Superlega: Troppa Milano per Vibo Valentia. 3-0 per gli uomini di Piazza

Allianz Milano – Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0 (25-18, 25-19, 25-13)  Allianz Milano: Porro 0, Ishikawa 10, Chinenyeze 12, Patry 8, Jaeschke 16, Piano 7, Staforini (L), Pesaresi (L), Romanò 1, Daldello 0. N.E. Mosca, Maiocchi, Djokic. All. Piazza. Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Saitta 1, Borges Almeida Silva 5, Gargiulo 4, Nelli 7, Basic 7, Resende Gualberto 6, Russo (L), Rizzo (L), Nicotra 0, Fromm 3, Candellaro 1. N.E. Partenio, Nishida. All. Baldovin.
ARBITRI: Florian, Rossi.
NOTE – durata set: 25′, 26′, 23′; tot: 74′.

MILANO - Una bella Milano batte nettamente Vibo Valentia nella prima delle due partite "sopravvissute" della quarta giornata di Superlega. Gli uomini di Piazza hanno messo in mostra tutta la loro mercanzia. Ottimo cambio palla frutto di una ricezione egregia (quasi il 70% di positiva) che ha permesso a Porro di poter scegliere di volta in volta l'attaccante giusto, con la ciliegina Jaeschke incontenibile soprattutto nei contrattacchi, con giocate di fino da applausi. Poi il marchio di fabbrica delle squadre di Piazza, ottima correlazione muro difesa, "accanimento" quasi maniacale su ogni pallone, che permettono break importanti che in pratica uccidono la partita. Contro una Milano così, ai limiti della perfezione, ci sarebbe voluta ben altra Vibo. Ma i calabresi sono ancora in fase di sviluppo, dopo la sosta forzata con i tanti positivi, l'assenza perdurante di Nishida e i nuovi acquisti Fromm e Nelli da integrare. Troppo a intermittenza Vibo, alterna cose buone ad errori che di fatto ne pregiudicano la prestazione. Come ad esempio nel secondo set, per ben tre volte dopo aver ottenuto un break point ci sono stati altrettanti errori al servizio. Baldovin nel terzo set prova anche a cambiare formazione, con Basic spostato come opposto che riceve e l'inserimento di Fromm come schiacciatore. Mossa però che si scontra con la voglia di chiudere la partita di Milano che incamera altri tre punti pesanti dopo quelli dell'Epifania contro Piacenza.

[caption id="attachment_374731" align="aligncenter" width="1968"] Jaeschke[/caption]

I protagonisti - Jaeschke è il migliore tra i migliori, nel senso che tutto il sestetto di Milano è piaciuto. Lo schiacciatore chiude con quasi il 70% in ricezione e un ottimo 67% in attacco, alternando colpi potenti a numeri ad effetto. Gli altri non sono da meno, con Porro che, sorretto da una gran ricezione, si diverte a gestire tutte le sue bocche da fuoco, e anzi si permette di "far risposare" Patry rispetto al solito, servendo bande e centrali. Capitan Piano da solo firma quasi la metà dei muri totali (4 su 10), Ishikawa è prezioso in attacco e in tutte le situazioni meno visibili (difese, coperture e anche alzate). Vibo regge fino a metà set, poi i laterali faticano a mettere palla a terra, soltanto Flavio e Gargiulo hanno percentuali alte.

[caption id="attachment_374729" align="aligncenter" width="1968"] Ishikawa e Piano a muro contro Nelli (Vero Volley Monza pallavolo)[/caption]

La partita - Il primo set si decide dopo il 15 pari. Fin lì le due squadre vanno di pari passo, sideout immacolato per entrambe con poche occasioni per fare il break, Saitta gestisce bene i suoi sorretto dalla ricezione. Poi, con al servizio Porro, il parziale prende la strada di Milano. Vibo è in P1, rotazione ostica di suo, che organizza come l'Italia femminile alle Olimpiadi, cioè mandando Nelli ad attaccare in zona 2 e Borges da zona 4. Il regista azzurrino mette grosso fastidio a questa "strana" situazione calabrese e ne nasce il parziale di 5-0 che decide di fatto il set, grazie a Ishikawa ottimo a muro e in contrattacco e a una difesa di piede di Patry. Dal 20-15 al 25-18 (errore al servizio di Nelli) il passo è breve.
Milano parte meglio anche nel secondo set, anche se il successo non lo costruisce con un "parzialone" ma con un break qua e là, sfruttando le piccole imprecisioni ospiti. Come la ricezione troppo lunga di Borges su battuta corta di Ishikawa che costringe Saitta all'invasione (11-8), o l'attacco sull'asta sempre di Borges per il 13-8. La continuità disarmante del cambiopalla di Milano fa il resto, anche perché Vibo non riesce a confermare i punti ottenuti al servizio sbagliando quelli successivi. Milano rifiata e ringrazia (25-19, pipe di Ishikawa). I padroni di casa giocano su una nuvola il terzo set, inanellano difese su difese che diventano contrattacchi vincenti. Jaeschke sale in cattedra anche dai nove metri. Quando Porro compie una difesa ai limiti del possibile, il tabellone dice 16-8 ma di fatto la partita è in ghiaccio. C'è spazio anche per Daldello e Romanò, proprio l'eroe dell'Europeo della scorsa estate firma il 25-13.

HANNO DETTO
Paolo Porro
(Allianz Powervolley Milano): “Oggi abbiamo fatto la nostra partita, loro hanno sbagliato molto in battuta dove erano costretti a forzare perché noi stavamo ricevendo molto bene. Siamo stati molto bravi anche in difesa. Per noi è la terza vittoria di fila, siamo felici, il morale è alto e iniziamo a vedere i risultati anche in classifica. Il campionato è ancora lungo, siamo all’inizio del girone di ritorno e dovremo continuare su questa strada. Abbiamo giocato cinque partite di fila, causa anche i recuperi, ora abbiamo una settimana per preparare la partita di coppa contro Civitanova, dove sarà molto complicato perché affronteremo una grande squadra”.
Valerio Baldovin (allenatore Vibo Valentia): "Tranne che nell'avvio di primo set è stata una partita in cui abbiamo sempre sofferto e alla fine siamo andati anche in confusione commettendo degli errori banali. Come sempre succede in queste situazioni più si gioca male e più l'avversario prende forza e fiducia. Purtroppo abbiamo registrato una prestazione collettiva sottotono che non ci aspettavamo e che ci preoccupa alla luce delle prossime partite. Dobbiamo assolutamente invertire la tendenza e giocare con una lucidità diversa anche nei momenti critici. Da questa situazione si può uscire solamente lavorando e ponendo attenzione sui particolari e poi in campo serve anche l'aggressività e la sfrontatezza di giocarsela senza paura anche quando si va in difficoltà".

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