Slovenia alla prima sconfitta.

Pool B (Ruse)
Brasile – Canada 3-1 (25-22, 19-25, 25-23, 25-18) – il tabellino
Dopo la sconfitta con l’Olanda il Brasile si rilancia e con 24 punti di Wallace (55% in att., 2 muri e 1 ace) e 15 di Douglas Souza (50% in att. e 3 ace) si aggiudica per 3-1 una combattuta sfida contro il Canada. La formazione di Dal Zotto è ora vicina al primo posto del girone: basteranno la vittoria da 3 punti contro la Cina ed una sconfitta del Canada con la Francia (in caso di vittoria del Brasile per 3-0 e di 3-2 per la formazione di Antiga sulla Francia, il primo posto del girone tra Brasile e Canada sarebbe deciso al quoziente punti).
Tornando al match di oggi il 1° set è rimasto in bilico sino al 21-21, poi sul turno di battuta di Lucas il Brasile ha ottenuto 3 break-point (24-21) e chiuso 25-22 con un fallo canadese.
Nel 2° set (segnaliamo nelle fasi iniziali un diverbio a rete tra Perrin e Lipe che stavano per venire alle mani) il Canada ha fatto i break decisivi con un ace di Perrin (13-15) e sul turno di battuta di Hoag (+4 sul 16-20) e poi chiuso 19-25 con un contrattacco di Hoag.
Partita incerta anche nel 3° set con il Canada che ha la forza di reagire dal 19-16 al 19-19, ma il Brasile piazza la zampata (23-21) e chiude con Mauricio Souza (oggi preferito ad Isac dall’inizio).
Il quarto set è quasi un monologo brasiliano: i verdeoro allungano con i contrattacchi di Douglas (10-8 e 12-9) e l’errore di Vernon-Evans (17-13) e mantengono un “cambiopalla” regolare (20-16). Il finale è nel segno di Wallace: contrattacco (21-16), muro su Perrin (22-16) e attacco del 25-18.

Pool C (Bari)
Australia – Tunisia 3-1 (16-25, 25-17, 25-19, 25-16) – il tabellino
Già certa del 4° posto dopo la sconfitta del Camerun nel pomeriggio l’Australia va a prendersi altri 3 punti da portarsi dietro alla 2° fase battendo 3-1 in rimonta la Tunisia di Giacobbe con altri 24 punti di Williams, nuovamente preferito a Carroll.

Pool D (Varna)
Iran – Polonia 0-3 (21-25, 20-25, 22-25) – il tabellino
Con 4 giocatori in doppia cifra per punti realizzati la Polonia di coach Heynen batte nettamente in 3 set un falloso Iran (22 errori punto contro 15) nello scontro diretto per il primo posto e taglia fuori gli asiatici dalla lotta per il primato: ai campioni del mondo in carica basteranno 2 set domani contro la Bulgaria per il primo posto nella pool, ma ovviamente un’altra vittoria sarebbe utile per la classifica della 2° fase.
Nel primo set Ebadipour e Ghafour partono male in attacco e la Polonia scappa subito 3-8. Dopo un break-point per parte un muro su Mousavi porta la Polonia a +6 (6-12). La reazione dell’Iran non va oltre il -3 (18-21 sull’ace di Ghafour) ed un muro su Ghafour chiude il set 21-25.
Secondo set in equilibrio sino al 7-7 poi Kurek a muro su Manavi (7-9) e Kubiak in pipe (9-12) firmano l’allungo. Kochanowski (da poco inserito per Bieniek) stampa Mousavi per il nuovo massimo vantaggio: 10-14. La Polonia tocca anche il +5 (12-17), ma stavolta l’Iran non ci sta: Ebadipour propizia dai 9 metri il 14-17, Ghafour realizza in contrattacco il 17-19, il neontrato (solo per il servizio) Sharifi fa saltare la ricezione polacca: 19-20. Ad affossare le speranze di rimonta iraniane è però un’alzata bassissima di Marouf che Mousavi appoggia in rete (19-22). Ebadipour completa l’opera con l’out del 20-24 e la murata del 20-25.
La formazione di Kolakovic parte meglio nel 3° set: contrattacchi di Ghafour (3-1 e 5-2) ed errore di Kubiak (6-2). La Polonia accorcia le distanze (8-6) e poi pareggia con i contrattacchi del 13-12 e 14-14. Mousavi a muro su Kurek rilancia l’Iran (18-16) che sembra mettere le mani sul set con un altro muro: stavolta su Kubiak (22-19). A ribaltare tutto ci pensa un eccellente turno in battuta di Kochanowski: ace (22-21), muro di Nowakowski su Shafiei (22-22), contrattacco di Nowakowski dopo scambio prolungato (22-23), invasione iraniana sul contrattacco di Kubiak (22-24), slash di Kubiak su ricezione lunga (22-25).

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