Mondiali: Zaytsev, “Contro la Russia una reazione che ci fa ben sperare con la Serbia”

TORINO – Conto alla rovescia in vista della Final Six in programma da oggi. Ieri, giorno di vigilia, si è tenuto il consueto media meeting durante il quale la stampa e i media hanno potuto intervistare capitani e allenatori delle formazioni che si contenderanno lo scettro iridato.

Per la Nazionale Italiana era presente Ivan Zaytsev: “Arriviamo a queste gare con una sola sconfitta alle spalle, ininfluente, per quanto possa essere stata digerita male da me personalmente che volevo vincere anche quella, anzi soprattutto quella. Quando loro (la Russia, ndr) cominciano a macinare gioco è difficile frenarli, invece noi siamo riusciti a reagire e a metterli in difficoltà e questo ci fa ben sperare. La Serbia sta andando bene, sta mostrando un gioco regolare ad alto livello. Se gli Stati Uniti sono quelli che hanno più impressionato, subito dopo di loro c’è la Serbia: quindi già dalla partita di domani passa tanto”.

“Cosa dobbiamo fare per andare avanti? Giocare bene, una risposta banale, semplice, però veritiera. Dobbiamo mettere in campo un gioco concreto dal punto di vista tecnico e tattico. Perché a questo punto più o meno siamo tutti lì. C’è chi ha qualche cosa in più a livello fisico, chi a livello tecnico. Noi puntiamo su noi stessi e sul pubblico. A questo punto tutte le squadre si equivalgono, per arrivare sul tetto del mondo devi giocare con tutti e vincere con tutti”.

“La Serbia? Ha un gioco che se gli funziona bene la ricezione… diventa inarrestabile in attacco. Questo Mondiale ci ha detto e fatto capire che possiamo competere con tutti se giochiamo compatti e convinti, come ha fatto vedere anche la partita perduta con la Russia. Ma proprio quella partita in cui loro hanno fatto meglio sbagliando di meno, ci ha convinto che se cresciamo ancora un po’, non siamo inferiori”.

Tra i protagonisti di questa vigilia però ci sono anche Daniele Mazzone e Michele Baranowicz, due ragazzi piemontesi che avranno la possibilità di disputare la Fase Finale “in casa”.

Daniele Mazzone: “Essere qui nella mia città a disputare qualcosa di importante è davvero emozionante. Ci sono grosse aspettative sulla Nazionale italiana, anche ieri in albergo c’è stata una grande accoglienza ed entusiasmo intorno a noi. Da piemontese l’emozione è doppia, domani mi aspetto il PalaAlpitour pieno tifosi come visto nella prima e seconda fase. Siamo felici dell’enorme entusiasmo attorno alla squadra, la pallavolo piace, lo dicono anche gli ascolti in tv. Questa secondo me non è una novità, il pubblico italiano ogni volta che c’è stata l’occasione ha risposto presente.   Tutte le finaliste puntano a vincere, anche noi vogliamo conquistare l’oro in questi Mondiali. Sarà una Final Six molto complicata, non c’è una squadra superiore ad altre. Giunti a questo punto ogni gara sarà difficile contro qualunque avversario. In questi giorni mi capita di pensare ai tanti sacrifici fatti per essere qui oggi e avere la possibilità di giocarmi qualcosa di importante. Credo di essere fortunato a fare ciò che più amo e farlo ad altissimo livello, ringrazio le tante persone che lungo il percorso mi hanno aiutato a migliorare e supportato in questi anni”. 

Dello stesso avviso Michele Baranowicz: “Siamo alle fasi finali, ci aspettiamo una grande accoglienza come già avvenuto a Roma, Firenze e Milano. Per me che sono piemontese la finale a Torino rappresenta qualcosa di speciale. Avrò molti amici e parenti che saranno al PalaAlpitour a vedermi, questo mi darà ulteriori stimoli a far bene. Siamo pronti ad affrontare al meglio questa Final Six, daremo, come sempre, il massimo. Vogliamo arrivare più avanti possibile, stiamo riuscendo a portare in partita il grande lavoro svolto questa estate a Cavalese. Sin dalla prima partita a Roma il pubblico ci è stato vicino, sentiamo intorno a noi tanto affetto e mi riferisco sia a tutti coloro che vengono negli impianti sia alle milioni di persone che ci seguono in tv. Questo ci dà tanta forza e stimoli per far bene”.

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