Superlega: Piacenza supera Trento 3-1. Romanò MVP, torna Lucarelli

Trento vince il primo set con Kaziyski opposto

3ª Giornata
Gas Sales Bluenergy Piacenza - Itas Trentino 3-1 (23-25, 25-18, 25-22, 25-22) 
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Brizard 2, Santos De Souza 10, Simon 10, Romanò 16, Basic 9, Caneschi 13, Cester 0, Scanferla (L), Recine 6, Gironi 0. N.E. Hoffer, De Weijer. All. Bernardi. 
Itas Trentino: Depalma 0, Michieletto 10, Podrascanin 5, Kaziyski 17, Lavia 18, Lisinac 8, Nelli 0, Laurenzano (L), Cavuto 1, Dzavoronok 0, D'Heer 0. N.E. Pace, Berger, Bernardis. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Lot, Zanussi. 
NOTE - durata set: 29', 31', 30', 30'; tot: 120'.
Rotazione in avvio
Piacenza Brizard, Lucarelli, Simón, Romanò, Basic, Caneschi; Scanferla (L)
Trento: Depalma, Michieletto, Podrascanin, Kaziyski, Lavia, Lisinac; Laurenzano (L)
Punti
Piacenza: 51 attacchi, 9 muri, 6 ace, 32 errori avversari
Trento: 41 attacchi, 13 muri, 5 ace, 28 errori avversari

PIACENZA - Prima vittoria per Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza. L’Itas Trentino lotta fino all’ultimo pallone ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. Una vittoria che arriva in un PalabancaSport gremito in ogni ordine di posto e che per tutta la partita ha spinto la formazione biancorossa. Assenze importanti da entrambe le parti, in casa Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza mancavano Leal e Alonso, in casa Trento Sbertoli. Debutto stagionale in biancorosso per Ricardo Lucarelli che ha ritrovato il campo dopo oltre un mese di assenza causa l’infortunio patito con il Brasile ai Mondiali. 

Per Trento  le cose migliori proprio nel set di apertura, dove i gialloblù, schierati con il Capitano nel ruolo di opposto puro (alla fine 17 punti per lui col 45% in attacco e due ace) avevano sorpreso i padroni di casa, poi bravi a risalire progressivamente la china e con un gioco ben distribuito a chiudere il conto in quattro set, nonostante la generosa reazione degli ospiti. Fra le fila dell’Itas Trentino da segnalare anche i 18 punti di Lavia (best scorer trentino) e i sei muri vincenti di Lisinac, poco servito in attacco ma comunque in partita grazie ai block e al servizio.

SESTETTI – In avvio di gara coach Bernardi manda in campo Brizard e Romanò in diagonale, Caneschi e Simon al centro, Lucarelli e Basic alla banda, Scanferla è il libero. Leal e Alonso, infortunati, non sono neppure in panchina. Trento, orfana di Sbertoli bloccato da un problema muscolare, risponde con Depalma e Kaziyski in diagonale, Podrascanin e Lisinac al centro, Lavia e Michieletto alla banda, Laurenzano è il libero.

LA PARTITA - Il primo allungo è targato Trento e arriva con Podrascanin in battuta (4-9), dentro Recine per Basic ma è il turno in battuta di Brizard che crea problemi in casa trentina e la parità arriva a quota 11 con due punti consecutivi di Lucarelli. Il vantaggio di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza arriva poco dopo con il muro di Caneschi (16-15). Altro punto di Lucarelli e il vantaggio dei biancorossi è ora di due lunghezze ma Trento non demorde, l’errore in attacco del brasiliano regala il vantaggio ai trentini (17-18), equilibrio che si rompe a quota 20 con gli ospiti che si portano sul 20-22. Il set point è trentino (22-24) annullato da Caneschi, la battuta in rete di Recine chiude il parziale.

Due muri consecutivi Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza valgono il 6-2, Trento fatica ma resta lì aggrappato al set e piano piano rosicchia punti capitalizzando anche un paio di passaggi a vuoto in attacco dei biancorossi (12-10). L’ace di Brizard e quello poco dopo di Lucarelli valgono cinque lunghezze di vantaggio (16-11) per Piacenza, due muri consecutivi di Trento portano gli ospiti a due lunghezze (18-16), due block in di Caneschi ridanno fiato ai padroni di casa (20-16), il set point arriva ancora a muro questa volta di Simon (24-17), chiude Basic da poco in campo per Lucarelli.

Basic rimane in campo per Lucarelli, sul 7 pari Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza trova l’allungo (10-7) ma a quota 14 è nuovamente parità. Le due squadre non si risparmiano, qualche errore arriva da una parte e dall’altra, c’è intensità di gioco in campo. Sul 17 pari una lunga serie in battuta di Simon, condita da un ace, permette ai suoi di giocare facile in attacco e allungare (22-17), l’ace di Kaziyski riporta sotto i suoi (23-21), il primo tempo di Caneschi porta tre set point (24-21), si va al cambio campo sulla battuta in rete di Dzavoronok appena entrato in campo.

Trento cerca subito l’allungo in avvio di quarto set (6-10) con Bernardi che ha già chiamato il suo primo time out a disposizione. La parità arriva a quota 12 sul fallo di rotazione fischiato a Trento e il sorpasso biancorosso è opera di Simon con un ace che costringe Lorenzetti a chiamare tempo. Trento difende ma nulla può sul promo tempo di Caneschi che subito dopo mette a segno un muro (17-14), Basic fa allungare ancora i suoi. Trento c’è, recupera grazie all’ace di Kaziyski e al muro, a quota 21 è parità, Basic in pipe riporta avanti i suoi (22-21). Romanò in battuta porta due match point, chiude lo stesso opposto con un ace. E il PalabancaSport con oltre 3300 spettatori esplode.    

HANNO DETTO 
“Sono felice di essere tornato in campo – sottolinea Lucarelli schiacciatore di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza – dopo oltre un mese di stop. Si, sono un po' stanco ma è anche normale dopo non aver giocato per tanto tempo, la settimana prossima andrà ancora meglio. Sono davvero contento della vittoria della squadra, la volevamo a tutti i costi, abbiamo sofferto e vinto da squadra. Siamo un gruppo forte, abbiamo solo bisogno di lavorare, certo vincere aiuta”.

"Abbiamo combattuto e ci abbiamo provato sino alla fine, pur non potendo schierare una squadra con grandi meccanismi acquisiti di gioco – ha commentato al termine della gara l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti - . A maggior ragione avere del rammarico per quello che non siamo riusciti a sfruttare nei finali di terzo e quarto set deve essere qualcosa che ci rende orgogliosi di quanto fatto anche se in quello specifico momento dal punto di vista tecnico ci è mancato qualcosa in difesa. Siamo stati piuttosto leggibili nel nostro gioco, ma era nell’ordine delle cose che potesse accadere e non ho nulla da imputare alla squadra che, anzi, ha giocato al massimo delle sue possibilità”.

 

 

 

 

 


 



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